Elezioni Regionali

Sant’Agata Li Battiati, anziana interdetta al voto: falsificata anche richiesta per tessera elettorale

Sarebbero ben due le firme falsificate nella vicenda dell’anziana interdetta fatta votare nel seggio speciale della casa di cura “Maria Regina”

SANT’AGATA LI BATTIATI (CATANIA) – Sarebbero ben due le firme falsificate nella vicenda dell’anziana interdetta fatta votare nel seggio speciale della casa di cura “Maria Regina” a Battiati, nel catanese. A svelarlo, in un servizio andato in onda questa sera, è ancora Stefania Petyx di Striscia la Notizia. Era stata l’inviata del tg satirico a

Elezioni Regionali

Acireale, la difesa del consigliere Antonio Castro: “No voto di scambio, Iene aggressive e scorrette”

Le parole dell’avvocato del consigliere comunale di Acireale, candidato all’ARS alle Regionali del 5 novembre, nella bufera per un servizio su un presunto voto di scambio messo in onda ieri dal programma di Italia Uno

ACIREALE (CATANIA) – “Con riferimento alla trasmissione “Le Iene” – andata in onda ieri 21 novembre 2017 sull’emittente televisiva nazionale Italia 1 – Antonio Castro intende qui immediatamente e categoricamente escludere la sussistenza di qualsivoglia condotta direttamente o indirettamente riconducibile a voto di scambio, in occasione della recente campagna elettorale per il rinnovo dell’Assemblea Regionale

Elezioni Regionali

Acireale, l’ombra del voto di scambio sulle Regionali: “50 euro per votare il candidato di FI”

A denunciarlo è stata la trasmissione di Italia Uno Le Iene, in un servizio andato in onda ieri sera girato dall’inviato Ismaele La Vardera

ACIREALE (CATANIA) – Ancora un presunto caso di voto di scambio alle Regionali siciliane del 5 novembre. A denunciarlo è stata la trasmissione di Italia Uno Le Iene, in un servizio andato in onda ieri sera, girato ad Acireale dall’inviato Ismaele La Vardera (già noto per essere stato candidato a sindaco di Palermo alle Amministrative dello scorso

Fatti&Misfatti

ARS, indagato per truffa il neo-eletto Savona di Forza Italia

A rivelarlo è il Giornale di Sicilia in edicola stamattina. Il deputato regionale, indagato insieme alla moglie, deve rispondere di truffa e appropriazione indebita

PALERMO – Il neo-deputato di Forza Italia all’Ars Roberto Savona sarebbe indagato per truffa e appropriazione indebita. A rivelarlo è il Giornale di Sicilia in edicola stamattina, in un pezzo a firma di Riccardo Arena, secondo cui l’onorevole sarebbe indagato insieme alla moglie Cristina Maria Bertazzo, “protagonista di una serie di compravendite che chi indaga ritiene fittizie, simulate, fatte all’unico

Fatti&Misfatti

Sedi accorpate o integrate con il 118: le proposte dell’ASP per la sicurezza delle guardie mediche

Le proposte presentate dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania per la sicurezza nei presidi di prossimità assistenziale: sedi condivise e mai più medici soli

CATANIA – “Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e soprattutto nei luoghi di cura interroga e riguarda tutti. Qui si discute della dignità della persona, che è stata gravemente offesa, e della dignità di medici aggrediti nell’atto di compiere il loro dovere, che è essenzialmente aiutare gli altri”. Con queste parole il direttore generale dell’ASP

Mafia

Blitz “Falco”, l’elezione, l’omicidio e “Cosa nostra”

I provvedimenti scaturiscono da una complessa indagine condotta dai militari nei confronti del clan palermitano. Ricostruite le dinamiche interne

  PALERMO – Ruoli, gerarchie, rapporti di forza di uno dei clan più famigerati nella storia della mafia siciliana. E’ quanto ha svelato l’operazione “Falco” messa a segno nelle scorse ore dai Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Palermo, che hanno arrestato 27 persone accusate di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico

Mafia

Così Riina ammazzò il “Falco” Bontate

Nelle intercettazioni dei Ros particolari sul periodo precedente la seconda guerra di mafia. Quando l’allora Capo dei Capi di Cosa nostra venne fatto uccidere per ordine di Totò ‘u curtu

  PALERMO – Un’elezione in piena regola, con tanto di comitato elettorale e propaganda a favore dei candidati. E’ il meccanismo di designazione dei reggenti delle famiglie di Cosa nostra svelato dalle indagini dei Ros, che nelle scorse ore hanno messo a segno l’operazione “Falco”, che ha sgominato il clan di Santa Maria di Gesù, uno

 

Fatti&Misfatti

Caltanissetta, rissa in centro storico tra italiani ed extracomunitari: tre denunciati

E’ successo nel tardo pomeriggio di ieri in via Ajala. La Polizia ha fermato due nisseni, di 20 e 21 anni, e un nigeriano di 40

CALTANISSETTA – Tensione e paura nel tardo pomeriggio di ieri in pieno centro storico a Caltanissetta. Da un lato un gruppo di italiani, dall’altro degli extracomunitari. Le due fazioni se le sono date di santa ragione in via Ajala, angolo via Palestro. Calci e pugni sotto gli occhi dei residenti e tanti passanti che affollavano

INCIDENTE

Furgone sbatte su guard rail e resta in bilico: grave 57enne

Spettacolare incidente questa mattina sull’autostrada A18, nel tratto compreso tra le uscite di Fiumefreddo e Giarre. Un furgone ha perso il controllo andandosi a schiantare 

CATANIA – Spettacolare incidente questa mattina sull’autostrada A18, nel tratto compreso tra le uscite di Fiumefreddo e Giarre. Un furgone ha perso il controllo andandosi a schiantare contro il guard rail. Come mostra una fotografia pubblicata sul gruppo Facebook “posti di blocco Catania”, in seguito all’incidente il furgone si trova in bilico sulla barriera di protezione.

INCIDENTE

A18, scontro tra auto all’altezza di Acireale, ferito 73enne

Un altro sinistro si è verificato poco dopo le 14.30 lungo la A18 che collega Messina e Catania. Coinvolti due veicoli. Un uomo è stato trasportato d’urgenza al “Cannizzaro”

ACIREALE (CATANIA) – Giornata di incidenti oggi sulle autostrade siciliane. Dopo lo schianto di un furgone avvenuto questa mattina sull’autostrada A18, nel tratto compreso tra le uscite di Fiumefreddo e Giarre, con l’autista rimasto ferito e trasoportato in codice rosso all’Ospedale “Cannizzaro” di Catania, un altro sinistro si è verificato poco dopo le 14:30 lungo la stessa autostrada. Nell’incidente, avvenuto

Politica&Poltrone

Zafferana, nove consiglieri comunali si dimettono

Nove consiglieri zafferanesi hanno rimesso l’incarico in polemica con il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Sapuppo. L’appoggio del sindaco Alfio Vincenzo Russo

ZAFFERANA (CATANIA) – Una risposta forte ad un comportamento ritenuto umanamente e politicamente inaccettabile. E’ il senso delle dimissioni rassegnate nelle scorse ore da nove consiglieri zafferanesi, che hanno rimesso l’incarico in polemica con il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Sapuppo. Lo “strappo” tra Sapuppo e i membri del senato cittadino durava ormai da mesi. Dopo aver rifiutato di adempire ad

Mafia

Siracusa, minacce al giornalista Paolo Borrometi

Il pregiudicato Francesco De Carolis in un audio al direttore del giornale online La Spia: “Appena vedo di nuovo la mia faccia in un articolo tuo ti vengo a cercare fino a casa e ti massacro”

  SIRACUSA – “Gran pezzo di merda, appena vedo di nuovo la mia faccia in un articolo tuo ti vengo a cercare fino a casa e ti massacro. E poi denunciami sta minchia, con le mani non c’è il carcere, pezzo di merda, te lo dico già subito”. Sono le minacce rivolte dal pregiudicato siracusano Francesco De Carolis al giornalista Paolo

 

La dottoressa violentata in guardia medica accusa: “Da istituzioni solo un silenzio assordante”

La donna stuprata durante un turno di lavoro a Trecastagni intervistata dal QN. “Vicinanza solo dalla presidente della Camera Boldrini. Il ministro Lorenzin ha mandato gli ispettori e poi più nulla. La Boschi era al G7 di Taormina e non mi ha neppure chiamata”

Torna a parlare e a puntare il dito contro la politica la dottoressa della guardia medica di Trecastagni rimasta per ore in balia di Alfio Cardillo, il 26enne che la notte tra il 18 e 19 settembre scorsi l’ha aggredita e sequestrata, abusando poi di lei. Stavolta ha deciso di farlo rendendo pubblico il suo nome

Fatti&Misfatti

Messina, sparò a due vicini di casa: 53enne dai domiciliari al carcere

In manette Giovanni Tricomi che nel giugno 2013, al culmine di una lite condominiale, nel rione di Sant’Elena, sparò contro due vicini di casa, padre e figlia, ferendoli alle braccia e alla gambe

MESSINA – I militari della Stazione Carabinieri di Messina Giostra hanno arrestato il 53enne Giovanni Tricomi, resosi responsabile nel giugno 2013 del reato di tentato omicidio, in esecuzione di un ordine di carcerazione messo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. L’uomo, condannato a 13 anni di reclusione, dopo aver scontato parte della pena

Fatti&Misfatti

Movida violenta a Catania: “Accerchiati da baby gang, salvati da due posteggiatori”

Il racconto di un utente su Fb: “La mia comitiva, tre ragazzi e altrettante ragazze, aggredita nelle vicinanze di piazza Stesicoro da un branco di 20 ragazzini di età compresa tra i 10 e i 16 anni”

CATANIA – Ancora violenza sulle strade della movida catanese. Un gruppo di persone sabato sera è stato preso di mira in pieno centro da una banda di ragazzini, a quanto pare tutti minorenni. E’ quanto denuncia E.L. sulla pagina Facebook “Inciviltà a Catania”. Dal racconto l’aggressione sarebbe avvenuta senza nessun motivo apparente. La comitiva di

 

Fatti&Misfatti

Revocati i domiciliari, De Luca torna in libertà (e su FB)

Il Gip di Messina conferma però il divieto a ricoprire ruoli apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta per evasione fiscale. Il deputato attacca i magistrati: “Denuncerò  qualunque tipo di mafia, anche quella giudiziaria”

MESSINA – Torna libero Cateno De Luca. Il Gip di Messina ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il neo deputato regionale dell’Udc-Sicilia Vera, accusato di evasione fiscale sostituendo la misura con quella interdittiva del divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta. Per il giudice sussistono i gravi indizi di colpevolezza

Elezioni Regionali

Regionali, pioggia di ricorsi: “Irrealistico che si ribalti il voto”

Da un capo all’altro della Sicilia continuano a fioccare i ricorsi di candidati all’ARS sul caso delle auto-certificazioni non adeguate alla Legge Severino. La vicenda era già nota

PALERMO – Il primo a muoversi, alcuni giorni fa, era stato l’ex sindaco di Alcamo ed ex Presidente dell’Anci Sicilia Giacomo Scala, rimasto fuori dall’ARS nonostante le 5000 preferenze conquistate nella lista di Sicilia Futura nel colleggio di Trapani. A catena, una pioggia di ricorsi sta abbattendosi sulle elezioni che lo scorso 5 novembre hanno

 

 

 

 

 

 

Mafia

“Riposa in pace zio Totò”: così Fb piange Riina

La notizia ha fatto in poche ore il giro del mondo, suscitando reazioni contrastanti. Se la maggior parte delle persone, apprendendo della morte del boss, ha ricordato le atrocità commesse in vita, c’è stato anche chi lo ha pianto

CORLEONE (PALERMO) – “Hanno segnalato in massa la foto del profilo precedente del nastro a lutto, e fb ha eliminato la foto con tutte le vostre Condoglianze. Grazie a tutti per il vostro pensiero in questo triste momento. A qualcuno ha dato fastidio il vostro Cordoglio, non ho parole…”. A scrivere, sul suo profilo Facebook,

Mafia

Riina, no della CEI a funerali pubblici: “Calpesterebbero la memoria delle vittime”

Nessun funerale pubblico per il Capo dei Capi Totò Riina, scomparso questa notte a ottantasette anni per le complicazioni di due interventi chirurgici subiti nelle scorse settimane

CORLEONE (PALERMO) – Nessun funerale pubblico per il Capo dei Capi Totò Riina, scomparso questa notte a ottantasette anni per le complicazioni di due interventi chirurgici subiti nelle scorse settimane. E’ quanto ha annunciato la Conferenza Episcopale Italiana, per mezzo del portavoce Ivan Maffeis. “La Chiesa italiana ribadisce la ferma condanna di qualunque fenomeno mafioso –

Mafia

L’ex militare dei ROS: “Così catturammo Totò Riina”

Giuseppe Spadafora, classe 1966, membro del ROS per oltre vent’anni, oggi esperto internazionale di security management, racconta a Tribù le indagini che portarono all’arresto 

15 gennaio 1993. Ore 8.52 del mattino. L’autista Salvatore Biondino entra in un complesso di villette in via Bernini 54, a Palermo. Non sa di essere osservato dai Carabinieri del ROS, che da mesi lavorano per scovare il suo Capo. Alle 8.55 Biondino esce dal complesso. Seduto in macchina, dal lato del passeggero, c’è Totò Riina. Il pentito