Elezioni Regionali

Antimafia, scoppia la polemica sulla lista Cento Passi Giovanni Impastato: “Fava strumentalizza Peppino”

A contestare la scelta del vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia di utilizzare il titolo del film dedicato all’attivista ucciso da Cosa nostra sono i familiari e le associazioni che si rifanno a Peppino

I Cento Passi di Peppino Impastato non sono uno slogan. A contestare la scelta di Claudio Fava di utilizzare il titolo del film dedicato all’attivista ucciso dalla mafia come nome della lista che sostiene la sua corsa alla Presidenza della Regione sono i familiari e la rete di associazioni che si rifanno al messaggio Peppino. Una dura nota, quella firmata da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, insieme al Centro di Documentazione Impastato, alla Rete 100 passi e all’Associazione Peppino Impastato

Elezioni Regionali

Antimafia, Fava replica a Impastato: “I Cento Passi sono di tutti i siciliani”

Il candidato alla Presidenza della Regione risponde sulla polemica sollevata stamattina dai familiari e della rete di associazioni che si rifanno all’attivista ucciso da Cosa nostra 

  PALERMO – “Giovanni Impastato ricorda male. Ottavio Navarra lo ha incontrato a Cinisi per definire l’organizzazione del quarantesimo anniversario dell’uccisione di Peppino. In quell’occasione è stato spiegato come si sarebbe chiamata la lista”. Risponde così il candidato alla Presidenza della Regione Claudio Fava sulla polemica sollevata stamattina dai familiari e dalle associazioni che si rifanno all’attivista ucciso da Cosa

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Morbillo, un 42enne morto al “Ferrarotto” di Catania

Il paziente aveva avuto i primi sintomi l’8 settembre, uno stato febbrile, poi nell’arco di 48 ore è comparso l’esantema. Era immunodepresso e non era vaccinato

CATANIA – Un nuovo caso di morte per morbillo, il quarto nel 2017, un quarantaduenne di che perde la vita per una malattia che sembrava debellata da tempo. Il paziente è deceduto una decina di giorni fa nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Ferrarono” di Catania, ma la notizia è diffusa solo oggi dal bollettino settimanale del

Fatti&Misfatti

Concorsi truccati, due siciliani anche tra gli arrestati

Sono ben nove i professori siciliani coinvolti nell’operazione “Chiamata alle armi” messa a segno nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza  NOMI E FOTO

Sono ben nove i professori siciliani coinvolti nell’operazione “Chiamata alle armi” messa a segno nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza di Firenze. Oltre ai sei docenti interdetti per dodici mesi dall’insegnamento – Salvatore Sammartino, Daniela Mazzagreco e Maria Concetta Parlato (Università di Palermo), Francesco Randazzo (Università di Catania), Alessandro Filippo Cimino (Università Kore di Enna), Andrea Colli Vignarelli (Università di Messina) – e all’85enne

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Concorsi truccati, interdetti sei prof siciliani. C’è un catanese

Maxi operazione della Guardia di Finanza per un’inchiesta della Procura di Firenze. Sette arresti per corruzione, coinvolti docenti degli Atenei di Palermo, Catania, Messina ed Enna

Ci sono anche sei professori siciliani – tre dell’Ateneo di Palermo e uno ciascuno di Catania, Messina ed Enna – tra gli indagati per corruzione nell’ambito dell’operazione “Chiamata alle Armi” della Guardia di Finanza che ha eseguito stamani 29 misure cautelari a carico di altrettanti docenti universitari di diritto tributario su tutto il territorio nazionale: 7 sono finiti agli arresti domiciliari, 22 interdetti dall’attività per 12 mesi, quindi non possono insegnare

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Voto di scambio a Melilli: “O votate per Peppe Carta o…”

L’audio del voto di scambio da parte di un dirigente del comune siracusano: “Alla politica ho dato la faccia, il corpo ed il sedere”. LA REPLICA DI CARTA: “NIENTE DA SPARTIRE CON LUI”

“La politica vive di compromessi, poi può piacere o non piacere… C’è però il modo elegante di poterlo fare e c’è cu è vastasu proprio. Lì poi dipende anche dal soggetto. Tra tutti e due io riesco più a dialogare con Peppe Carta, o comunque con tutta la sua compagine che è gente che quanto meno ci riesci a dialogare. Cu Sorbello no, ju haiu raggiuni e si fa come dico io…”.

Elezioni Regionali

Voto di scambio a Mascalucia: “Luca, prolunghiamo…”

L’ex assessore parla al telefono con un dipendente Mo.Se.Ma chiedendo il voto per il deputato regionale Luca Sammartino MASCALUCIA, REVOCATO L’ASSESSORE GIORDANO

“Faccio politica con Luca da prima che lui fosse deputato regionale, mi lega a lui un rapporto di amicizia… In questo periodo sono riuscito ad accontentare un po’ di persone perché lui mi ha chiamato e mi ha detto Santo, viri ca c’è chistu… siccome tu sei stato vicino a me e ti vuleva premiari, abbiamo la possibilità di fari girari ‘sti cristiani”.

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Palagonia, lo spaccio di erba e coca era “full time”: 5 arresti

Operazione dei carabinieri: smantellata una banda che gestiva un fiorente traffico di droga nella cittadina calatina e nei comuni limitrofi. In manette anche due donne

PALAGONIA (CATANIA) – Gestivano un fiorente traffico di cocaina e marijuana. La cessione delle dosi andava avanti dalla mattina alla sera, ininterrottamente. Per questo, ogni pomeriggio, a un orario prestabilito, si davano il cambio per soddisfare le richieste dei clienti. Un’organizzazione ben oleata, insomma, con compiti e ruoli ben definiti, che permetteva di essere operativi l’intera giornata. Da

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Biancavilla, investe e uccide scooterista: autista camion arrestato per omicidio stradale

Nell’incidente avvenuto ieri sulla SS 284 ha perso la vita un 40enne di Adrano. Il conducente del mezzo pesante, un 33enne di Misilmeri, ha imboccato l’arteria contromano investendo la vittima

SANTA MARIA DI LICODIA (CATANIA) – E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale, l’autista del camion coinvolto ieri nell’incidente sulla Statale 284, nei pressi di Biancavilla (Ct), costato la vita a Salvatore Scravaglieri (NELLA FOTO), un operaio 40enne di Adrano. Le manette sono scattate per un 33enne, di Misilmeri (PA). Secondo la ricostruzione dei

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Minacciati dopo acquisto casa all’asta: un nuovo arresto

Si chiude il cerchio sull’estorsione ai danni di una donna di Castellammare del Golfo. In carcere anche Pietro Pace, figlio di Giuseppe Pace e fratello di Costantino, già arrestati il 19 settembre scorso

ALCAMO (TRAPANI) – Assicurato alla giustizia anche l’ultimo degli indagati accusati di estorsione nei confronti dei componenti di una famiglia di Castellammare del Golfo che dopo essersi aggiudicati una villetta all’asta erano stati avvicinati e pesantemente minacciati dagli ex proprietari, per farli rinunciare all’acquisto dell’immobile. Le manette sono scattate per Pietro Pace, di 39 anni, originario di

Fatti&Misfatti

Spaccia ai domiciliari: preso pusher nell’acese

In manette il pregiudicato Alfio Musumeci, di 23 anni. Nella sua abitazione di Stazzo i carabinieri hanno trovato dosi di marijauna e cocaina

ACIREALE (CATANIA) – Spacciava ai domiciliari: è stato arrestato in flagranza da agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di Acireale. Le manette sono scattate per il pregiudicato Alfio Musumeci, di 23 anni. Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti sono intervenuti ieri pomeriggio, alle 17,30, dopo aver ricevuto una notizia confidenziale

Mafia

Gela, “donne d’onore” alla guida del clan: 7 arresti

Operazione antimafia dei carabinieri. Le donne dei boss impartivano gli ordini, ricevuti dai mariti in carcere, continuando a gestire lo spaccio 

GELA (CALTANISSETTA) – Dal carcere continuavano a gestire il traffico e lo spaccio di droga a Gela, impartendo gli ordini alla famiglia. A eseguirli erano le donne che avevano anche il compito di intrattenere i contatti con gli acquirenti e di organizzare le trasferte per fare carico della sostanza stupefacente. E’ quanto emerge dall’operazione “Donne d’onore” condotta

Fatti&Misfatti

Catania, botte alla compagna incinta segregata in casa

La Polizia ha arrestato un pluripregiudicato 22enne per maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale 

CATANIA – Calci e pugni alla compagna incinta che da tempo aveva segregato in casa. E’ successo ieri a Catania dove la Polizia ha arrestato R.J, un pluripregiudicato di 22 anni, per maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti di una volante erano intervenuti nell’abitazione della coppia, dopo la segnalazione al

Fatti&Misfatti

Catania, rissa nel cuore della movida: anche una donna tra i 3 arrestati

E’ successo sabato scorso, verso le 5.30 del mattino, in via Coppola. I carabinieri intervenuti per sedare gli animi sono stati aggrediti dai fermati

CATANIA – Una violenta rissa nel cuore della movida catanese. Poi l’intervento dei carabinieri che al loro arrivo tentano di sedare gli animi, sicuramente alterati per qualche bicchiere di troppo, ma vengono aggrediti da tre partecipanti alla lite che sono stati arrestati. E’ successo sabato scorso, verso le 5.30 del mattino, in via Coppola. Le manette sono

Fatti&Misfatti

Messina, violenze sessuali sulle 2 figlie adottive minorenni

Le indagini dei Carabinieri di Santa Teresa Riva hanno fatto luce sulle violenze sessuali e sui maltrattamenti commessi dal patrigno, un 52enne,  che è stato arrestato

SANTA TERESA RIVA (MESSINA) Avrebbe abusato sessualmente delle due figlie adottive minorenni. Con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti i carabinieri di Santa Teresa Riva (Me) hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Messina, un italiano di 52 anni. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa indagine dei carabinieri che

Elezioni Regionali

Antimafia, Giarrusso: “Fava? Si candida per favorire Musumeci”

Il deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle si inserisce nella polemica scoppiata questa mattina tra la famiglia Impastato e il candidato governatore della sinistra

PALERMO – “Perché uno come Claudio Fava si candida alla Presidenza della Regione Siciliana sapendo che non vincerà?”. A chiederselo, in un lungo post su Facebook, è il senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Michele Giarrusso, che si inserisce nella polemica scoppiata questa mattina tra la famiglia Impastato e il candidato governatore della sinistra. I familiari dell’attivista

Elezioni Regionali

Le colpe dei padri non ricadano sui figli. E sui siciliani

Come ad ogni elezione, anche stavolta si passano al setaccio gli alberi genealogici delle solite famiglie per decidere chi candidare all’ARS. Ecco i rampolli in pista per il 5 novembre

L’unico sicuro, al momento, è il rampollo di casa Genovese. La discesa in campo di Luigi – ventidue anni, studente di giurisprudenza, una voglia matta di fare il deputato regionale per unirsi a quattro generazioni di ministri, onorevoli e sindaci – è stata benedetta l’altro ieri a Messina dal coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micciché con Renata Polverini

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OPERAZIONE "12 APOSTOLI"

Setta degli orrori, la profezia dell’orco-scrittore

Nell’ultimo “romanzo” di Emanuele Giordano alias Pietro Capuana, la storia di un amore proibito tra una ragazzina minorenne e un uomo più grande 

“Si alzò un gran polverone allorché si diffuse la notizia di quello scandalo. La stampa accese i suoi potenti riflettori: esigeva ad ogni costo una vittima. Un mostro!”. Recita così uno dei passi più drammatici di “Pupazzi di stoppa”, uno degli ultimi romanzi dello scrittore etneo Emanuele Giordano. Sullo sfondo la vicenda di una minorenne che innamorandosi di un uomo più grande provoca senza volerlo la sua condanna per abusi sessual

OPERAZIONE "12 APOSTOLI"

Setta degli orrori, i commenti sul gruppo Facebook: “Giornalisti infangano, Dio sa come punirli”

A dieci giorni dall’arresto di Pietro Capuana e di Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Concetta Scarpinato i commenti in una delle pagine virtuali della comunità

ACI BONACCORSI (CATANIA) – “Noi dell’associazione siamo forti e non ci facciamo intimorire dalle minchiate che scrivono questi sulla carta stampata”. A dieci giorni dall’arresto dell’”arcangelo” Pietro Capuana e delle tre “apostole” Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Concetta Scarpinato – accusati di aver messo in piedi un giro di abusi sessuali all’interno dell’Associazione Cattolica Cultura e Ambiente

OPERAZIONE "12 APOSTOLI"

Setta degli orrori, coinvolto un magistrato?

Secondo notizie di stampa lo avrebbero detto i pm al Tribunale del Riesame di Catania, che ieri ha confermato gli arresti per Capuana e per le “apostole”

Resterà in carcere il sedicente “arcangelo” Pietro Capuana, arrestato all’inizio del mese per il presunto giro di violenze sessuali all’interno dell’Associazione Cattolica Cultura e Ambiente di Aci Bonaccorsi. Lo ha deciso oggi pomeriggio il Tribunale del Riesame di Catania, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori degli arrestati

OPERAZIONE "12 APOSTOLI"

Setta degli orrori, Diocesi istituisce una Commissione

La decisione del Vescovo di Acireale Raspanti in merito all’inchiesta sull’“Associazione Cattolica Cultura ed Ambiente” di Aci Bonaccorsi. Le parole a Tribù: “So qual è il mio compito”

Una commissione per “raccogliere elementi utili a fare chiarezza sulla eventuale violazione del sigillo sacramentale e su tutto ciò che concerne la materia ecclesiale, morale e dottrinale dei fatti occorsi”. E’ la decisione del Vescovo di Acireale Antonino Raspanti in merito all’inchiesta sulla “Associazione Cattolica Cultura ed Ambiente” di Lavina ad Aci Bonaccorsi

OPERAZIONE "12 APOSTOLI"

Setta degli orrori, Fassiolo lascia: la lettera di dimissioni

La donna era stata intercettata al telefono con una delle “apostole” arrestate. Sabato le dimissioni rassegnate con una lettera che Tribù pubblica in esclusiva

Arrivano le dimissioni dell’Assessore alla Famiglia del Comune di Motta Sant’Anastasia Candida Fassiolo, finita nei giorni scorsi al centro delle cronache dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta “12 apostoli”, che ha scoperchiato un giro di presunti abusi sessuali nella congregazione religiosa “Associazione Cattolica Cultura e Ambiente” (“ACCA”) di Aci Bonaccorsi