Accoglienza migranti, sequestrati i crediti di Onlus: distribuiva utili

Sentenza del Tribunale di Siracusa in applicazione della normativa sul recupero presso terzi del credito fiscale

SIRACUSA – La seconda sezione del Tribunale di Siracusa ha disposto il recupero presso terzi da parte dell’Agenzia delle Entrate a parziale saldo del debito fiscale della Clean Service Onlus, cooperativa  rimasta coinvolta dell’inchiesta “Affare Immigrazione” portata a segno dalla Guardia di Finanza nel 2016. 

Alla cooperativa, che aveva gestito nell’aretuseo un centro di accoglienza per immigrati, veniva contestato di aver eluso, attraverso un consolidato giro di fatture false, il divieto di distribuire utili. Per questa ragione aveva perso sia l’appalto che la qualità giuridica di Onlus.

Secondo l’accusa, l’utilizzo di fatture per operazioni, in tutto o in parte, inesistenti permise di creare alla Clean Service Onlus non solo l’opportunità di abbattere la base imponibile ma anche di esporre “costi” indebitamente dedotti in dichiarazione annuale, con conseguente evasione di imposta ma, soprattutto, la possibilità di disporre di quelle somme di denaro che, uscite dalle casse della cooperativa per rendere verosimile l’operazione fittizia, ritornavano nella disponibilità dei soggetti che avevano messo su il circuito fraudolento, senza rientrare nelle casse della stessa onlus.

Inoltre, furono accertati costi indeducibili derivanti dall’acquisto di beni, non riscontrati materialmente nella disponibilità della società: spese di carburante e lubrificanti, nonché oneri per manutenzione automezzi non di proprietà della società, acquisti effettuati in centri di grande distribuzione di merce per uso personale o, comunque, per fini diversi dall’attività esercitata. Spese, secondo l’accusa, non attinenti l’esercizio d’impresa, che configuravano, nel loro complesso, un’ulteriore inosservanza, in modo indiretto, del divieto di distribuzione di utili.

Durante le indagini, le Fiamme Gialle accertarono un’evasione complessiva di 4.252.177 euro e fatture per operazioni inesistenti per 1.351.004 euro. Diciannove le persone denunciate per reati tributari. Cinque, invece, le società a cui fu tolta la qualità giuridica di Onlus. E ancora. Furono scovati due evasori totali e uno paratotale.

La Clean Service, in particolare, fra mancati versamenti e multe, era stata riconosciuta debitrice al fisco, dall’Agenzia delle Entrate in base ai controlli della Finanza, complessivamente di 1 milione e 680 mila euro. Per questo, nel maggio 2016, la cooperativa su disposizione della Prefettura fu esclusa dalla procedura di gara. La stessa Prefettura era rimasta debitrice verso la Clean Service di poco più di 359mila e 500 euro. Somme che, alla luce della sentenza del Tribunale, la cooperativa non potrà incassare. Il suo credito sarà infatti versato dalla Prefettura all’Agenzia delle Entrate, a parziale copertura del debito fiscale della Clean Service.

 

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