Acicastello, antagonisti “cacciano” Salvini dalla piazza. E il Prefetto?

Il leader della Lega Nord parlerà al chiuso per timore di scontri e tafferugli. Cantano vittoria i contestatori, il cui corteo è stato regolarmente autorizzato

Salvini

ACICASTELLO (CATANIA) – Matteo Salvini non potrà parlarci, in questa splendida piazza dominata dal maniero normanno. Ma ci sono pochi dubbi su ciò che dirà, tra qualche giorno, nel comizio spostato all’hotel Sheraton al fine di scongiurare, come spiegato dal presidente di Noi con Salvini Angelo Attaguile, “possibili tafferugli o azioni di disturbo alla tranquillità delle  persone che pacificamente giungeranno per ascoltare l’intervento”. 

Il segretario della Lega Nord esordirà stigmatizzando gli antagonisti della rete #MaiconSalvini – squisito il gioco di parole – rei di aver impedito una manifestazione democratica: e avrà ragione di farlo, se davvero la minaccia di un corteo ha potuto impedirgli di parlare all’aperto.

La scena è quella vista tante volte in altre città italiane, da ultimo a Napoli dove la visita del leader del Carroccio aveva provocato scontri fisici e istituzionali. Gli stessi scontri paventati per il comizio previsto ad Acicastello, spiegano dall’entourage di Salvini, dopo il tentativo di mediazione che avrebbe visto spostare il comizio ad Aci Trezza lasciando la manifestazione degli antagonisti nelle vie circostanti il castello.

Una proposta fallita per la volontà dei contestatori di portare la protesta fin sotto il palco del segretario leghista. Considerata la situazione, e con il corteo antagonista già autorizzato, l’unica soluzione possibile era il ripiego al chiuso. Un ripiego salutato come una vittoria dai contestatori: “Lo abbiamo costretto ad affittarsi una sala congressi per la paura di essere contestato – scrivono i membri della rete #MaiconSalvini – Ha bisogno di nascondersi dai manifestanti per potere fare il suo comizio elettorale: ne siamo orgogliosi“.

Orgogliosi, di fatto, di avere impedito una manifestazione democratica confinando al chiuso il “nemico”. Nemico che avrà per l’appunto gioco facile a denunciare la pericolosità della contestazione, trasformando la querelle di questa piccola parte di Sicilia in un’occasione da voti a livello nazionale. E’ accaduto a Napoli qualche settimana fa, accadeva a Roma mesi addietro.

A tale sottigliezza politica i contestatori non arrivano. Basta cantare vittoria per una piazza svuotata: la democrazia a targhe alterne piace ancora all’Italia, e conclusivamente non si può non chiedersi quali siano state le valutazioni del nuovo Prefetto di Catania su questa vicenda.

Si è consentito ad alcune persone di menare vanto di aver fatto “saltare” un comizio. E non ci si è posto il problema se autorizzare o meno il loro corteo. Così Salvini sgomberato parlerà allo Sheraton (e prenderà voti), mentre i suoi oppositori marceranno all’aperto e canteranno vittoria. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma: resta il dubbio che la politica abbia messo lo zampino in alcune scelte, e che le cose si sarebbero potute gestire diversamente.

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  • La lega non merita il voto dei meridionali,in vent’anni di governo del nano non hanno fatto mai niente per il meridione ma questo non giustifica il fatto che per causa di contestatori non ha potuto fare il suo comizio all’aperto e in libertà noi siamo meglio di loro che pensano solo al nord e ora per mera opportunità viene al sud a fare comizi,i meridionali che votano lega o non hanno capito con chi hanno a che fare o sono degli opportunisti come il Sig.Salvini.

  • Perfetto, quindi la soluzione sarebbe lasciarlo parlare in tutte le piazze senza contestare, giusto??? Questo gli farebbe avere meno voti, giusto?? Ma quando voi giornalisti scrivete stron*ate ci riflettete prima, vi pagano o vi escono così??
    Poi in un secondo momento, sempre voi giornalisti (che fate capire di essere anche voi contro Salvini e, siccome vi sentite scrittori mancati intellettualoidi, credete che azzeccare 4 parole su un blog o su un giornale sia l unico metodo di contestazione e vi innalzi a giudici di sto ca*zo, ma poi le vostre notizia non fanno altro che dare ragione sempre e stranamente, a chi ha torto marcio) invece che analizzare il paradosso di un anti-meridionalista che va a cercare voti al sud, vi comportate da servi che chinano il capo scrivendo unicamente articoli addirittura contro chi ha protestato?
    Ma non provate vergogna???

  • Se Salvini prende voti perchè boicottato ad Acicastello, di che si lamenta? Ma evidentemente il colega Musumeci (?) pensa che la protesta dei cosdietti antagonisti (?), come li definisce, ( forse perchè fa più effetto a chi legge), sia fine a se stessa. Si rifiutano di antepporre alla politica, la mera voglia di prendere voti. Mentre è invece la voce di chi non vuole essere preso in giro e per i fondelli, da chi fino all’altro ieri ha sparato veleno sui meridionali e sui migranti da mattina a sera e nelle televisioni e nelle radio. Il più delle volte senza contraddittorio. Certo per prendere voti in Sicilia e nel meridione, Salvini ha dovuto correggere un pò il tiro, in modo demagogico cerca di accppararsi le simpatie di noi siciliani.Ma la sua malvagità, la sua virulenza, il suo cinismo nel volere prendere voti dappertutto, lo porta sempre ad attaccare i meridionali e soprattutto i migranti che scappano dalle guerre e dalla fame, solleticando con proposte viscerali, gli umori più neri degli italiani, soprattutto al nord. E nonostante una campagna mediatica forte ed a raganatela, peraltro affermando sempre le stesse cose, la sua Lega non va oltre un 12%, tenuto soprattutto nelle valli del nord e dove governa, amministra grazie all’alleanza con Berlusca ed Alfano che tanto disprezza. Armi, ruspe, minacce, queste le ipotesi che Salvini fà per la sicurezza degli italiani contro i migranti. Solo che in Italia se la deve vedere con la Meloni, idem con cocuzza, e soprattutto il populismo grillino che si antepone al suo populismo accattone e da 4 soldi. e poi se perfino al Parlamento europeo lo fanno tacere, dandogli del’ipocrita e del bugiardo, perchè non dovremmo farlo tacere noi? Certo protestando. D’altra parte i cosidetti antagonisti manifesteranno a Pontida, luogo simbolo della Lega, ed il sindaco del paese ha deciso che tutti i negozi e bar devono stare chiusi, con tanto di nulla osta di Salvini. In fine, dato il suo immensurabile coraggio, aspetto ancora che si rechi in Siria dove, diceva di volere andare, per combattere l’Isis. Però mi sembra che preferisca venire dalle ns parti. Al massimo sarà contestatoa fischi e pernacchie, mentre in Siria se la doveva vedere con le armi vere e non parolaie. Coraggio Salvini, in fin dei conti la tua sede nazionale ha ancora i muri, nonostante i debiti e i licenziamenti dei tuoi lavoratori leghisti. tanto tu campi sulle ns spalle. Bauscia.

  • I fascioleghisti non hanno diritto di parola. Lo dice la costituzione. Quindi impedire un loro comizio è una cosa democraticissima.

  • GLI ANTAGONISTI A CATANIA NON ESISTONO E NEMMENO I CENTRI SOCIALI,E’ UN ALIBI DEL SIGNOR ONOREVOLE ANGELO ATTAGUILE ,ABITUATO A FARE I COMIZI COME RAFFAELE LOMBARDO FACEVA NEGLI ANNI OTTATA INSIEME A DRAGO,NEGLI HOTEL…..PAROLA DI UN FASCISTA !

  • Gli unici veri fascisti siete voi che vi dichiarete puri e invocate la democrazia a senso unico, solo se conviene a voi. Il vostro timore e’ che ormai la gente meridionale ha capito dove volete andare a parare voi veri servi del potere

  • Ma quante idiote zecche rosse commentano? Messe tutte insieme potrerebbero ben riempire il Collereale

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