Acireale, torna in libertà l’ex sindaco Roberto Barbagallo

Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Catania. L’ex primo cittadino, che lo scorso 29 marzo era passato agli arresti domiciliari, è accusato di corruzione elettorale

E’ tornato in libertà Roberto Barbagallo, ex sindaco di Acireale finito in manette lo scorso 23 febbraio nell’ambito dell’inchiesta “Sibilla” della Guardia di Finanza. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Catania. L’ex primo cittadino, che lo scorso 29 marzo era passato agli arresti domiciliari, è accusato di corruzione elettorale.

Secondo gli inquirenti Barbagallo, nell’ottobre 2017, avrebbe chiesto al vigile urbano Niccolò Urso di sanzionare due venditori ambulanti allo scopo di essere contattato da questi ultimi e offrire una scappatoia in cambio del sostegno elettorale al deputato regionale Nicola D’Agostino, leader di Sicilia Futura, candidato alle Regionali di novembre. Barbagallo, eletto sindaco di Acireale nel 2014 con il centrosinistra, era legato politicamente al deputato, che proprio nell’acese ha il proprio feudo elettorale. 

D’Agostino, che risultò poi eletto all’Assemblea Regionale Siciliana, non è coinvolto nelle indagini. L’inchiesta delle Fiamme Gialle aveva portato all’arresto di funzionari del Comune di Acireale e altri colletti bianchi, per un totale di 17 indagati. Il processo a carico di Barbagallo si è aperto la settimana scorsa  davanti ai giudici della Terza sezione penale di Catania.

 

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