Acireale, “50 euro per votare il candidato di FI”

A denunciarlo è stata la trasmissione di Italia Uno Le Iene, in un servizio andato in onda ieri sera girato dall’inviato Ismaele La Vardera nella cittadina del catanese

Acireale

ACIREALE (CATANIA) – Ancora un presunto caso di voto di scambio alle Regionali siciliane del 5 novembre. A denunciarlo è stata la trasmissione di Italia Uno Le Iene, in un servizio andato in onda ieri sera, girato ad Acireale dall’inviato Ismaele La Vardera (già noto per essere stato candidato a sindaco di Palermo alle Amministrative dello scorso giugno). Secondo il servizio, il voto di scambio sarebbe stato volto a favorire il consigliere comunale acese Antonio Castro, candidato all’ARS alle ultime elezioni nelle fila di Forza Italia, a sostegno di Nello Musumeci presidente.

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L’accusa nei confronti di terzi è di avere “comprato” il voto con cinquanta euro a quanti avessero scritto sulla scheda il nome di Castro. A riprova di quanto affermato, la trasmissione di Italia Uno ha mostrato una serie di video in cui la profferta di denaro in cambio del voto appare inequivocabile. Nei filmati, una donna contatta alcune persone spiegando che se avessero votato il consigliere acese all’ARS avrebbero ricevuto cinquanta euro a testa. Il tutto viene puntualmente annotato su un foglio, nel quale la procacciatrice di voti “conta” le persone contattate.

Con questo sistema, in una singola sezione di Acireale, all’aspirante deputato sarebbero stati racimolati 88 voti. Contattate dall’inviato de Le Iene, alcune persone presenti nella lista negano di aver ricevuto denaro in cambio di voti. Soltanto una persona ammetterà di avere preso i soldi a titolo di “prestito”, e di averli utilizzati per fare la spesa il 6 novembre, all’indomani del voto. Un episodio che getta una luce inquietante, l’ennesima, su una tornata elettorale già costellata da numerose indagini e dall’ombra del voto di scambio, sopratutto nelle zone “a rischio”.

Da qui a dire che Castro sapesse degli abboccamenti volti a procacciargli in modo illecito le preferenze – saranno 1437 in totale quelle conquistate dal candidato, insufficienti ad entrare all’ARS – naturalmente ce ne passa. Nel corso del servizio girato ad Acireale è stato lo stesso inviato de Le Iene a sottoporre il materiale all’aspirante deputato, per dargli modo di difendersi dalle accuse e denunciare i comportamenti illeciti compiuti in suo nome. Dopo una prima assicurazione di rivolgersi ai Carabinieri, però, del consigliere di Acireale si perdono le tracce. Castro aveva comunque precisato di non avere nulla a che fare con la vicenda.

Come sempre toccherà agli organi competenti accertare la verità sul caso e valutare eventuali situazioni di reato. Ma tra arresti, indagini e gravissimi sospetti sul condizionamento del voto – vedi il caso del voto degli anziani interdetti a Sant’Agata Li Battiati, su cui sono in corso indagini, o quello del deputato palermitano Edy Tamajo, accusato di aver pagato un voto 25 euro – sono in molti a pensare che a queste elezioni la regione abbia dato davvero il peggio di sé. 

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