Adolfo Messina lascia la presidenza di Pubbliservizi

“La mia presenza, non è gradita alla governance della Città Metropolitana” LEGGI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DI DIMISSIONI

pubbliservizi

CATANIA  – È una lunga lettera quella che Adolfo Messina invia per rassegnare le proprie dimissioni da presidente della Pubbliservizi, azienda partecipata dell’ex Provincia di Catania oggi Città Metropolitana.

“La mia presenza, non è gradita all’attuale governance della Città Metropolitana” scrive Messina riferendosi a ai “soliti noti” e “all’osteggiamento messo in atto in questi mesi”.

Profonde incomprensioni con il Sindaco della Città Metropolitana Enzo Bianco e i dirigenti dell’ente.

 

A seguire il testo integrale della missiva firmata da Adolfo Messina
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Al Sindaco della Città Metropolitana
Avv. Vincenzo Bianco

Al Presidente del Collegio Sindacale
Dott. Giuseppe Bosco

Al dirigente alle partecipate
Dr. Francesco Schillirò

Al consigliere del CdA
Salvatore Vicari

Al Direttore Generale
Avv. Chiara Rapisarda

LORO SEDE
Catania 07.12.2016

Oggetto: Comunicazione

Il sottoscritto Adolfo Messina, nato a Biancavilla il 07.10.1956, dal 22 giugno 2015 Presidente di questa società, Pubbliservizi S.p.A., in controllo alla Città Metropolitana di Catania, con la presente rassegna le proprie irrevocabili e immediate dimissioni dopo la seduta del CdA, in pari data, nella quale sono state rassegnate e cristallizzate le motivazioni delle nostre condotte.
Tale decisione scaturisce per l’accertata impossibilità di continuare nell’amministrazione, stante le incomprensioni con l’attuale dirigenza della Città Metropolitana di Catania.
La mia presenza, non è gradita all’attuale governance della Città Metropolitana ed è da impedimento ad un sereno prosieguo di questa società, nei rapporti con L’Ente socio, non essendo io omologabile alla stessa. Per tale ragione mi tiro indietro.
Non ho interessi personali o politici da difendere e vado via proprio perchè finisca l’osteggiamento messo in atto in questi mesi dai soliti noti nei confronti della Pubbliservizi, siano essi dirigenti dell’ex provincia, siano essi dirigenti del comune di Catania.
Le mie dimissioni sono a tutela della continuità aziendale, per la salvaguardia del posto di lavoro dei 400 dipendenti.
La decisione viene presa con amarezza ma anche con la consapevolezza che se questa società è destinata ad una fine infausta per le contrapposizioni politiche di oggi, non ci deve però far dimenticare ciò che è successo nel passato, li elimino con le mie dimissioni.
Non voglio dilungarmi oltre in questa sede, lo farò nelle prossime settimane, con maggiori particolari e finalmente da uomo libero.
Lascio al Consigliere Salvatore Vicari, componente del CdA, il compito degli atti consequenziali necessari a seguito delle mie dimissioni, così come previsto dallo statuto.
Tanto dovevo
Adolfo Messina

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