Agrigento, arrestato il primo dei non eletti M5s all’Ars

Fabrizio La Gaipa, imprenditore di 42 anni, è finito ai domiciliari per estorsione. Secondo i PM avrebbe costretto due dipendenti del suo albergo a firmare buste paga false

AGRIGENTO – Ancora strascichi giudiziari sulle scorse elezioni Regionali. Dopo l’arresto del neo deputato Udc Cateno De Luca e l’iscrizione sul registro degli indagati per il neo eletto all’Ars Edy Tamajo di Sicilia Futura. Stavolta, a finire del mirino dei magistrati è un candidato del M5s. Fabrizio La Gaipa, primo dei non eletti nel collegio di Agrigento, è stato arrestato dalla squadra mobile per estorsione. Secondo l’accusa avrebbe costretto due dipendenti a firmare buste paga false. 

La Gaipa, 42 anni, proprietario di un noto albergo nella città dei Templi, il “Costazzurra Museum&Spa”, giornalista pubblicista, già presidente del Distretto turistico Valle dei Templi, è stato posto ai domiciliari.

Le indagini della Squadra Mobile  sono condotte dal sostituto Carlo Cinque e coordinate dal procuratore Luigi Patronaggio.  Secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, i pm avrebbero sul tavolo importanti riscontri rispetto alle denunce (almeno sei gli esposti all’origine del fascicolo, aperto da qualche mese) presentate da alcuni dipendenti di La Gaia.

Gli investigatori si sarebbero concentrati sulla regolarità dei contratti di lavoro e sulla rispondenza fra gli emolumenti dichiarati e quelli effettivamente versati ai lavoratori. Ad incastrare La Gaia ci sarebbero anche delle registrazioni fatte dalle vittime  nel corso di alcuni colloqui.

Con l’imprenditore risulta indagato nella stessa inchiesta anche il fratello Salvatore per il quale i magistrati hanno disposto il divieto di dimora in città.

La Gaipa con 4357 preferenze è arrivato terzo dopo i due deputati M5s eletti: l’uscente Matteo Mangiacavaollo (14.973 voti) e Giovanni Di Caro (5.987). Nel collegio provinciale il M5s, con 47.479 preferenze (il 27,34%), è la prima lista.

Il collegio dei probiviri del M5s ha deliberato la “sospensione in via cautelare dell’iscritto Fabrizio La Gaipa, visti gli articoli 4 e 5 del regolamento”. Lo rendono noto i probiviri Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro e Paola Carinelli.

“La Gaipa si è messo fuori da solo con quello che ha fatto”, ha affermato da Washington il candidato premier del Movimento Luigi Di Maio. “Noi abbiamo agito subito, a differenza degli altri”, ha aggiunto il vicepresidente della Camera, ricordando che “il governo Musumeci si regge su un deputato che è stato arrestato. La Gaipa – ha precisato – non è un eletto e non è un portatore di voti”.

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