Amt, l’unico bus sulla linea D è stracolmo: 2 verificatori picchiati

E’ successo in piazza Borsellino: l’utente si è scagliato contro i due addetti perché non era potuto salire sul mezzo

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CATANIA – E’ un’estate calda, non solo dal punto di vista meteo, per i dipendenti dell’Amt vittime di una nuova aggressione.  Il nuovo episodio di violenza si è verificato ieri poco prima delle 13 in piazza Borsellino, dove due verificatori in servizio nella biglietteria sono stati aggrediti da un passeggero infuriato per non essere riuscito a salire sul bus della linea D in quanto super affollato.

I due operatori Amt sono stati trasportati in ospedale e dimessi con prognosi di 10 giorni ciascuno, mentre l’aggressore è stato identificato e denunciato.

“Il forte acquazzone di ieri mattina ha provocato il fuggi fuggi generale dai lidi e dalle spiagge della Plaia, con un rientro in massa dei bagnanti, molti dei quali sarebbero rimasti a piedi perchè l’unico autobus presente in linea era stracolmo infrangendo tutte le basilari norme del codice della strada”, spiegano i segretari provinciali di Fast Consal e Faisa Cisal, Giuseppe Cottone e Romualdo Moschella.

I disseservizi che genera Amt non sono dati da come ha dichiarato il presidente Lungaro da ‘una sorta di sciopero bianco’, ma dall’incapacità della proprietà ad attivare tutte quelle iniziative utili affinchè vengano messi più mezzi efficenti in strada”, aggiungono i due sindacalisti che sul tema all’indomani dell’aggressione a un’autista del Brt  avevano lanciato l’ennesimo grido d’allarme e richiesto un incontro urgente con il prefetto “al fine di trovare una soluzione al grave problema”.

Faisa Cisal e Fast Confsal denunciano ancora una volta l’immobilismo delle istituzioni e di “un’amministrazione comunale non all’altezza della situazione”. “Dopo aver mandato in fumo una importantissima riunione con tutte le organizzazioni sindacali venerdì scorso, non a questo punto non attenderemo attenderemo impassibili. Già da domani – si legge in una nota – i segretari di categoria Romualdo Moschella e Giovanni Lo Schiavo si attiveranno, nel rispetto delle vigenti normative, per proclamare uno sciopero di 24 ore”.

“Non ci fermeremo se non ci sarà una soluzione definitiva che potrà essere discussa solo con il signor Prefetto a cui abbiamo già inoltrato richiesta di convocazione, o con il sindaco Enzo Bianco, d’altronde ormai l’Amt non ha più una Dirigenza valida che possa far ripartire la società. Lo hanno dimostrato le assurde dichiarazione alla stampa dell’ormai Dimissionario presidente Carlo Lungaro”.

“Per l’Amt ogni giorno che passa è sempre peggio. Senza mezzi, poche linee servite, utenti esasperati e dipendenti picchiati. Nemmeno un bollettino di guerra riuscirebbe a segnare una situazione così disastrosa”, commentano Cgil – Cisl – Uil e Ugl che  lanciano “l’ultimo disperato appello” chiamando in causa il Comune che della società è proprietario. “Quì c’è il serio rischio che l’Amt diventi una vera e propria bomba sociale, in primo luogo per i gravi disservizi che stanno subendo i cittadini ed in secondo ordine per ciò che potranno continuare a subire i lavoratori”, dichiarano Alessandro Grasso della Filt Cgil, Mauro Torrisi della Fit Cisl, Franco Di Guardo della Uil Trasporti, Giuseppe Scannella della Ugl trasporti autoferrotranvieri.

Nella foto d’archivio, il capolinea di Piazza Borsellino

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