Catania, autista Amt aggredito sulla linea Brt

La denuncia di Fast Confsal: “Frutto dell’esasperazione della gente”

amt

CATANIA – Nuova aggressione nei confronti di un’autista dell’Amt. L’ennesimo episodio di violenza è accaduto ieri pomeriggio su un bus della Brt, la linea veloce che collega il centro di Catania con il parcheggio scambiatore Due Obelischi, nel quartiere di Barriera Nord.

“L’autista è stato aggredito da un ubriacone, condotto in ospedale dolorante e in stato di shock. Fortunatamente non sembra abbia riportato gravi danni”, denuncia Giuseppe Cottone, segretario provinciale di Fast-Confsal.

“Ovviamente tutto questo è frutto anche dell’esasperazione che i passeggeri hanno rispetto ad un servizio infficente e scadente che la città di Catania offre agli abitanti”, aggiunge il sindacalista condannando il vile gesto e invitando gli organi competenti “ad assumersi la responsabilità e trovare una soluzione a quel problema che da tempo viene denunciato e mai risolto e che rischia seriamente di avere un epilogo tragico”

“Avverto un forte senso di sgomento nel vedere come gli autisti dell’Amt, durante l’esercizio delle proprie funzioni , siano abbandonati a se stessi dalle Istituzioni”, incalza Giovanni Lo Schiavo, segretario regionale di Fast-Confsal ricordando come “più volte, insieme a Faisa-Cisal abbiamo manifestato tutto il nostro disappunto e la nostra preoccupazione all’ufficio territoriale del governo sugli incresciosi fatti accaduti ripetutamente a scapito dell’incolumità degli autisti. Non è accettabile che un lavoratore esca da casa per guadagnarsi da vivere e sostenere la propria famiglia e nel contempo rischiare di lasciarci la pelle. Oggi stesso chiederemo un urgente incontro al Prefetto per sapere come intende arginare tali gravi episodi”.

L’ennesima aggressione rende ancor più evidenti le carenze del servizio generate dalla crisi finanziaria che da tempo attanaglia l’Amt. Carenze che si riflettono inevitabilmente sulle migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano il mezzo pubblico. Catanesi e turisti costrette ad attese interminabili alle pensiline, sotto il sole cocente, sperando nell’arrivo di uno dei pochi autobus in circolazione. Da una decina di giorni, oltre la metà delle 130 vetture che dovrebbero andare su strada resta in officina per guasti meccanici o all’impianto dell’aria condizionata. Il caso limite lo scorso 28 giugno quando i bus in circolazione erano solo 30, causando la soppressione di diverse tratte e la cancellazione di decine e decine di corse. Si tratta per lo più di mezzi vecchi di 15 anni che hanno bisogno di una costante manutenzione. Una situazione incresciosa che non fa certo onore alla nona città italiana.

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  • Io sono un’utene ke viaggia tutti i giorni solo noi sappiamo il disagio ke c’è, con questo non dico ke il signore ha ragione, dico solamente ke mettere sicurezza sugli autobus non serve. Cercate di migliorare il servizio ke onestamente non abbiamo il sindaco promette ma non conclude nulla se ne frega lui per primo. Quindi credetemi qualche volta ci sarà una rivolta sugli autobus e non scherzo la gente è stanca di aspettare ore interminabili alle fermate al caldo in estate,e con la pioggia in inverno quindi non stupitevi di nulla cari signori

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