Amt, affondo di Codici: “Situazione ormai insostenibile”

Duro intervento del presidente Zammataro: “Istituire un tavolo tecnico”

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CATANIA –  “La situazione dell’Amt è ormai diventata insostenibile”. Lo afferma Manfredi Zammataro, presidente regionale di Codici-Centro per i diritti del cittadino all’indomani delle dimissioni di Domenico Drago dal consiglio di amministrazione dell’Azienda di trasporto metropolitano partecipata dal Comune di Catania. 

“Da tempo – dice Zammataro – riceviamo continue segnalazioni da parte dei cittadini, sempre più esasperati dalla difficoltà, se non impossibilità, di muoversi all’interno dello spazio urbano attraverso i mezzi pubblici anche, e soprattutto, per necessità quotidiane quali recarsi a scuola o al lavoro nel qual caso i ritardi delle vetture vanno ad incidere ancor più pesantemente con conseguenze sul rendimento (scolastico o lavorativo che sia) del singolo”.

Il presidente di Codici-Sicilia chiede “l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato a trovare una soluzione valida ai fini della ripresa dell’Amt, azienda incaricata di erogare un servizio fondamentale per l’utente-consumatore che, se svolto come dovrebbe, comporterebbe per la città una serie di benefici quali traffico più snello, minori livelli di inquinamento, risparmi in termini economici”.

Secondo Zammataro “il tracollo finanziario dell’Amt ha comportato conseguenze importanti che sono andate a gravare direttamente sui cittadini e non si può procrastinare oltre: una situazione che non può più essere sottovalutata e che va affrontata ponendosi innanzi lo scopo di trovare una soluzione efficace che abbia sempre innanzi il fine ultimo di fornire un servizio a misura del cittadino e delle sue esigenze quotidiane”.

Le dimissioni di Drago, a giudizio di Zammataro, hanno generato ulteriori nubi sulla situazione dell’Amt. “Una crisi che ha iniziato a palesarsi agli occhi di tutti, cittadini e utenti che usufruiscono del servizio di trasporto, già dall’anno scorso: i clamorosi ritardi degli autobus, mezzi guasti che non potevano essere riparati o sostituti, diminuzione drastica delle vetture con conseguenti disagi per chi – per recarsi a scuola, all’università, al lavoro, o semplicemente per raggiungere le zone più centrali dalle periferie – usufruiva del servizio pagando regolari biglietti e abbonamenti, sono stati specialmente nel corso dell’ultimo anno alcuni dei sintomi di una situazione di evidente dissesto dell’azienda”.

Per chi, in particolare, fa il pendolare tra la periferia e il centro città, la situazione non è certamente sostenibile, e questa situazione di disagio dura da un po’, sebbene i vari tentativi di riprendere la situazione di dissesto finanziario siano stati molteplici mostrando in ogni caso con scarsi risultati”, conclude il presidente di Codici-Sicilia.

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