Ancora aggressioni: far west negli ospedali catanesi

Episodi di violenza al Garibaldi e al Cannizzaro

CATANIA – Non si ferma l’escalation di violenza negli ospedali catanesi. Dopo la spedizione punitiva di Capodanno ai danni di un medico del pronto soccorso del Vittorio Emanuele che ha portato all’arresto di sette persone, due nuove aggressioni si sono registrate nelle ultime ore in altrettanti nosocomi cittadini. Episodi che attestano come l’intensificazione dei controlli decisa nei tavoli istituzionali si stia ancora purtroppo rivelando insufficiente per contrastare il dilagare del fenomeno.

La prima aggressione è avvenuta ieri mattina al pronto soccorso del Garibaldi. La vittima è un vigilantes intervenuto a difesa di un medico, aggredito dal parente di una donna che si era presentata al Triage perché avvertiva un malore. La signora è stata visitata e dopo le cure del caso è stata dimessa.

Qualche ora dopo, a metà pomeriggio, la donna è tornata al pronto soccorso e ha parlato con una dottoressa, pretendendo di essere visitata subito perché avvertiva lo stesso malore accusato al mattino. Il medico, però, le ha detto che avrebbe dovuto rifare il triage, e solo dopo, con i tempi del codice che le avrebbero assegnato, sarebbe stata visitata. A quel punto, la donna ha informato un suo parente che è andato subito in escandescenze e ha tentato di aggredire la dottoressa, sollevando una sedia e minacciando di tirargliela addosso. A difesa del medico è intervenuta la guardia giurata contro la quale l’uomo si è scagliato contro con tutte le sue forze, l’ha afferrata al collo e ha tentato di strangolarla. Solo l’intervento dei carabinieri, chiamati da qualcuno, ha evitato il peggio. L’energumeno è stato posto in stato di fermo mentre il vigilante è stato soccorso e medicato. Per lui una prognosi di dieci giorni.

Il secondo episodio è avvenuto nell’ospedale Cannizzaro, dove un’infermiera è stata aggredita dal padre di una neonata, che è stato poi arrestato dalla polizia di Stato. L’uomo, un 27enne in passato denunciato per rapina, pretendeva di entrare con un passeggino nel reparto di ostetricia per portare via la figlia, il giorno delle dimissioni della puerpera. Una procedura che è vietata dal regolamento del nosocomio. L’uomo ha colpito l’infermiera con il passeggino procurandole una frattura a un polso e diverse escoriazioni, giudicate guaribili in 30 giorni.

 

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