Anziano bruciato vivo a Siracusa: c’è anche un video che ritrae la scena dell’orrore

Girato con il cellulare di uno dei due balordi accusati dell'omicidio di Pippo Scarso: non è stato ancora trovato

SIRACUSA – Ci sarebbe anche un video a testimoniare l’orribile omicidio di don Pippo Scarso, l’anziano di 80 anni picchiato e poi dato alle fiamme nella sua abitazione da due bulli.  Sarebbe stato girato per riprendere la bravata di Andrea Tranchina, 18 anni, e Marco Gennaro, 19, entrambi in carcere con l’accusa di omicidio in concorso.

L’anziano da tempo era stato preso di mira da un gruppo di balordi. Ma evidentemente, al branco non bastava più tirare i sassi o le uova contro le finestre di casa dell’ottantenne, come avevano fatto fino ad allora. E così quella sera, tra l’1 e il 2 novembre, secondo gli investigatori Andrea e Marco decidono di essere ancora più cattivi: con la bottiglietta di alcol, entrano nella casa; Gennaro ha il cellulare in mano e riprende la scena, scatta una foto a quell’anziano che dorme. Poi inizia il video: Tranchina getta dell’alcol sui capelli e accende il fuoco con l’accendino.
Scarso comincia ad agitarsi, a urlare. L’anziano morì dopo 70 giorni di agonia all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Trascina, arrestato il 18 dicembre scorso, davanti al Gip ha in parte ammesso le proprie responsabilità sulla vicenda, provando a dare una spiegazione del gesto per cui adesso dovrà rispondere di omicidio. Gennaro per sottrarsi alla cattura, era scappato a New York con l’aiuto della madre, trovando ospitalità da alcuni parenti, e aveva già prenotato il biglietto di ritorno dalla Grande mela. La sua latitanza è finita il 5 gennaio scorso. Appena ha fatto ritorno dagli Stati Uniti è stato arrestato all’aeroporto di Fiumicino dalla polizia. I

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