Armi, droga e soldi: tre arresti a Palermo

Tre persone sono state arrestate nel capoluogo siciliano, in altrettante operazioni condotte dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato

PALERMO – Tre persone sono state arrestate a Palermo, in altrettante operazioni condotte dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato. 

I militari del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Palermo al termine di una serie di controlli nel quartiere Cruillas, hanno arrestato: Vincenzo Lionetti, 45enne nato a Milano, e Alessandro Bologna, 51enne palermitano (nella foto a destra).

Il primo è accusato di detenzione illegale di arma comune da sparo e segnalato alla Procura anche per detenzione illecita di sostanza stupefacente e ricettazione. Durante una perquisizione nella sua abitazione, sono state rinvenute 3  piante di marijuana coltivate nel terrazzo di casa e, ben nascoste, 4 pistole scacciacani parzialmente modificate, 1 fucile tipo doppietta risultato oggetto di furto e 50 munizioni, (tutto illegalmente detenuto). 

Per Bologna, invece, le manette sono scattate per coltivazione e detenzione ai fini dispaccio di sostanza stupefacente. Nell’abitazione del 51enne, i carabinieri hanno rinvenuto una piantagione con 16 piante in piena fioritura, 14 piante in fase di essiccazione e 1,4 chili di marijuana, già pronta per lo spaccio. Inoltre, è stato accertato che l’abitazione era allacciata abusivamente alla rete elettrica. Per questo Bologna è stato segnalato anche per furto di energia elettrica. I due arrestati giudicati con il rito direttissimo, a seguito di convalida, sono stati sottoposti ai domiciliari.

La Polizia di Stato ha invece arrestato Bruno Rizzo, 23enne palermitano, per spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua abitazione, nella zona di via Sampolo, gli agenti hanno ritrovato marijuana e denaro. Personale di una volante del Commissariato ”Libertà” ha notato il comportamento sospetto di un centauro che, procedendo con fare circospetto nella zona di via Sampolo, aveva arrestato la marcia nei pressi di un domicilio, vi era entrato e ne era uscito nel giro di qualche secondo. Una circostanza che nei poliziotti ha suscitato il sospetto che quel domicilio fosse un supermarket della droga.

Così dopo aver predisposto un servizio di appostamento nei pressi dell’edificio, gli agenti hanno fermato ed ascoltato il centauro, che ha confermato di avere appena acquistato una dose di marijuana. A questo punto, i poliziotti hanno deciso di entrare nell’appartamento, trovando Rizzo Bruno che ha finto sorpresa per l’irruzione dei poliziotti, malcelando uno stupore che, durante la perquisizione, si è trasformato in nervosismo. 

Tra lo stupefacente ed il denaro nascosto in casa e quello ritrovato in un giardino antistante, sono stati recuperati 100 grammi circa di marijuana e 30.000 euro, risultati essere, per stessa ammissione del 23enne, provento dell’attività di spaccio che il giovane aveva avviato, un bilancino di precisione e un kit per la coltivazione indoor di marijuana.

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