Arresto De Luca, M5s a Musumeci: “Voto alterato, scusati” Lui: “Le mie scelte saranno improntate alla prudenza”

L’affondo di Cancelleri e Corrao che rilanciano la questione degli impresentabili. La replica del neo presidente della Regione. Bindi: “Fatto gravissimo, speriamo sia l’ultimo”

cancelleri

MESSINA – Arrivano le prime reazioni sull’arresto del deputato regionale Cateno De Luca, avvenuto ad appena due giorni dalle elezioni che lo avevano riportato all’ARS nella maggioranza del presidente Nello Musumeci. A commentare la vicenda, tornando sul tema degli impresentabili che aveva dominato la campagna elettorale, è Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della regione del Movimento Cinque Stelle battuto da Musumeci il 5 novembre.

“Cateno De Luca dell’UDC è il primo impresentabile arrestato di Nello Musumeci – ha scritto su Facebook Cancelleri – Lo hanno eletto all’assemblea siciliana neppure 48 ore fa: un record storico. La notizia non ci coglie di sorpresa, anzi la meraviglia è che ci si meravigli. Quando lo denunciai i media nazionali stettero in silenzio, complici degli impresentabili – attacca l’esponente del M5S – Avrebbero dovuto fare il loro dovere e informare i cittadini sullo schifo che si trovava nelle liste perchè non era una questione politica, ma di legalità. Solo oggi, dopo che le elezioni si sono svolte e gli impresentabili hanno fatto incetta di voti, consegnando una vittoria contaminata al centro destra, lo mettono in prima pagina”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle Ignazio Corrao: “Lo avevamo detto: la coalizione che sostiene Musumeci è un’ammucchiata senza senso di impresentabili tenuta in piedi da interessi vergognosi – scrive in una nota l’europarlamentare – Oggi l’appena eletto De Luca, neo consigliere regionale della maggioranza di centrodestra, è stato arrestato con l’accusa di essere il promotore di un’associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Soltanto quarantotto ore dopo l’elezione Musumeci perde già la sua risicata maggioranza e la sua coalizione degli impresentabili il primo pezzo – prosegue Corrao – Il M5S ha ottenuto un risultato incredibile denunciando continuamente una situazione indegna tra l’indifferenza generale, compresi gli organi di informazione. Ora qualcuno, anzi più di qualcuno, deve delle scuse a noi e ai siciliani”. 

Dure anche le considerazioni di Rosy Bindi, presidente della Commissione Nazionale Antimafia al lavoro sul dossier degli “impresentabili” candidato all’ARS il 5 novembre. La Commissione non ha ancora pubblicato la sua relazione, ma secondo il presidente il nome di DE Luca era già ampiamente conosciuto: “Il nome di De Luca  era un nome non solo segnalatoci dal candidato Cancelleri, ma anche dalla prefettura e dalla procura competente – ha detto la Bindi – Questo è un fatto gravissimo ma non è il primo, auguriamoci che possa essere uno degli ultimi. È l’ennesima dimostrazione che gli strumenti di cui disponiamo per tutelare l’elettorato attivo e passivo nel nostro Paese sono insufficienti. E’ evidente che chi è candidabile ma non eleggibile comunque droga il risultato delle elezioni, perché il consenso raccolto, anche nel caso in cui la persona di fatto ineleggibile non venisse eletta, interviene ad alterare il risultato”.

LA POSIZIONE DELL’UDC – Il partito, intanto, ha comunicato in una nota di avere appreso dell’arresto attraverso i giornali: “L’Udc ha avuto la massima diligenza nella formazione delle liste elettorali a tutela del partito e dei cittadini-elettori – si legge nel comunicato – Abbiamo chiesto a tutti i candidati dell’Udc e dei movimenti ad esso associati tra cui anche ‘Sicilia Vera’ il certificato del casellario giudiziario e quello dei carichi pendenti a tutela dei cittadini e della onorabilità del Partito. Abbiamo fiducia nella magistratura che siamo certi porterà all’accertamento della verità e siamo convinti che De Luca sarà in grado di chiarire i fatti e di dimostrare la sua innocenza”. 

IL COMMENTO DI MUSUMECI – “Se nella fase di composizione delle liste qualcuno non ha seguito i miei reiterati inviti alla prudenza, tutte le scelte che dipenderanno da me, invece, saranno improntate a questo criterio, nel rispetto delle mie convinzioni e in coerenza con la mia storia personale, a cominciare dalla formazione della giunta”, afferma in una nota Nello Musumeci, neo eletto presidente della Regione Siciliana. “I provvedimenti della magistratura, alla quale rinnovo fiducia e apprezzamento – aggiunge Musumeci – si rispettano e non si commentano. La legge vigente mette le Istituzioni al riparo da casi come quello odierno e la sua applicazione sarà garanzia di legalità”.

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