ARS, l’indagato del giorno è il leghista Tony Rizzotto

Il neo-deputato è indagato per peculato in una vicenda legata alla gestione della Isfordd (Istituto formativo per disabili e disadattati sociali), di cui era legale rappresentante

Rizzotto

PALERMO – Un indagato al giorno toglie il medico di torno. Per quanto banale, l’incipit si adatta perfettamente alla situazione della nuova ARS, che a pochi giorni dalle elezioni del cinque novembre vede un altro suo membro indagato. Questa volta si tratta di Tony Rizzotto, (ri)entrato a Palazzo dei Normanni nelle fila di Noi con Salvini. Il primo leghista in salsa siciliana, insomma, anche se a Palermo “Toti” è noto per un passato da lombardiano di ferro con tanto di nomine politiche in curriculum. 

Ma andiamo con ordine. Secondo quanto riferisce LiveSicilia, Rizzotto è indagato per peculato in una vicenda legata alla gestione della Isfordd (Istituto formativo per disabili e disadattati sociali), di cui il neo-deputato è stato legale rappresentante fino allo scorso luglio. I magistrati della Procura di Palermo, che hanno agito in seguito agli esposti di cinque dipendenti dell’ente di formazione, contestano stipendi non pagati e tfr non versati alle maestranze.

Secondo le denunce, le compagnie assicurative avrebbero regolarmente versato gli importi all’Ente, che avrebbe mancato di girarli ai lavoratori. L’indagine è coordinata dal Procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Maria Teresa Maligno. Demontis si occupa anche della vicenda di Edy Tamajo, il neo-deputato ARS di Sicilia Futura accusato di corruzione elettorale per aver comprato voti pagandoli fino a 25 euro l’uno

Tornando a Rizzotto, la Isfordd era stata anche oggetto delle attenzioni della Regione Siciliana, che aveva contestato diverse anomalie chiedendo all’Ente il rendiconto delle spese. Una richiesta caduta nel vuoto, cosicché l’Assessorato alla Formazione aveva avviato le procedure per revocare i finanziamenti previsti dall’Avviso 20. Siamo nella primavera di quest’anno. A luglio, intanto, Rizzotto si dimette, in vista della candidatura alle Regionali. Venendo sostituito da Salvina Profita, attualmente alla guida della società.

Il nome della donna non è casuale e ricorda un precedente “avvicendamento” con Rizzotto alla guida di una società regionale. E qui torna il passato lombardiano del deputato convertito al leghismo. Nato a Trapani sessantacinque anni, funzionario comunale a Palermo, Rizzotto esordisce politicamente negli anni Settanta con la Democrazia Cristiana. Negli anni successivi frequenterà diversi partiti, fino alla candidatura all’ARS con l’Mpa nel 2006. Sarà eletto con oltre ottomila preferenze nel collegio di Palermo, diventando presidente della Commissione Servizi sociali e Sanitari.

Già presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili – incarico che secondo le cronache dell’epoca lascerà alla sorella Anna Maria – Rizzotto tenterà senza successo la riconferma all’ARS nel 2008 e nel 2012, rispettivamente nelle fila del PdL e di nuovo dell’Mpa. Nel 2013, poi, il grande passo verso il parlamento nazionale, ancora con gli autonomisti, ancora a vuoto. Sarà ripescato anni dopo da Raffaele Lombardo, nel giro di nomine precedente alle dimissioni, alla guida della società regionale Italia Lavoro Sicilia. L’ex deputato, però, aveva dovuto lasciare per incompatibilità con l’incarico di dirigente comunale a Palermo.

La vicenda all’epoca suscitò un piccolo caso, perché al posto di Rizzotto fu designata proprio Salvina Profita, psicologa, descritta come la compagna dell’ex deputato regionale. La stessa donna che nei mesi scorsi ha preso il suo posto alla guida della Isfordd. Per la cui gestione il neo-deputato è adesso indagato.  

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *