ARS, slitta l’elezione del presidente. Cancelleri: “Faremo la nostra proposta al centrodestra”

Gianfranco Micciché nei primi due scrutini non riesce a passare. I pentastellati proporranno l’accordo su un altro nome della maggioranza

PALERMO – L’ARS non ha eletto il suo presidente. Gianfranco Micciché dovrà aspettare per coronare i suoi sogni di gloria, nonostante la sua fosse l’unica candidatura sul tavolo, supportata dalla maggioranza a guida forzista che lo scorso 5 novembre ha eletto il presidente della Regione Nello Musumeci. Maggioranza che oggi non è riuscita a portare il coordinatore regionale di FI sullo scranno più alto di Sala D’Ercole, complice il forfait del deputato autonomista Pippo Gennuso – assente per lutto – e l’ombra dei franchi tiratori nel secondo scrutinio, quando per eleggere il presidente sarebbe bastata la maggioranza relativa dell’Assemblea. E quando a supportare Miccichè sarebbero intervenuti anche i deputati di Sicilia Futura.

FAVA: “SITUAZIONE IMPREVEDIBILE” I conti non tornano. La prima prova della maggioranza non sembra delle migliori. Impietosi i commenti delle opposizioni. “Evidentemente c’è qualche punto di debolezza della maggioranza – commenta Claudio Fava, unico rappresentante della lista “Cento Passi per la Sicilia” – Adesso hanno una notte di tempo per cercare di trovare il filo delle proprie ragioni. Altrimenti si certificherà che non esiste una maggioranza, con le conseguenze politiche per il presidente Musumeci”.

“Si sa quanto sarà in salita il cammino di questo governo – prosegue Fava – la maggioranza che manca per eleggere il presidente dell’Assemblea rischia di fibrillare l’azione del Presidente della Regione ogni volta che si presenterà in aula. Si apre uno scenario politico dagli esiti non prevedibili. Noi faremo il nostro lavoro, qualunque sia il presidente dell’ARS noi dall’opposizione faremo un lavoro di merito, di proposta, di vigilanza, di denuncia, di raccordo con la società siciliana che si è riconosciuta in questo progetto. Abbiamo già cominciato stamattina presentando i primi disegni di legge – conclude l’esponente di “Cento Passi per la Sicilia” il nostro lavoro non dipende da chi sarà il presidente dell’Assemblea”. 

CANCELLERI: “FAREMO LA NOSTRA PROPOSTA” – Critiche anche da parte del Movimento Cinque Stelle, che lancia la proposta di un nome condiviso: “Questo è il venerdì nero del centrodestra – ha dichiarato Giancarlo Cancelleri si è avverato ciò che aveva previsto, con la trasmigrazione di due voti da parte dell’opposizione – Sicilia Futura – su Micciché. Ma ci sono stati franchi tiratori, e alla fine il presidente dell’Assemblea non è stato eletto, fatto quasi unico nella storia dell’ARS. Adesso si va alla votazione di domani dove si fanno ragionamenti diversi. Siamo pronti a votare una persona veramente capace e rispettosa dei voleri del popolo, che sia in grado di rappresentare i siciliani. Siamo convinti che debba essere un presidente del centrodestra – ha proseguito Cancelleri – perché loro hanno vinto le elezioni, però vogliamo che sia una persona potabile. Faremo la nostra proposta e vedremo di capire chi possa essere questa persona”.

L’OTTIMISMO DI MUSUMECI Queste le considerazioni delle opposizioni. Ostenta ottimismo il Presidente della Regione Nello Musumeci, che non vede alcuna crisi d’aula: “Ho regisitaro con piacere che la maggioranza ha fatto il proprio dovere – ha detto il governatore ai cronisti – Mi sembra un buon inizio, spero che domani si possa arrivare all’elezione del presidente, e poi passare subito all’Ufficio di Presidenza in modo che con le dichiarazioni programmatiche il Parlamento entri nel pieno della propria attività procedendo alla creazione delle Commissioni. Ho respirato un clima di serenità – ha concluso Musumeci – ho visto tanti volti nuovi e tanti giovani che imparano a fare il deputato, mai auguro con un etica e con un senso di responsabilità maggiore rispetto a quello che abbiamo conosciuto nella passata Legislatura”. 

 

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