Cara Mineo, Attaguile: “Non siamo razzisti, ma la struttura è ingestibile e va chiusa subito”

Il presidente di Noi con Salvini ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno

centrodestra

 

CATANIA – “Il Cara di Mineo va chiuso domani mattina”. Angelo Attaguile, segretario della Commissione parlamentare antimafia e presidente nazionale di Noi con Salvini, rilancia le dichiarazioni del procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera. 

Sul tappeto, “la situazione ingestibile” del centro di accoglienza più grande d’Europa che al momento ospita 3.700 immigrati. Condividendo le preoccupazioni di Verzera, il parlamentare ha predisposto una interrogazione urgente al neo ministro dell’Interno Marco Minniti. La speranza è che “a differenza del suo predecessore, decida di affrontare il grave problema”.

Lo aveva già detto il leader del Carroccio con un meno elegante “il Cara va raso al suolo”. Di certo c’è una cosa: le parole del procuratore Verzera pesano come un macigno. Ogni giorno accade qualcosa all’interno del centro e nei territori circostanti. Le forze dell’ordine non riescono a tenere sotto controllo la situazione e i drammi sono arrivati per ricordarcelo. Non solo l’omicidio dei coniugi Solano a Palagonia per cui è imputato un ospite del Cara (su la giustizia accerterà le presunte responsabilità). Ma anche l’aggressione a un gruppo di egiziani minorenni ad opera di tre giovani di San Cono.

“Chi non ha diritto a stare qui dev’essere rimpatriato” è diventato uno slogan più che un mantra. Eppure Attaguile lo riprende fedelmente. “Ci sono contadini che non possono più gestire le proprie terre perché i clandestini gliele occupano. E tolgono lavoro ai braccianti agricoli, dato che spesso vengono assunti in nero per pochi euro al giorno”.

Il fratellastro dei leghisti, però, giura di non essere contro l’immigrazione tout court ma contro quella “clandestina e incontrollata”. Dunque, niente guerra tra poveri cavalcata dai fanti della politica. O almeno così dice. Solo – si fa per dire – una questione di “disastro sociale, economico, sanitario, di ordine pubblico”.

La ricetta di Noi con Salvini resta inascoltata ma coerente: “questa povera gente va assistita meglio nei propri Paesi”. E a chi bacchetta i sostenitori di Salvini per l’eccesso di durezza – o di razzismo, che dir si voglia – replica il deputato.

“Solo il 20% di questo flusso è giustificabile. Il problema è di ordine pubblico: prima gli italiani, poi gli altri. Non siamo xenofobi, c’è chi specula su questo fenomeno e noi non siamo tra quelli”.

Frecciatine? Attaguile non si nasconde dietro a un dito. “Alfano ha sempre preferito mettere la testa sotto la sabbia, probabilmente per gli scandali che hanno chiamato in causa esponenti di Ncd, come l’appalto da cento milioni di euro che coinvolge il sottosegretario del suo partito o le altre indagini curate dalla procura di Caltagirone in cui compare il sindaco di Mineo”.

Il Cara è un caos. Su questo non ci sono più dubbi, come gli interessi che gli sono gravitati intorno. Ma è possibile che non ci sia una soluzione che tuteli non “residenti” o “immigrati” ma semplicemente le “persone”?

Per non dimenticare di restare umani.

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