Ong, conclusa audizione Zuccaro: “Su migranti possibile speculazione internazionale”

La diretta dell’audizione del Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro di fronte alla Commissione Difesa al Senato della Repubblica 

audizione zuccaro

ROMA – I migranti, i trafficanti, le Ong. Sono i temi dell’audizione del Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, comparso di fronte alla Commissione Difesa al Senato della Repubblica per fornire la sua relazione nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo e l’impatto della attività delle organizzazioni non governative. Il magistrato etneo aveva già riferito sui flussi migratori e sul ruolo delle Ong nella loro gestione – scatenando aspre polemiche – di fronte alla Commissione Schengen della Camera dei Deputati e alla Commissione Libertà civili del Parlamento Europeo.

LA DIRETTA

14.10 – “Non è una battaglia vana quella dell’autorità giudiziaria volta a contrastare i trafficanti di uomini. Ricordo che la Procura di Catania è stata la prima ad operare il sequestro delle navi madri, grazie al lavoro della nostra Marina”. Lo ha detto il Procuratore Zuccaro iniziando l’audizione di fronte alla Commissione Difesa del Senato.

14.15 – “La tragedia del 18 aprile 2015 ha portato ad un diverso impegno europeo. Morirono diverse migliaia di migranti e chi sopravvisse venne portato a Catania. Effettuammo un incidente probatorio avvalendoci delle testimonianze di chi si era salvato per poter perseguire gli scafisti, che come diabolici assassini avevano fatto perire tante vite umane. Ricordo gli sguardi di paura dei migranti chiamati a testimoniare. Mi sono complimentato personalmente per il loro coraggio a parlare contro questi aguzzini”.

14.20 – “Nel settembre-ottobre 2015 è cambiato l’approccio alla gestione del traffico,  con il proliferare degli interventi di diverse Ong. A causa di questo impegno gli scafisti hanno gradualmente potuto utilizzare imbarcazioni sempre peggiori, utilizzando gli stessi migranti per guidarle e aumentando la sicurezza sulla propria impunità. Abbiamo scelto di non perseguire più questi scafisti ‘improvvisati’. Non si è più in grado da parte di questo ufficio di effettuare indagini di ampio respiro sul traffico dei migranti. Ma le indagini sono doverose ed hanno implicazioni più ampie”.

14.22 – “Chiediamo di avere nuovi strumenti di indagine, per esempio di poter utilizzare le intercettazioni delle comunicazioni satellitari. Dall’esame del traffico telefonico potrebbero emergere dati importanti sull’identità degli scafisti”.

14.25 – COMMISSIONE SECRETATA PER RICHIESTA DEL PROCURATORE ZUCCARO

14.30 – “Potrebbe essere formulata l’ipotesi di unità di Polizia Giudiziaria Italiana a bordo delle navi delle Ong. Inoltre le navi delle organizzazioni non governative dovrebbero battere la bandiera delle nazioni di provenienza delle stesse Ong, e non di Paesi terzi con i quali è difficile la collaborazione giudiziaria”. Lo ha detto il Procuratore Zuccaro alla ripresa dell’audizione pubblica.

14.33 – “Al fine di evitare che alcune Ong possano travalicare i limiti delle acque territoriali libiche, stimolando l’invio di barconi e gommoni creando corridoi di transito, potrebbe essere utile prevedere che la centrale operativa, quando le navi delle Ong si rendono invisibili, segnali il fatto provvedendo a seguirle con aerei che possano verificare l’eventuale superamento delle acque territoriali”.

14.35 – COMMISSIONE SECRETATA PER RICHIESTA DEL PROCURATORE ZUCCARO

14.38 – “Sarà utile poter comprendere chi finanzia le Ong, specialmente di quelle di più recente creazione. Rinvio, per i numeri forniti sulle spese delle Ong, a quanto riferito alla Commissione Schengen. La presenza di elementi dal profilo non collimante con quello dei filantropi nell’organico delle Ong meriterebbe di essere approfondito”. Lo ha detto il Procuratore Zuccaro alla ripresa dell’audizione pubblica.

14.39 – “La solidarietà è cosa nobile, ma vi sono altri interessi in gioco nel traffico dei migranti e nella loro gestione. Quando sono cambiate le condizioni di gestioni del fenomeno sono aumentati i morti in mare”.

14.42 – “Impossibile a mio parere ospitare in Italia immigrazione di tipo economico. Ciò non può essere un discrimine per le Ong ma deve esserlo per uno Stato nazionale”.

14.43 – “Chiedo un sforzo notevole perché questa azione giudiziaria di contrasto vada avanti. La posta in gioco è di estremo rilievo, per evitare che aumentino le forze degli sfruttatori che riescono a sviluppare un volume di profitti che li rende economicamente e militarmente forti. Condizioni che potrebbero metterli nelle condizioni di creare un vero e proprio governo”.

14.45 – “Se a Cosa Nostra si fosse sottratto il denaro, le si sarebbe sottratto il potere di corruzione e di influenza sullo Stato. Questo deve essere di insegnamento nel rapporto con le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico dei migranti. Ho inoltre contezza che le organizzazioni mafiose appetiscono i denari erogati per la gestione dei migranti in Italia. La mafia tenta di intercettarle”.

14.46 – “Il fenomeno della tratta delle schiave nel territorio della Procura di Catania è grave e allarmante”. 

14.46 – “Sono preoccupato dagli interessi in gioco sulla gestione della situazione libica. Se ci date gli strumenti è possibile contrastare il traffico dei migranti, posto che le sue condizioni restino quelle odierne e non cambino”.

FINE DELLA RELAZIONE. DOMANDE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE

14.51 – “Confermo la definizione di ‘Scacco all’autorità giudiziaria’ da parte delle Ong pronunciato di fronte alla Commissione Schengen. Ho letto il verbale e confermo tutto quanto c’è scritto. Dispongo di dati che mi vengono da Frontex e dalla nostra Marina Militare. Abbiamo un contatto periodico intenso con queste autorità, i dati sui contatti radio tra Ong e trafficanti ci sono stati forniti da loro, non dai servizi d’intelligence“.

14.54 – Auspico che il Csm ci metta nelle condizioni di lavorare serenamente. A mio avviso gli equivoci nascono dalla sovrapposizione di più livelli. Il livello di un magistrato che disponendo di un osservatorio privilegiato è riuscito ad avere dei dati, con la netta consapevolezza che la gestione del traffico non rispetti pienamente le leggi. Ma questa segnalazione è un pre-livello rispetto all’indagine penale. Se non ci si consente di avere supporti amministrativi adeguati nessuna autorità giudiziaria potrà arrivare all’azione penale”.

14.57 – “Già in passato dei magistrati hanno avito modi di segnalare della carenze, lo hanno fatto senza tema di essere strumentalizzati dall’opinione pubblica. Se una carenza c’è, ad essa deve essere posto rimedio”.

15.08 – “Credo che sia necessario un intervento minimo ma importante del Legislatore per aiutarci a portare avanti le operazioni, per esempio permettendo la presenza di ausiliari di Polizia Giudiziaria a bordo delle navi”.

15.09 – “Il MOAS disponeva all’epoca del mio intervento alla Commissione Schengen di due droni. Oggi dispone anche di un aereo che ha degli ingenti costi. Mi pongo la stessa domanda di allora: da dove proviene questo denaro?”.

15.14 – “Le intercettazioni sono molto complesse e per realizzarle servono strumenti molti costosi. Poter disporre di queste intercettazioni è una delle richieste da me avanzate. Se vi fossero già gli strumenti a disposizione non ve li chiederei. Per quanto riguarda lo stato delle indagini, ribadisco che è fondamentale tenere distinti i livelli. Io vi parlo di dati non processualmente utilizzabili. Sull’azione giudiziaria mantengo il riserbo”.

15.15 – “Ho un dato fornito con certezza, che non posso utilizzare in un processo, sul fatto che sia stato superato dalle Ong il limite delle acque territoriali libiche. Ho anche evidenza di contatti tra le Ong e soggetti che parlano dalla Libia della volontà di mettere in mano i barconi. Ma questo è un livello diverso da quello processuale. Anche sulla disattivazione del segnalatore delle navi bisogna fare degli accertamenti. Ho il dovere di di chiedere strumenti. Il mio focus non sono le Ong, ma il traffico illecito dei migranti”.

15.21 – “Non posso non mettere in evidenza il fatto che le Ong sono protagoniste della gestione di questo traffico. Vi sono organizzazioni che hanno dimostrato di operare in modo inequivocabile per la solidarietà. Parlo di Save the Children e Medici senza frontiere. Non dico che tutte le altre debbano essere messe sullo stessi piano, ma alcune hanno comportamenti che ho il dovere di segnalare”.

15.37 – “Nel corso del 2017 è letteralmente esploso il numero dei migranti in arrivo attraverso il Mediterraneo. La maggior parte di essi non hanno diritto alla protezione internazionale. Non è il caso di regolare il lavoro delle Ong nel loro recupero vada regolato dal Governo? Molte vite in mare si perdono, molte speculazioni possono avvenire. Il volontariato è fondamentale, ma dovrebbe essere gestito dallo Stato”.

15.45 – “Introdurre il reato di tortura potrebbe essere utile a perseguire i trafficanti, è uno degli obiettivi principali che vorremmo conseguire”.

15.48 – “Sui finanziatori delle Ong non ho mezzi per approfondire, se non tramite foto aperte come giornali. L’ho detto sin dalla prima volta: o ci date strumenti o non li abbiamo. Bisogna poter verificare che le Ong abbiano bilanci trasparenti“.

15.56 – “Occorre essere consapevoli che è molto più pericoloso far finta di niente che non investigare. La cautela ci deve spingere ad investigare anche sui finanziamenti alle organizzazioni, non il contrario”.

16.02 – “Non vi è alcun rottura tra uffici, vi è uno scambio di informazioni notevole anche con la Procura di Siracusa. Lo stesso Procuratore ieri credo abbia chiarito che il reato in oggetto è di competenza della Procura distrettuale. Questo dovrebbe tagliare la testa al toro su qualsiasi conflitto tra i nostri uffici”.

16.19. “La Guardia Costiera italiana fa il suo dovere accompagnando i migranti nei porti italiani perché la Tunisia e Malta non ne vogliono sapere di ospitarli. In una situazione di pericolo si possono varcare le acque territoriali, diversamente si commette un reato”.

16.32 – “Vale la pena di sapere chi è il finanziatore delle Ong per conoscerne le finalità. Abbiamo delle ipotesi di lavoro aperte, che presumono attività di indagine molto complesse. Se si ipotizzasse che chi finanzia possa essere interessato a manovre di speculazione internazionale, per esempio sul gioco al ribasso di determinati titoli, non giustificherebbe uno sforzo investigativo maggiore? Ho il dovere di dire che questa responsabilità esiste e che merita di essere approfondita”.

16.37 – “La Direzione nazionale si sta occupando bene della materia e certamente ci aiuterà a trovare forme di impegno investigativo proficue”.

16.38 – “Il problema dell’accoglienza da parte delle altre Nazioni andrebbe sviluppato dal punto di vista politico. Forse bagnerebbe chiedere agli Stati che ognuno faccia la sua parte. Non sarei orgoglioso di appartenere ad uno stato che si voltasse dall’altra parte, e auspico che non lo facciamo. Ma il problema possiamo e dobbiamo porlo”. 

AUDIZIONE CONCLUSA ALLE 16.40

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