Bufera all’ODA, quattro indagati. Ci sarebbe anche l’Arcivescovo Gristina

Un’altra inchiesta della Procura della Repubblica di Catania guidata dal dottor Carmelo Zuccaro alza la temperatura di questo luglio molto caldo

È davvero un’estate di sorprese giudiziarie quella che stiamo vivendo a Catania.  Dopo l’inchiesta sull’intreccio tra cosche, logge e servizi che ha portato all’arresto del Gran Maestro Corrado Labisi, un’altra indagine della Procura della Repubblica di Catania guidata dal dottor Carmelo Zuccaro alza la temperatura di questo luglio molto caldo. E ancora una volta la

Delitto al cimitero di Catania, trent’anni al figlio della vittima. Tutti i dubbi della difesa

Era il 7 gennaio 2014 quando Maria Concetta Velardi, cinquantanove anni, veniva uccisa a pietrate al Cimitero di Catania, mentre accudiva alla Cappella di famiglia

È uno dei delitti più efferati che siano avvenuti a Catania negli ultimi anni.  Era il 7 gennaio 2014 quando Maria Concetta Velardi, cinquantanove anni, veniva uccisa a pietrate al Cimitero di Catania, mentre accudiva alla Cappella di famiglia. Del macabro delitto, sin dal primo momento, era stato accusato il figlio Fabio Angelo Matà, sottufficiale

Indagine sui crediti ENAIP, prosciolto Franco Luca

La decisione è stata emessa dalla Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania presieduta dalla Dottoressa Letizia Buscarino

CATANIA – E’ stato prosciolto dal reato di indebita compensazione dei crediti vantati il Dottor Franco Luca, ex direttore sanitario dell’Asp di Catania. La decisione della Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania, presieduta dalla Dottoressa Letizia Buscarino, riguarda l’indagine sui crediti Enaip che aveva coinvolto il Luca in quanto legale rappresentate dell’Ente dal 2009

Banca Base, perquisizioni e avvisi di garanzia

L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, è svolta dal Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza

Concorso in ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Sarebbe questa l’accusa a carico di cinque dirigenti della Banca di Sviluppo Economico spa, nota come Banca Base, l’istituto di credito catanese da mesi nella bufera. L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, è svolta dal Nucleo di polizia Tributaria della Guardia

Il GIP su Labisi: “Personalità pervicacemente propensa al crimine”. E i disabili ai lavori forzati

Il giudizio dei magistrati sul sedicente gran maestro è durissimo. Da un lato la ricchezza sfrenata ed ostentata dall'altro i disabili sottoposti ad attività improprie

Nell’ordinanza di custodia cautelare che il presidente dei GIP, Nunzio Sarpietro, ha firmato personalmente, viene tratteggiato un profilo del gran maestro venerabile Corrado Labisi molto duro e per molti versi inquietante, un giudizio basato sui numerosi elementi di prova raccolti nel corso di un’indagine, doviziosamente condotta dalla DIA di Renato Panvino e, diretta dal Sostituto Procuratore

Acireale, torna in libertà l’ex sindaco Roberto Barbagallo

Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Catania. L'ex primo cittadino, che lo scorso 29 marzo era passato agli arresti domiciliari, è accusato di corruzione elettorale

E’ tornato in libertà Roberto Barbagallo, ex sindaco di Acireale finito in manette lo scorso 23 febbraio nell’ambito dell’inchiesta “Sibilla” della Guardia di Finanza. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Catania. L’ex primo cittadino, che lo scorso 29 marzo era passato agli arresti domiciliari, è accusato di corruzione elettorale. Secondo gli inquirenti Barbagallo, nell’ottobre

La Procura: De Luca ha diffamato ripetutamente e gravemente Fiumefreddo

Ignazio De Luca è stato condannato dal tribunale a 6 anni e 3 mesi di reclusione per peculato

Oramai in questa nostra città succede di tutto, anche che un soggetto già tratto in arresto e condannato dal Tribunale a 6 anni e 3 mesi di reclusione per peculato perché nella sua veste di dipendente di una IPAb – che sarebbe un ente di beneficienza  della regione – si appropriava di ingenti somme di

E’ lui il Mister X con cui Labisi discute di teste da far saltare?

“Dobbiamo capire a 360° se c’è qualcuno che deve pagare – diceva il Gran Maestro intercettato – vediamo a chi dobbiamo far saltare la testa”.

Ieri mattina Catania è stata svegliata da un terremoto giudiziario come non se ne avvertivano da tempo. L’operazione “Giano Bifronte”, che ha portato all’arresto dell’avvocato Corrado Labisi, già Gran Maestro della Serenissima loggia del Sud, già coinvolto in inchieste della Magistratura etnea sui rapporti tra mafia e grembiulini, ha confermato come la nostra città e

Labisi al telefono contro chi lo indaga ordina di “tagliare la testa”

Nelle intercettazioni le minacce di Labisi agli investigatori, colpevoli d'essersi permessi di indagarlo

A Labisi hanno già perquisito gli uffici dell’istituto Lucia Mangano, stanno chiamando ad uno ad uno i suoi collaboratori, e lui si sente il fiato sul collo. Dev’essere stato allora che il gran maestro ha tentato di mettere in moto i suoi contatti, la sua rete fatta di fratelli, contando sulla infedeltà di qualcuno e