Calcestruzzi Ericina Libera, 20 anni a testa alta nonostante gli sgambetti della mafia

È l'unica ditta di calcestruzzo in tutto il Mezzogiorno a recuperare gli scarti e trasformarli in risorsa

L’azienda finisce sotto sequestro nel 1996 e viene confiscata definitivamente quattro anni dopo. In un giorno apparentemente come tanti, gli 11 lavoratori trovano i sigilli ai cancelli dell’azienda. Gli inquirenti non hanno dubbi: a gestirla era la mafia. Oggi è un esempio virtuoso per tutto il Meridione

Mafia e locali, Bar Castello2 e Caffè Diaz come l’Etna Bar: ancora le mani dei Cappello sulla ristorazione

Sequestrati beni per 3 milioni e mezzo di euro

È il dottore Ferdinando Buceti della Polizia di Stato a spiegare le “intricatissime trame” intessute con una serie di compravendite, affitti, cessioni e passaggi di proprietà. Tutto per dissimulare il legame con Cosa Nostra

CAF: Favori, brutta gente e voti in cambio

Nati come centri di assistenza fiscale al cittadino e diventati col tempo delle vere e proprie "segreterie politiche"

“Sono diventati luoghi in cui si gestisce e si scambia il voto”, denuncia l’avvocato catanese. Come? Non più con il tradizionale “pacco di pasta” ma con il disbrigo burocratico di pratiche di assistenza sociale, così i CAF si trasformano in grandi serbatoi elettorali

Petino: “Quando i Pubblici Ministeri fanno cazzate vengono sempre salvati”

Parole gravissime e inopportune per giustificare l'assenza del Comune di Catania al processo Ciancio

Sulla base di quale criterio il Comune decide di costituirsi in certi processi e in altri no? C’è una norma? Abbiamo ritenuto corretto chiederlo all’Avvocato Capo del Comune di Catania

Il pasticcio SAC e il terreno “svenduto” da Enzo Bianco

Secondo il consigliere comunale Niccolò Notarbartolo, è una manovra "del tutto incomprensibile"

Il Comune di Catania avrebbe venduto il terreno a un prezzo minore del reale valore per ottenere in cambio una “partecipazione societaria e azionaria irrilevante e ininfluente”. Perché?

Mafia e tributi, Fiumefreddo: “In Sicilia pistola puntata a chi riscuote le tasse”

La denuncia dell'amministratore unico di Riscossione Sicilia in Antimafia

Deputati regionali debitori per milioni di euro, presidi mafiosi per non far riscuotere le tasse nei Comuni dell’Isola, piattaforme petrolifere inaccessibili e tutti gli appalti pubblici irregolari. Il quadro choc del fisco in Sicilia