Anziane uccise a Ramacca, i fotogrammi dell’orrore: “Picchiate e sgozzate per saldare un debito di droga”

L'assassino avrebbe agito per procurarsi la misera somma di duecento euro. Tanto è costata la vita delle sorelle Lucia e Filippa Mogavero, 70 e 79 anni

RAMACCA (CATANIA) – Passerà ancora del tempo prima che questo paese possa sentirsi di nuovo sicura. L’orrore del duplice omicidio scoperto ieri in pieno centro a Ramacca non si attenua con l’arresto del presunto assassino, un 30enne del luogo pregiudicato per droga che avrebbe agito per procurarsi la misera somma di duecento euro. Tanto è costata

Bianco e gli altri. Sfida aperta per Palazzo degli Elefanti

All’ombra delle Regionali appena passate e delle Politiche incombenti, la sfida per la successione a Enzo Bianco è già cominciata. E potrebbe riservare sorprese

CATANIA. Mentre si smaltisce l’ubriacatura delle Regionali e già si prepara una nuova bevuta per le Politiche, qualche bottiglia viene messa da parte anche per le Amministrative catanesi di giugno 2018. All’ombra degli altri appuntamenti, anzi, la sfida per la successione a Enzo Bianco è già aperta. E la battaglia promette scintille. Il primo candidato

La mano della Stidda sul mercato di Vittoria

Tutti i dettagli dell'operazione delle Fiamme Gialle che ha scoperchiato un giro di illeciti intorno al settore ortofrutticolo nel ragusano

VITTORIA (RAGUSA) – Una mafia imprenditrice che imponeva i propri servizi al mercato ortofrutticolo di Vittoria creando un vero e proprio “cartello”. E’ quanto emerge dall’operazione “Ghost trash” messa a segno nelle scorse ore dai finanzieri del Comando provinciale di Catania, coordinati dalla Procura della Repubblica etnea, che ha portato all’arresto di otto perone accusate a vario

La “piscina” del Plemmirio e il cemento sul mare: “La Sicilia che rinuncia alla sua bellezza e al paesaggio”

A denunciarlo l'associazione ambientalista "Natura Sicula", che alla vicenda ha dedicato un dossier che in queste ore sta facendo il giro del web

PLEMMIRIO (SIRACUSA) – Una piscina rettangolare scavata nella roccia, con tanto di scala in cemento armato che dalla vicina proprietà scende tra gli scogli a raggiungerla. Tutto intorno alla vasca, paletti in legno e un cartello che avverte che è “consentito il passaggio, non la sosta”. E’ l’incredibile scena cui si assiste passeggiando lungo la

Rosy Abate, lo share vale tutto. Anche un bimbo che spara

Nella scena finale della fiction andata in onda ieri su Canale 5 il piccolo Leonardo prende la pistola e spara contro colei che fino a poco prima riteneva la sua vera madre

PALERMO – Agli italiani la mafia piace. Inutile girarci intorno, cercare ragioni sociologiche o spiegazioni dotte ad un assunto che appare evidente accendendo la televisione e controllando i dati di ascolto di ciò che vi scorre. La mafia piace. Lo dice il milione di telespettatori che venerdì ha seguito la settima e l’ottava puntata della terza stagione

“MarciAmo con Matteo” per la ricerca. La mamma: “Con la fede ho scoperto il dono nella disabilità”

Si terrà questa mattina a partire dalle nove la camminata di due chilometri che porterà i sostenitori della ricerca lungo le vie del centro storico

CATANIA – Matteo ha gli occhi che parlano e dietro gli occhialetti tondi raccontano storie di bene e di allegria contagiosa. Nonostante sia affetto da una malattia rarissima – la sindrome di Marinesco-Sjogren – che sin dai primissimi anni lo costringe su una sedia a rotelle. Ma che non riesce a spegnerne il sorriso, che si specchia

Picanello, sequestri per 5 milioni di euro ai fratelli Morabito

Tutti i dettagli dell'operazione che ha portato al sequestro di beni per circa 5 milioni di euro ai "signori della droga" organici alla famiglia Santapaola

  CATANIA – “Neanche un mese fa la DIA aveva assestato un duro colpo ad una famiglia, quella dei Nizza, impegnata nel traffico di stupefacenti a livello internazionale. I Nizza sono i capi indiscussi di Librino, quartiere che le Istituzioni stanno cercando di recuperare. Oggi abbiamo assestato un colpo in un altro rione, quello di Picanello, dove

Angelino Alfano, il coraggio di andarsene da signori

L'annuncio a sorpresa è giunto nel corso della trasmissione Porta a porta registrata nelle scorse ore dal ministro

ROMA – Oltre tremila giorni passati sui banchi di governo. A soli quarantasette anni, con quattro Presidenti del Consiglio diversi e senza mai perdere credibilità. Doveva essere l’incarnazione del più grigio potere democristiano, il Ministro degli Esteri Angelino Alfano, l’immagine del politico per tutte le stagioni che non tramonta mai. Invece Angelino, avvocato agrigentino con la

Paradossale Sicilia, dove i Di Matteo sono costretti a fuggire e gli Sgarbi vengono premiati

Grazie al suo "personaggio" il critico ha ottenuto la poltrona di Assessore. Mentre il PM, per aver fatto il suo dovere, dalla Sicilia ha dovuto andar via

PALERMO – Era fatale che la prima bufera politica del Governo Musumeci fosse scatenata dall’Assessore ai Beni Culturali. Quel Vittorio Sgarbi che, all’atto della nomina, il Presidente della Regione aveva definito “sregolato come tutte le persone geniali”. Quella sregolatezza, però, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo ha portato alla prima richiesta di dimissioni da parte

Se per fare l’informazione occorre il culo

Un'inchiesta ben fatta sulla politica, sulla mafia o sulla massoneria ci frutterà magari minacce e querele, ma difficilmente otterrà la viralità che spetta di diritto al ballonzolare di un culo o all'ondeggiare di una tetta 

Parmenide l’avrebbe chiamato “la ben tonda verità”. I Romani, più tardi, gli avrebbero consacrato una Venere che sfida i secoli narrando l’importanza delle sue belle chiappe – questo significa l’attributo Callipigia, belle (kalli) natiche (pygos). Sono solo due esempi tratti dal mare magnum di ciò che si è detto e fatto, in arte, per celebrare la bellezza e