Bagheria, obbligo di firma per il sindaco M5s

Patrizio Cinque è indagato per turbativa d’asta dalla Procura di Termini Imerese: “E’ un attacco a orologeria”. Coinvolti anche un assessore e 21 funzionari comunali

BAGNERAI (PALERMO) – Nuova tegola sulla campagna elettorale del M5s. All’indomani della decisione del Tribunale di Palermo di sospendere l’esito delle “Regionarie” che hanno incoronato Giancarlo Cancelleri, arriva la notizia dell’indagine a carico del sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, uno degli amministratori pentastellati siciliani.

Il primo cittadino dell’importante centro in provincia di Palermo è indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio sulla gestione del servizio dei rifiuti. L’indagine si incrocia con quella sull’abusivismo edilizio nel Comune, già in passato al centro di aspre polemiche che avevano visto coinvolto lo stesso primo cittadino. 

Al sindaco Cinque i Carabinieri, su disposizione del Gip Michele Guarnotta, hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di firma. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti 16 funzionari. I magistrati contestano a Cinque l’affidamento in gestione del palazzetto dello sport di Bagheria, proprietà della Provincia, ed un abuso edilizio di un parente. Rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio, omissione di atti d’ufficio e turbativa d’asta i reati ipotizzati nei suoi confronti.

“Siamo sereni, abbiamo sempre fatto ogni scelta alla luce del sole e per il bene della comunità e della città”, ha scritto in una nota il sindaco che in serata ha smentito di aver usato l’espressione “attacchi a orologeria” nei confronti della magistratura, riportata da alcuni giornali. “La magistratura fa  il proprio dovere e ha tutta la nostra fiducia – ha precisato il primo cittadino – dispiace certamente che queste contestazioni avvengano alla vigilia di un importante appuntamento elettorale perché saranno oggetto di ampie strumentalizzazioni politiche come sempre avviene quando di mezzo c’è il MoVimento 5 Stelle”.

“Nel merito confermo la fiducia negli uffici comunali, composti da professionisti seri, e sono certo della buona fede degli atti compiuti nel solo interesse dell’amministrazione e dei cittadini di Bagheria – conclude il sindaco – E i risultati ottenuti, ad esempio sul fronte della raccolta differenziata, ci confortano. Dimostrazione siano le dichiarazioni del pentito Pasquale Di Salvo al processo ‘Panta Rei’, a Milano,  che ha affermato che ero inavvicinabile”. In giornata Cinque aveva ricevuto la solidarietà del candidato alla Presidenza della Regione Cancelleri: “Non conosco il provvedimento, a Patrizio dico: tieni duro”.

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