Bagheria, la Mannino a Cinque: “Hai ragione sono minchiona, ma coerente a ideali M5s”

Dopo le parole intercettate pronunciate dal sindaco di Bagheria, la replica della parlamentare che attacca duramente anche “tutti i silenti organi dirigenti del MoVimento”

BAGHERIA (PALERMO) – “Ha ragione il sindaco di Bagheria, sono proprio una minchiona”. Inizia così il lungo post pubblicato su Facebook dalla parlamentare nazionale del M5s Claudia Mannino, in risposta alle frasi pronunciate da Patrizio Cinque durante una conversazione telefonica con l’assessore Maria Laura Maggiore, intercettata dai Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione rifiuti nella cittadina palermitana.

Nel colloquio, il sindaco – che oggi si è autosospeso dal Movimento 5 Stelle perchè indagato e raggiunto dalla misura dell’obbligo di firma – si lamenta dell’emendamento alla legge di stabilità presentato dalla collega Mannino (sospesa dal Movimento dopo il coinvolgimento nell’inchiesta sulle firme false) e approvato dall’Ars che aumenta le sanzioni per i titolari di edifici abusivi.

“Questa situazione l’ha messa quella minchiona di Claudia Mannino e siamo veramente dei geni. Vediamo di far abbassare questa sanzione”. dice Cinque al suo assessore, che replica: “Ma vedi che questi non hanno la percezione della situazione che poi tra l’altro te la posso dire una cosa? L’avesse messa e l’avesse proposta una di Milano”. E Cinque aggiunge: “Quindi vediamo di fare questa, di abbassare questa sanzione, di farla bassa magari puoi mettere quelli a 150 metri dal mare gliene dai 20 mila quello è doveroso… perché comunque sai che se la possono passare bene”.

“Ha ragione il sindaco di Bagheria, sono proprio una minchiona  scrive la Mannino rispondendo al primo cittadino – io sono stata soprattutto quando ho presentato l’emendamento per l’inasprimento delle sanzioni per gli abusi edilizi. Norma poi approvata dal Parlamento. Mea culpa!”.

La parlamentare sferra poi un duro affondo al sindaco bagherese e “a tutti i silenti organi dirigenti del Movimento 5 Stelle (quelli che portavano ad esempio il ‘modello Bagheria’, ovvero l’indulgenza nei confronti degli abusivi e l’assenza di demolizioni)” sottolineando che “durante il mio mandato Parlamentare, tale ‘becero’ comportamento si è manifestato più volte”. “Tanto è vero che, forse – prosegue – il ‘signorile’ commento del sindaco di Bagheria potrebbe finanche essere condiviso da Rosario Crocetta, Leoluca Orlando, Raffaele Lombardo e Diego Cammarata giacché questi signori, qualche giorno fa, si sono visti notificare un invito a dedurre conseguente alla mia denuncia depositata presso la Corte dei conti in merito al flop della differenziata a Palermo e provincia”.

La Mannino si toglie poi alcuni sassolini dalla scarpa. “Non è la prima volta che il mio lavoro in Parlamento ‘infastidisce’ qualcuno. Ricordo ancora molto bene le due telefonate dai toni inquietanti che ho ricevuto il giorno dopo l’approvazione del mio emendamento (del febbraio del 2014) che ha messo fine alla pluriennale gestione commissariale dei rifiuti in Sicilia. Una da parte di due deputati regionali e l’altra da parte del commissario straordinario. Ma non è tutto, minchiona lo sono stata tante altre volte, basta guardare la mia attività parlamentare e gli effetti che ha prodotto. Dalle denunce agli emendamenti approvati, passando per gli atti di sindacato ispettivo e finendo con le istanze alla Commissione europea. Numeri e temi sono a disposizioni di tutti. Conoscere per deliberare, diceva qualcuno decenni fa”.

“Nonostante questo, forse per molti ho solo una gravissima ed imperdonabile colpa: essere coerente con le idee iniziali del Movimento Cinque Stelle, idee che sembrano essere state abbandonate leggendo le cronache odierne, ma che io continuo a considerare come punti di riferimento”, conclude la Mannino.

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