Bagheria, il sindaco Cinque si autosospende dal M5s

Il primo cittadino, raggiunto ieri dalla misura dell’obbligo di firma per un’indagine della procura di Termini Imerese, annuncia la sua decisione in consiglio comunale

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BAGHERIA (PALERMO) – Il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, si è autosospeso dal M5s. “Desidero rassicurare i bagheresi: l’attività istituzionale e amministrativa continuerà con maggior vigore e impegno per il bene della comunità”, ha affermato il primo cittadino dopo aver annunciato la sua decisione nel corso della odierna seduta del Consiglio comunale.

Il sindaco dell’importante centro in provincia di Palermo ieri è stato raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di firma, perchè indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio dei rifiuti, che si incrocia con quella sull’abusivismo edilizio nel Comune, già in passato al centro di aspre polemiche che avevano visto coinvolto lo stesso primo cittadino.

I magistrati contestano a Cinque l’affidamento in gestione del palazzetto dello sport di Bagheria, proprietà della Provincia, ed un abuso edilizio di un parente. Rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio, omissione di atti d’ufficio e turbativa d’asta i reati ipotizzati nei suoi confronti. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti 16 funzionari.

“Come tutti sapete – scrive Cinque in un post pubblicato sul suo profilo Facebook in cui spiega le ragioni dell’auto sospensione dal MoVimento – ieri mi è stata notificata una misura cautelare per un’indagine della procura di Termini Imerese. Certo è dura leggere quella ridda di accuse ma, come già detto, chiarirò tutto. Penso di non aver mai tradito il mandato che i bagheresi mi hanno affidato. Volevano che la città cambiasse completamente, che si riscattasse, che riacquistasse la dignità che gli è stata rubata. Ce la metto tutta, ce la mettiamo tutta, dalla mattina alla notte e penso che i risultati cominciano a vedersi”.

Il sindaco ribadendo “piena fiducia nella magistratura” aggiunge che “risponderò alle accuse e spiegherò tutto, anche a Voi, ma ogni cosa va fatta a suo tempo. Nel mentre, però, ho deciso di autosospendermi dal MoVimento 5 Stelle. E’ così che ritengo debba comportarsi un amministratore. Il Movimento 5 Stelle è la mia seconda pelle e non posso permettermi che venga colpito, quindi che colpiscano me ma lascino in pace il Movimento 5 Stelle”.

Il sindaco Cinque, infine, chiede solidarietà nei confronti dei dipendenti comunali coinvolti nell’inchiesta: “Non è stato bello vedere i dipendenti piangere per quello che sta succedendo. Abbiamo fiducia in loro e non credo che abbiamo nuociuto all’Ente”. 

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