Ballottaggi, alle 19 affluenza al 25,6%. Trapani ferma al 16,6%

Quasi duecentomila elettori siciliani sono chiamati oggi alle urne per la scelta definitiva del nuovo sindaco. A rischio il quorum nel capoluogo

AFFLUENZA

Quasi duecentomila elettori siciliani sono chiamati oggi alle urne per la scelta definitiva del nuovo sindaco. Arriverà questa sera con l’esito dei ballottaggi la valutazione definitiva sulla tornata amministrativa nell’isola. Un voto che già dal primo turno avevano riservato delle sorprese, con molti “grandi vecchi” riconfermati alla guida di importanti città siciliane. Su tutte Palermo, dove il trionfo dell’uscente Lelouca Orlando si celebra ormai da due settimane.

Le città al voto oggi sono Termini Imerese, Sciacca, Niscemi, Floridia, Palagonia e Scordia. Realtà importanti dell’isola, i cui risultati influiranno sull’economia generale del voto. Urne aperte anche a Trapani, che potrebbe essere l’unica città a non scegliere il sindaco. Il “caso” del capoluogo non smette di appassionare, con un solo candidato in corsa non troppo entusiasta della propria solitudine.

CACCIA AL QUORUM – Pietro Savona, sostenuto dal Partito Democratico, rischia di non avere il quorum per validare l’elezione dopo il ritiro strategico dell’avversario Mimmo Fazio, coinvolto nell’affaire aliscafi e vincitore del primo turno. Obbiettivo della manovra il commissariamento del Comune, se com’è probabile non si raggiungerà il 50% di affluenza alle urne. Una situazione che consentirebbe a Fazio di riprovare l’elezione tra qualche tempo, a sabbia posata e mani libere.

Contro la strategia dell’avversario era arrivata la contromossa di Savona, che aveva chiesto – paradossale, ma è così – il reintegro di Fazio nella competizione. Nel frattempo il candidato dem si è speso per invitare i cittadini a non mancare al ballottaggio, con una serie di iniziative e il sostegno del PD regionale e nazionale. Ma non di alcuni alleati: giorni fa aveva fatto discutere la “buca” data dal neo-sindaco di Palermo Orlando all’aspirante primo cittadino. Il quale deve sperare che si rechino alle urne la metà più uno dei trapanesi, appunto, pena l’annullamento delle elezioni.

LE ALTRE SFIDE – Più tradizionali (e senza l’incubo affluenza) gli scontri nelle altre città al voto. A Termini Imerese (PA) si sfideranno l’ex assessore Vincenzo Fasone, sostenuto da alcune liste civiche, e il candidato di centrodestra Francesco Giunta (su quest’ultimo i Cinque Stelle hanno sollevato un sospetto di incandidabilità); a Sciacca (AG) si contenderanno la poltrona di primo cittadino la candidata di centrosinistra Francesca Valenti e l’ex presidente del Consiglio comunale Calogero Bono, di centrodestra; Niscemi (CL) l’uscente Francesco La Rosa, sostenuto da alcune liste civiche, si confronterà con l’ex consigliere comunale Massimiliano Conti, appoggiato da altre liste civiche.

A Palagonia (CT) il sindaco uscente di centrosinistra Salvatore Valerio Marletta lotterà per la riconferma contro un candidato della stessa area, Salvatore Astuti;Scordia (CT) andrà in scena l’unico ballottaggio del Movimento Cinque Stelle, con Maria Contarino a giocarsi il tutto per tutto con il candidato Francesco Barchitta, di centrosinistra; a Floridia (SR) il secondo turno vedrà contrapposti il candidato di centrodestra Giovanni Limoni e Orazio Scalorino, di centrosinistra.

Tutta da seguire, insomma, la sfida nelle città al voto. Nelle prossime ore sapremo chi saranno i nuovi sindaci siciliani. Sette, Trapani permettendo. 

AFFLUENZA A MEZZOGIORNO – Nei sette comuni siciliani interessati dal turno di ballottaggio alle elezioni amministrative alle ore 12 aveva votato il 12,15% degli aventi diritto, con una flessione del 5,73% rispetto al primo turno (17,88%).

In particolare a Trapani dove è in corso un voto atipico perchè è in corsa un solo candidato dopo l’esclusione del suo avversario, a mezzogiorno aveva votato solo il 7,72% degli aventi diritto, quasi il 10% in meno rispetto al primo turno (16,41%). Perchè il voto sia valido occorre che alle urne superare il quorum del 50% degli elettori e l’unico candidato, Pietro Savona del Pd, deve ottenere almeno il 25% dei suffragi di tutti gli aventi diritto al voto.

AFFLUENZA ALLE 19: Nei sette comuni interessati dal turno di ballottaggio alle elezioni amministrative alle 19 ha votato il 25,69 % degli aventi diritto, con una flessione del 18,30 % rispetto al primo turno. A Trapani, alle ore 19 ha votato il 16,69 % degli aventi diritto (41,78%al primo turno). Lo rende noto il sito del Comune di Trapani. Perché il voto sia valido, deve recarsi alle urne il 50% degli elettori e almeno il 25% dei suffragi di tutti gli aventi diritto al voto.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *