Battiati, M5s presenta esposto in Procura sul voto dell’anziana interdetta: “Ristabilire il voto libero”

La denuncia del Movimento Cinque Stelle ai magistrati etnei, che già indagano sulla vicenda. Che nelle prossime ore potrebbe essere oggetto di una interrogazione parlamentare dei pentastellati al ministro competente

CATANIA – Giancarlo Cancelleri lo aveva preannunciato. L’episodio della casa di cura di Sant’Agata Li Battiati, nel catanese, dove un’anziana interdetta sarebbe stata fatta votare senza il consenso dei familiari è da considerarsi allarmante e “confermerebbe i nostri timori della vigilia sulla regolarità del voto che ci hanno indotto a chiedere l’intervento degli osservatori dell’Osce“.

Per questa ragione l’ex candidato alla Presidenza della Regione del M5s, battuto il 5 novembre dal candidato del centrodestra Nello Musumeci, annunciava la presentazione di una denuncia: “È necessario capire se si tratta di un fenomeno isolato o di una pratica diffusa anche oltre il Catanese. I legali del Movimento sono già al lavoro per acquisire ulteriori dettagli per confezionare l’esposto che in settimana sarà già sui tavoli dei magistrati”.

Un atto più che altro simbolico, visto che già nei giorni scorsi la Procura di Catania aveva aperto un fascicolo sulla vicenda di Battiati affidando le indagini ai Carabinieri e alla Digos. Corruzione elettorale e falso i reati ipotizzati dai PM etnei. Il fascicolo risulta al momento senza indagati. Sullo sfondo le accuse rivolte dal figlio dell’anziana interdetta al PD e al deputato Luca Sammartino, a suo dire beneficiari del voto “irregolare” della madre.

L’onorevole catanese, campione di preferenze nell’ultima tornata elettorale con oltre 32.000 voti raccolti nel collegio di Catania, aveva dichiarato la propria estraneità alla vicenda e annunciato querele. Ma in campagna elettorale, come rivelato dal proprietario della struttura, si era recato presso la casa di cura di Battiati per un incontro. Soltanto uno degli appuntamenti elettorali organizzati da Sammartino con la terza età nel territorio etneo

Da qui a collegare le due vicende di acqua ne passa parecchia. Ma il Movimento Cinque Stelle, sulla vicenda di Battiati, ha scelto di andare fino in fondo. Presentando ieri la denuncia annunciata nei giorni scorsi: “Oggi con i miei colleghi siamo andati alla Procura della Repubblica di Catania per fare un esposto e denunciare con forza il caso dei voti nella casa di riposo di cui hanno parlato tv e giornali. Abbiamo fatto questa scelta per ristabilire un principio fondamentale: il voto deve essere libero!”, ha scritto su Facebook la senatrice catanese del M5s Ornella Bertorotta.

Che in un video pubblicato qualche ora dopo ha ribadito il concetto: “Vogliamo dire grazie a tutte le persone che si sono impegnate perché il 5 novembre il Movimento potesse vincere – ha detto la parlamentare catanese – purtroppo il fatto che i nostri voti siano liberi ha fatto sì che non raggiungessimo il risultato più alto. Siamo contentissimi di essere il primo partito, ma proprio per denunciare che gli altri voti non sempre siano puliti, abbiamo voluto seguire il video virale girato in un casa di cura in provincia di Catania presentando un stamattina un esposto in Procura, perché si faccia chiarezza sui fatti”.

“Noi se i cittadini ci accordano la fiducia vogliamo poter governare, nonostante le azioni incresciose della vecchia politica”, ha concluso la senatrice catanese. Nelle prossime ore la vicenda potrebbe essere oggetto di una interrogazione parlamentare promossa proprio dal M5s nei confronti del ministro competente. Il caso di Battiati, insomma, non smette di fare discutere. Le ombre sul voto nella Provincia di Catania aspettano di essere dissipate. 

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