Berlusconi-Grillo, è sfida all’ultimo voto: saranno contemporaneamente in piazza a Catania

Il leader M5s anticipa di un giorno il suo arrivo in Sicilia: il 28 ottobre sarà nel capoluogo etneo dove nelle stesse ore il Cav interverrà a una convention di FI

CATANIA – Segnatevi questa data: sabato 28 ottobre. Quel giorno a Catania andrà in scena il duello a distanza tra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Alla già annunciata visita del leader di Forza Italia in giornata risponde infatti l’ex comico genovese, che nelle scorse ore ha fissato per lo stesso giorno il suo arrivo in Sicilia scegliendo proprio la città dell’Etna come tappa principale della sua due giorni nell’Isola.

Da una parte, dunque, l’ex premier impegnato in una convention alle Ciminiere per tirare la volata a Nello Musumeci, il candidato governatore ‘adottato’ in zona Cesarini dal Cav che a lungo aveva puntato su Gaetano Armao; dall’altra il fondatore del M5s che, dalle 16 alle 23, batterà vie, piazze e quartieri, con al fianco lo stato maggiore grillino e l’aspirante presidente della Regione, Giancarlo Cancelleri.

La giornata catanese del leader M5s precederà  l’appuntamento già programmato per il giorno dopo, domenica 29, a Palermo, dove Grillo si tratterrà dalle 9 alle 22 per una serie di incontri e iniziative intenerenti per la città. Grillo dunque raddoppia gli sforzi. Ed è una scelta che non sorprende più di tanto.

A stimolarla, sicuramente, i dati dell’ultimo sondaggio condotto da Demopolis che prefigura un testa a testa tra Musumeci e Cancelleri, che secondo l’istituto demoscopico sarebbero separati da uno scarto mimino, quantificabile in poco più di ventimila voti.

Dopo il doppio impegno nell’ultimo weekend di ottobre, Grillo tornerà a Palermo venerdì 3 novembre per il comizio conclusivo a Palermo. L’ultimo scorcio, quello cruciale, della competizione elettorale, sarà dunque all’insegna dei fuochi d’artificio. Inutile dire che sarà una sfida a distanza tra M5s e centrodestra, incentrata soprattutto sui temi caldi della campagna elettorale, a partire dalla questione legata alla lista dei cosiddetti ‘impresentabili’, al centro anche delle recenti audizioni della Commissione nazionale Antimafia.

Una sfida all’ultimo voto tra i big delle due forze politiche che si contendono Palazzo d’Orleans che promette scintille e che potrà risultare fondamentale per convincere gli indecisi e l’esercito degli astensionisti, spostando l’ago della bilancia dall’una o dall’altra parte.

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