Bilancio sbagliato, Bianco chiede il rinvio della seduta di Consiglio

Parere condizionato dei revisori e incongruenze tra il bilancio e il DUP

bianco

 

CATANIA – Lo scorso agosto il sindaco Enzo Bianco – indignato per la proposta che è stata poi approvata all’Ars proprio qualche giorno fa – aveva dichiarato: “Grave la decadenza automatica dei sindaci in caso di mancata approvazione del Bilancio da parte del Consiglio comunale”. E questo perché “un solo consigliere comunale potrebbe tenere in ostaggio una città”.

Peccato che a tenere in ostaggio la città e l’intero Consiglio sia proprio lui, il sindaco.

Il Bilancio di Previsione, documento fondamentale senza il quale l’amministrazione si ritrova a navigare a vista, si sarebbe dovuto approvare entro il 31 marzo 2016.
Invece siamo a metà dicembre e il testo non è ancora giunto al vaglio del Consiglio Comunale.

E c’è di più, perché la seduta di consiglio fissata per domani 12 dicembre proprio per discutere e votare il delicato documento, non si svolgerà. A chiederne il rinvio proprio il sindaco Enzo Bianco, con una nota inviata al presidente del Consiglio Comunale Francesca Raciti attraverso il capo di gabinetto Giuseppe Spampinato.

Le motivazioni della richiesta di rinvio non sono esplicitate nel documento che abbiamo ricevuto e che mettiamo – come sempre – a disposizione dei nostri lettori.
Pare però che ci siano problemi di incongruenza tra il bilancio appena redatto e il DUP, il documento unico di programmazione votato in Consiglio lo scorso 1 dicembre e approvato in seduta di prosecuzione da soli 15 consiglieri su 42.

Fatto gravissimo. Che si aggiunge al parere “favorevole condizionato” espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti. Riscontrate numerose criticità, i revisori scrivono come “le riserve e i rilievi espressi all’interno della relazione debbano trovare tempestiva e necessaria esecuzione all’atto dell’approvazione”.

In soldoni: il bilancio redatto in enorme ritardo e consegnato ai consiglieri lo scorso mercoledì non va bene. Non corrisponde al DUP e necessita di “apposito emendamento tecnico” contente le indicazioni dei Revisori da approvare contestualmente alla delibera di bilancio.

Il consigliere Niccolò Notarbartolo in seno alla Commissione consiliare Bilancio aveva chiesto ai colleghi di avanzare la richiesta di rinvio della votazione “di almeno una settimana, così da avere il tempo di studiare il documento con attenzione”.

L’emendamento, infatti, rischiava di arrivare in mano ai consiglieri poco prima dell’apertura dei lavori d’aula. “Ma il problema non è solo una questione di tempi” spiegava ancora Notarbartolo. “Perché l’emendamento muta profondamente l’atto deliberativo: ci troviamo nella condizione di studiare notte tempo un atto di 900 pagine e ritrovarci a votare un atto profondamente diverso senza avere il tempo di valutarne i cambiamenti”.

Possibile che neanche il neo assessore Salvatore Parlato sia stato in grado di mettere ordine nelle disastrate casse comunali?

 

Revoca CC. 12 dicembre

Parere Revisori Bilancio

 

 

 

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