Librino, gara di solidarietà dopo l’attacco ai “Briganti”: “Non mollate, siete il rugby più bello”

All’indomani dell’incendio doloso che ha distrutto la club house sono centinaia i messaggi di solidarietà che piovono sull’associazione sportiva

Briganti

CATANIA – “Siamo i genitori di un ragazzo di 11 anni che sabato ha giocato ospite con con i vostri ragazzi al CUS a Catania. Siamo rimasti veramente colpiti dal vostro lavoro fatto con i ragazzi, vi siamo vicini sicuri che gente con il vostro spirito si rialzerà più forte e più bella di prima”.

All’indomani dell’incendio che ha distrutto la club house del centro rugby “I Briganti” sono centinaia i messaggi di solidarietà che piovono sull’associazione sportiva di Librino, da anni in prima linea nel recupero sociale del quartiere nella periferia sud di Catania. Le fiamme sono divampate la scorsa notte all’interno della sede sociale del campo San Teodoro, distruggendo completamente.

Sul posto sono intervenute alcune squadre dei Vigili del Fuoco, che dopo aver estinto elle fiamme non hanno potuto fare a meno che constatare l’inagibilità della struttura. Il rogo arriva a cinque giorni dalla visita a Librino del presidente della Repubblica Sergio MattarellaAttualmente la formazione milita nel campionato di Serie C di rugby.

“Solidarietà da tutto il mondo Italrugby agli amici dei Rugby I Briganti ASD Onlus – Librino, vittime di un vile atto intimidatorio. Siamo sicuri che tornerete presto ad essere un punto di riferimento per i giovani del quartiere!”, si legge sul profilo Facebook della Federazione italiana rugby.

Ad intervenire sulla vicenda, nelle scorse ore, innumerevoli personalità pubbliche, a partire dal sindaco di Catania Enzo Bianco al Presidente della Regione Nello Musumeci. Il primo cittadino e il governatore hanno promesso un sostegno concreto per la prosecuzione delle attività del centro. 

Da anni punto di riferimento e presidio di legalità in un quartiere a rischio, oggetto di un “attacco” le cui ragioni non sono state ancora individuate, e che tuttavia non sono difficili da immaginare. Come si legge nei messaggi lasciati sui social dagli utenti. “Forza ragazzi , da Catanese mi vergogno per questo grave episodio che ci è accaduto”, scrive Vincenzo. “Siete belli, siete giusti, siete il meglio di ‘sto fottuto paese, siete il rugby più bello”, ricorda Andrea. “Non mollate ragazzi, siamo tutti con voi!”, riassume Sally aggiungendo un grande cuore. 

E di mollare gli animatori de “I Briganti” non hanno alcuna intenzione. Anzi. Come annunciato a poche ore dall’incendio, le attività del centro proseguiranno, con l’aiuto dei sostenitori catanesi e non che daranno una mano: “Comunicazione di servizio per i nostri amici che hanno pensato di aprire le porte e incendiare vi comunico che neppure il fuoco ci può fermare … il FUOCO è vita … Le nostre attività politiche, sociali e sportive continueranno e saranno ancora più esplosive …”.

Da ieri, sul profilo Facebook del centro, è stato diffuso un conto corrente su cui effettuare le donazioni per contribuire alla ricostruzione della club house e alla prosecuzione delle attività dei “Briganti” nel quartiere. Forse con una marcia in più rispetto a prima. “Fino ad ora vi ho seguiti a distanza a causa di altri impegni – scrive Antonino – ma da oggi pomeriggio potete contare su una persona in più: quel fuoco è la prova che state lavorando così bene che i vigliacchi hanno tanta paura di soccombere da volervi trascinare nel loro baratro”.

“Ricomponetevi, ricompattatevi, da oggi voglio entrare nella mischia anche io e unirvi a voi nello splendido progetto che state portando avanti”, conclude l’utente. Un entusiasmo scaturito nei cuori di tanti catanesi, su cui il centro sportivo di Librino potrà davvero rinascere. Per combattere con la fiamma dello sport il fuoco cattivo di chi vorrebbe uccidere la speranza.

Foto: Generazione Zero

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *