Bufera all’ODA, quattro indagati. Ci sarebbe anche l’Arcivescovo Gristina

Un’altra inchiesta della Procura della Repubblica di Catania guidata dal dottor Carmelo Zuccaro alza la temperatura di questo luglio molto caldo

cimitero

È davvero un’estate di sorprese giudiziarie quella che stiamo vivendo a Catania. 

Dopo l’inchiesta sull’intreccio tra cosche, logge e servizi che ha portato all’arresto del Gran Maestro Corrado Labisi, un’altra indagine della Procura della Repubblica di Catania guidata dal dottor Carmelo Zuccaro alza la temperatura di questo luglio molto caldo.

E ancora una volta la vicenda riguarda una società già al centro delle cronache giudiziarie catanesi, ovvero l’Opera Diocesana di Accoglienza (ODA) di cui anche Tribù si è occupato diffusamente in passato.

Oggi la notizia che scuote alle fondamenta la Curia e l’Ente diocesano da essa controllato. Secondo quanto riporta LiveSiciliaCatania, l’Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina sarebbe accusato di peculato insieme a Monsignor Alfio Russo, ex presidente dell’ODA, attuale parroco di Fleri (Zafferana Etnea). Ma sarebbero indagati anche l’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione Alberto Marsella e la dipendente Daniela Stefania Iacobacci, per appropriazione indebita.

Proprio Marsella, mesi fa, era stato rimosso dall’Arcivescovo Gristina che aveva insediato un commissario straordinario – l’avvocato Adolfo Landi – per la gravissima situazione delle casse dell’Ente. In precedenza era stato monsignor Russo a dimettersi. L’inchiesta odierna, condotta dalla Guardia di Finanza di Catania, sarebbe scattata dopo la doppia denuncia presentata dai componenti del Cda rimosso dall’Arcivescovo di Catania e dai nuovi vertici dell’ODA.

È ancora presto per dire dove porterà questa clamorosa inchiesta. Quel che è certo è che ancora una volta la nostra Procura mostra di andare avanti nella strada della legalità senza fermarsi di fronte a nessun potere, palese o occulto, della nostra città.

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