Buzzanca scende in campo: “Aprire al futuro guardando alla storia”

La candidata di Forza Italia alle prossime amministrative misterbianchesi traccia il quadro della città che vorrebbe

 

MISTERBIANCO – Una carriera da insegnate e preside, tre legislature in Consiglio Comunale e una candidatura giunta un po’ all’improvviso. Un patrimonio di credibilità personale da mettere a disposizione degli alleati e del paese, perché, ci tiene a dirlo, lei a Misterbianco è “molto seguita”.

Maria Antonia Buzzanca è candidata alla carica di primo cittadino alle Amministrative misterbianchesi del prossimo 11 giugno. A sostenerla alcune liste civiche ma sopratutto la rediviva Forza Italia, che ha scelto di appoggiare l’ex preside dopo qualche momento di riflessione ma “con assoluta convinzione”, per citare il coordinatore provinciale Salvo Pogliese. Un simbolo, quello degli azzurri, che la Buzzanca non ritiene ingombrante: “Non sarei scesa in campo se non avessi avuto un partito nazionale a sostenermi – dice – il gioco delle liste civiche regge fino a un certo punto. Io non credo alle armate brancaleone, e non credo che quel tipo di meccanismo alla fine renderà”.

Il riferimento è al profluvio di liste in sostegno di alcuni competitors, Nino Di Guardo in testa. Il sindaco uscente vorrebbe restare per il quinto mandato: “Ma Misterbianco ha bisogno di aprirsi, di tornare a vivere come una città di cinquantamila abitanti – dice la Buzzanca – con l’apertura della metropolitana diventeremo ufficialmente la porta della città metropolitana di Catania e questo ci porterà delle responsabilità. Dobbiamo rilanciare il paese guardando avanti ma senza dimenticare la nostra storia”.

Un discorso tutto proiettato al futuro, quello del candidato sindaco di Forza Italia, che non può prescindere da una riflessione purtroppo attuale sulla discarica di Valanghe d’inverno, che da anni affligge i misterbianchesi. Sull’argomento sul quale lo scontro tra la Buzzanca e il sindaco Di Guardo è stato aspro: “Lui disse che io volevo vendermi il paese – ricorda – io dico che non è il caso di fare inutili scioperi della fame quando il problema della discarica andrà ad esaurirsi da sé. E poi, quando Di Guardo accusa gli altri, bisogna ricordare che lui è lì da trent’anni e forse qualche responsabilità, anche nei confronti della discarica, ce l’ha”.

La sfida dell’ex preside è lanciata: nessun pronostico sul risultato del voto, che in ogni caso non crede arriverà al primo turno. Come che sia, conclude sportivamente, “chiunque sia il vincitore e chiunque sia lo sconfitto, alla fine il paese vince sempre”.

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