Calcio, la proposta di Attaguile: “Società ai tifosi contro la mafia”

Un disegno di legge che vuole evitare il rischio d’infiltrazioni mafiose, la violenza negli stadi e l’azionariato  concentrato nella mani di una o due persone

Ars

ROMA – Vuol essere “un’iniziativa concreta per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata” nel calcio.

E’ arrivato in commissione Cultura e Sport della Camera dei deputati il disegno di legge che potrebbe rivoluzionare l’azionarato delle società. Primi firmatari della proposta, sottoscritta da tutti i parlamentari aderenti al gruppo della Lega-Noi con Salvini, sono i deputati Angelo Attaguile e Giancarlo Giorgetti.

Il disegno di legge prevede di riservare una quota importante dell’azionariato sociale, ben il 70%, ai tifosi, mentre i presidenti o comunque i gruppi societari di potere non potrebbero detenere oltre il 30% del capitale sociale. Una rivoluzione che passerebbe dalla modifica dell’art. 10 della legge 23 marzo 1981 n. 91 in materia di proprietà e organizzazione delle società sportive professionistiche.

“I veri proprietari delle società sportive – commenta Angelo Attaguile – diventerebbero i tifosi che si ritroverebbero ad essere soci di maggioranza”. Il segretario della Commissione Nazionale Antimafia ed ex presidente del Catania Calcio precisa come l’idea trasformerebbe i tifosi nei “veri timonieri delle società grazie ad un azionariato diffuso e non concentrato nella mani di una o due persone”.

“Se il Parlamento approverà questa proposta di legge – continua Attaguile – non solo potremo evitare il rischio d’infiltrazioni mafiose, ma conseguiremo anche l’effetto di coinvolgere maggiormente i tifosi che via via stanno abbandonando gli stadi amareggiati da gestioni societarie spesso incomprensibili. Il modello che proponiamo è ben collaudato in altri paesi europei con risultati estremamente positivi”.

Un esempio? “I 170mila soci-tifosi del Barcellona o la normativa tedesca che vieta a un singolo socio di detenere oltre il 50% delle azioni, limite ridotto addirittura al 30% dagli statuti delle società sportive”. Secondo Attaguile, la proposta di legge consentirebbe anche di “arginare il drammatico fenomeno della violenza negli stadi in virtù della responsabilizzazione del tifoso-socio”.

La proposta modifica della legge n. 91 del 1981, stabilisce anche l’obbligo di inserire negli statuti societari un organo consultivo che, assicurando un’adeguata informazione sulle vicende che interessano l’opinione pubblica, sia capace di creare un’importante cinghia di collegamento tra le società sportive e i tifosi.

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