Visite ‘spostate’ al Cannizzaro, CODICI: ‘Vicenda grave, struttura spieghi’

La sorpresa di alcuni pazienti dell’ospedale catanese: un cartello con la comunicazione dello spostamento delle visite già prenotate per la vigilia di Ferragosto

Visite

CATANIA – Annullamento improvviso e non giustificato di visite mediche prenotate per la vigilia di Ferragosto. E’ quanto hanno denunciato alcuni pazienti dell’Ospedale “Cannizzaro” di Catania rivolgendosi allOsservatorio per i Diritti del Malato di CODICI Sicilia. Una vera e propria “odissea”, quella vissuta dai pazienti che certi della prenotazione effettuata – e confermata via mail lo scorso luglio dall’ufficio-ticket dell’ospedale catanese – avrebbero raggiunto il capoluogo etneo da comuni e città distanti, viaggiando per chilometri al fine di usufruire delle visite di controllo. All’arrivo la sorpresa: un cartello con la comunicazione dello spostamento delle visite. 

La vicenda che ci è stata segnalata è indubbiamente grave – dice l’avvocato Manfredi Zammataro, Presidente di CODICI Sicilia –  visto che l’interruzione di un pubblico servizio che dovrebbe essere garantito in un giorno non festivo, seppur complicato dalle ferie estive del personale, andrebbe opportunamente annunciato e comunicato a chi ne dovrebbe usufruire. Soprattutto se chi accede alle visite offerte dalla struttura ospedaliera viene da lontano spendendo considerevoli quantità di tempo, nonché di denaro, per raggiungere il presidio e usufruire dei servizi medici da esso offerti. Visite, peraltro, per le quali le pazienti attendevano da molto tempo e che sono state confermate poche settimane fa dallo stesso personale impiegato nella struttura”.

“È inaccettabile quindi che gli utenti intraprendano un viaggio vero e proprio per poi trovarsi innanzi un cartello che annuncia loro – oramai giunti in loco – che le visite sono cancellate – prosegue Zammataro – con l’invito a rivolgersi al personale di un reparto praticamente deserto. Tutto ciò non può far altro che minare, ancor più di quanto non lo sia già, la fiducia dei pazienti nei confronti del sistema sanitario: sistema che, a ridosso di ferragosto, sembra non solo non garantire il servizio, ma nemmeno offre le opportune comunicazioni che avrebbero evitato all’utenza un tale dispendio di tempo e denaro”.

“Per tale ragione, chiediamo formalmente ai vertici dell’azienda Azienda Sanitaria di conoscere le ragioni di quanto accaduto – conclude il Presidente dell’associazione – e soprattutto del perché la struttura sanitaria non si è prontamente attivata di avvisare gli utenti evitandogli così inutili disagi e stress, riservandoci in caso contrario di depositare un esposto per interruzione di pubblico servizio”.

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  • Vergogna, una sanità in mano a chi vuole distruggerla, per dirottare sul privato. Una domanda: dove erano quei medici e quegli infermieri? Visto che tutto il reparto era totalmente abbandonato a se stesso.
    Preciso di avere anche chiesto l’intervento della Guardia di finanza al 117

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