Caos bilancio, Sebastiano Arcidiacono attacca: “Bianco se ne assuma le responsabilità”

“Gli organi di controllo soggiogati alla volontà del sindaco”

CATANIA – Sebastiano Arcidiacono non ci sta. Con una dura nota inviata nella serata di ieri, il vicepresidente vicario del consiglio comunale mette i puntini sulle i sulla questione delle incongruenze emerse nei documenti contabili del Comune e che starebbero alla base della richiesta avanzata dal sindaco Enzo Bianco di rinviare la seduta di Consiglio comunale di oggi dedicata al Bilancio di previsione.

Infatti – con una lettera indirizzata allo stesso sindaco, all’assessore al ramo e per conoscenza alla presidenza del Consiglio, ai Revisori e al commissario ad acta –  Arcidiacono aveva già posto l’accento sul disallineamento riscontrato tra il Piano di Riequilibrio, il Dup e il Bilancio di previsione. Aveva inoltrato la rimostranza lo scorso 4 ottobre chiedendo “di verificare, ciascuno per le proprie competenze, l’attendibilità dei dati”.

Parole al vento.

Visto che la situazione si è presentata esattamente come preventivato, mentre il sindaco è impegnato “a promuovere una fuorviante azione propagandistica finalizzata a raccontare una realtà inesistente”.

Adesso il vicepresidente Arcidiacono non ha dubbi: “Sia Enzo Bianco a spiegare la reale condizione delle finanze del Comune, evitando di scaricare sul consiglio comunale mancanze che sono incontrovertibilmente dell’Amministrazione che egli guida”.

LA NOTA INTEGRALE INVIATA DA ARCIDIACONO

“Numerosi dati contabili in contrasto tra loro stanno creando un vero e proprio caos nei conti del Comune, frutto di tre atti deliberativi importantissimi non armonizzati tra loro (Piano di riequilibrio, Documento Unico di Programmazione e Bilancio di Previsione 2016) che la Giunta Bianco ha incautamente sottoposto all’esame del consiglio comunale. I dati del bilancio di previsione 2016-2018 non corrispondono, infatti, a quelli previsti dal Piano di rientro votato dal Consiglio il 29 settembre;  un disallineamento per decine di milioni di euro che riguarda le partecipate, i debiti fuori bilancio, le entrate derivanti dalla vendita del patrimonio del Comune che evidenzia grave approssimazione, per non dire altro, nell’approccio alle delicate questioni dell’equilibrio dei conti del Comune.

E ancora più grave che nulla sia stato fatto dall’Amministrazione Comunale in questi due mesi per rimediare a questo stato di cose, nonostante la circostanza fosse stata da me segnalata scorso 4 ottobre con una nota formale inviata al Sindaco, all’assessore al Bilancio, al Presidente del Consiglio comunale e del Collegio dei revisori e anche al commissario ad acta, in cui ho sollecitato, purtroppo vanamente, i destinatari ad attivarsi “… al fine di garantire il legittimo operato del Consiglio comunale, … da una prima analisi e comparazione risulterebbero evidenti  incongruenze tra le poste di bilancio 2016/2018 e quelle previste nel piano di riequilibrio…”.

E’ paradossale, ora,  tentare di correre disperatamente ai ripari non facendosi scrupolo di forzare procedure, regolamenti e forse anche le leggi per il palese disallineamento per milioni di euro che essi recano; la gravissima carenza di documentazione degli atti contabili che peraltro dovranno essere sottoposti alla Corte dei Conti con le responsabilità che ne conseguono per chi li approva, visto che in questi anni la magistratura contabile ha espresso giudizi pesantissimi sulla gestione dell’amministrazione Bianco.

Se ne ricava la sgradevole sensazione che gli organi di garanzia preposti al controllo degli atti (Segretario Generale e Revisori dei Conti in primis) non possano o non riescano a svolgere il ruolo che la legge gli affida, perché soggiogati dalla volontà del Sindaco e dall’Amministrazione impegnate a promuovere una fuorviante azione propagandistica finalizzata a raccontare una realtà inesistente non esitando, per questo obiettivo, a imboccare comunicati stampa a colleghi consiglieri per delegittimare chi non si accoda.

Il Sindaco Bianco assuma l’iniziativa di fare subito chiarezza sui tanti punti oscuri dei documenti contabili che il Consiglio dovrà esaminare aprendo finalmente un confronto franco e leale e nell’interesse della città: sia lui stesso a spiegare la reale condizione delle finanze del Comune, evitando di scaricare sul consiglio comunale mancanze che sono incontrovertibilmente dell’Amministrazione che egli guida.”

 

 

 

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *