L’attacco M5s: “Mo.Se.Ma riserva di caccia di preferenze”

Agata Montesanto, rappresentante M5s nel consiglio comunale di Mascalucia,  chiede l’intervento immediato della Prefettura e della Procura di Catania

MASCALUCIA (CATANIA) – L’’articolo pubblicato oggi su Tribupress scopre finalmente parte di un metodo malato e strettamente legato alla politica del voto di scambio all’interno della gestione delle assunzioni alla Mosema”.

Lo afferma Agata Montesanto, consigliere comunale del M5s di Mascalucia, commentando il contenuto del messaggio whataapp diffuso dalla nostra testata inviato dal neo assessore alle Politiche Sociali, Santo Giordano ed un dipendente della Mosema, la società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti nella cittadina dell’hinterland etneo. Nel messaggio audio l’esponente della Giunta, che intervistato da Tribù smentisce e minimizza l’accaduto,  prefigurava al lavoratore il rinnovo del contratto a tempo indeterminato a fronte di un suo un impegno, in termini di voti, a favore di Luca Sammartino, deputato uscente e candidato alle prossime elezioni Regionali nelle fila del Pd. 

La Montesanto nel marzo scorso ha presentato un’interrogazione consiliare in cui chiedeva chiarimenti relativi al nuovo regolamento assunzioni pubblicato sul sito della Mosema. “Questo regolamento, che sostituiva quello precedente per cui le assunzioni avvenivano attraverso avviso e sorteggio pubblico, introduceva anche la possibilità di servirsi di una agenzia interinale per le assunzioni a tempo determinato”, dice l’esponente pentastellata sottolineando che “l’unica risposta pervenuta dopo diversi solleciti, non ha chiarito i dubbi relativi alla data di entrata in vigore del regolamento, nè delle mancate pubblicazioni richieste dai Decreti in materia di società partecipate e Trasparenza”.

“Ma come se ciò non bastasse – prosegue la Montesanto – l’iter di trasformazione della Mosema da società partecipata a società in house, nelle sue lungaggini divenute poco chiare, sollevava e solleva tutt’oggi ancor di più, dubbi molto preoccupanti relativi alla possibilità che le assunzioni possano essere pilotate politicamente per interessi personali”.

Sulla vicenda, la consigliera M5s è intervenuta nuovamente con un post pubblicato su Facebook l’11 luglio scorso, richiamando “l’attenzione, ancora una volta, sul sospetto, alimentato anche da voci di persone legate alla Mosema, per cui sulla gestione delle assunzioni, ci fosse ancora l’ombra del clientelismo politico e del voto di scambio”.

“Senza l’acquisizione di informazioni e dati certi che non sono mai pervenuti, ancora oggi pare che la Mosema utilizzi l’agenzia interinale per assumere personale anche per un solo mese e non si può escludere che in questo processo ci sia l’ombra di chi decida chi far assumere o meno. Il sospetto, sempre più fondato e oggi palesato, che si sia fatto uso di queste assunzioni per tornaconti politici, in passato come oggi, necessita sicuramente un celere intervento da parte degli Enti Preposti”, conclude la Montesanto, auspicando sul caso un intervento di Prefettura e Procura di Catania.

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  • bravi e guarda caso lo steeso avvine a san giovanni la punta dove il presidente di multiservizi puntese srl è un candidato nelle liste comunali di Messina Andrea a sua volta candidato alla regione e gli altri componeti del cda sono riferimenti di Giuseppe Toscano anch’egli candidato alla Regione. Questi non sono voto di scambio? Perchè non fate un’inchiesta su questo?

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