Nuovo caso di meningite in Sicilia: un’anziana ricoverata a Palermo

Una donna di 70 anni è stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive del Cervello

PALERMO – Nuovo caso di meningite in Sicilia. Una donna di 70 anni è stata ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cervello di Palermo. Dai primi accertamenti sul liquido spinale, è risultato che l’anziana è affetta da una forma batterica. Gli esami di laboratorio hanno confermato che si tratta di una forma da pneumococco, che desta meno allarme rispetto al meningococco. Non sarà necessaria dunque la profilassi antibiotica per i contatti più stretti.

Il 18 dicembre, un 33enne era stato ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Enna, affetto da meningite virale. Quattro giorni più tardi, il 22 dicembre, fa l’allarme era scattato anche a Caltanissetta. Un pensionato di 70 anni, originario di Santa Caterina Villarmosa (Cl) era stato ricoverato la all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta perché affetto da una meningite batterica. L’uomo presentava febbre, rigidità degli arti ed era in preda a un forte stato di agitazione. A confermare la diagnosi di meningite batterica, l’esame del liquor. La forma batterica è più grave rispetto a quella virale che invece aveva colpito il 33enne ennese.

I tre casi, registrati nell’arco di poche settimane, hanno fatto salire l’allarme meningite nell’Isola, anche alla luce della serie di decessi registrati di recente in altre regioni italiane. Paura che ha fatto ripartire la corsa alla prevenzione, con i centri di vaccinazione presi letteralmente d’assalto da giovani e mamme con i bambini.

Una richiesta che ha provocato di riflesso polemiche sulla effettiva disponibilità dei sieri. Ad accenderle l’Ugl che proprio ieri ha denunciato come il sistema sanitario catanese sarebbe totalmente impreparato ad affrontare l’ondata di richieste per i vaccini contro il meningococco. Affermazione che l’Asp 3 di Catania ha rispedito al mittente. Tutto è nella norma: i rifornimenti sono in corso ma si continua comunque a vaccinare e il servizio non è mai stato interrotto.

Rassicurazioni sono arrivate dalla riunione al ministero della Salute a livello tecnico, convocata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria, per monitorare la situazione. Non ciò sarebbe, è stato assicurato, nessun problema di approvvigionamento vaccini e nessuna emergenza sanitaria sulla meningite.

 

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