Cassazione annulla confisca, Scuto si riprende il patrimonio

Il valore dei beni dell’ex “re dei supermercati in Sicilia” ammonterebbe a centinaia di milioni

CATANIA – Sebastiano Scuto, l’ex “re dei supermercati in Sicilia” rientra in possesso dei sui beni. La IV Sezione della Cassazione ha annullato senza rinvio il decreto della Corte d’appello di Catania che aveva disposto la confisca dell’intero patrimonio dell’imprenditore catanese e dei suoi familiari ed ha rigettato il ricorso riguardante la misura dell’obbligo di soggiorno a San Giovanni La Punta per tre anni.

Lo rende noto lo studio legale Giovanni Grasso e associati. Il patrimonio ammonterebbe a centinaia di milioni di euro. “Sono soddisfatto del risultato ottenuto – afferma il prof. Giovanni Grasso, che insieme all’avvocato Franco Coppi ha difeso Sebastiano Scuto nel giudizio di Cassazione – che riconosce la piena legittimità del patrimonio di Sebastiano Scuto e dei suoi familiari, annullando l’anomala decisione della Corte d’appello, sez. III”.

“I limiti del giudizio di legittimità con riguardo alle misure di prevenzione personali – continua il legale – hanno impedito la riforma del provvedimento adottato al riguardo nei confronti di Sebastiano Scuto.

Il patrimonio che ammonterebbe a centinaia di milioni venne sequestrato il 15 maggio 2013.  Quattrocentonove immobili, fra terreni e fabbricati, 48 società, conti correnti bancari e finanziari finirono nel mirino del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catania in esecuzione di un provvedimento di sequestro emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello del capoluogo etneo.

Gli immobili sequestrati (terreni e fabbricati) erano di proprietà di Scuto e dei suoi familiari più stretti – la moglie Rita Spina e i figli Caterina, Concetta e Salvatore – e delle società agli stessi riconducibili. I finanzieri apposero i sigilli anche a tutti i beni (quote societarie o azionarie, mobili, immobili, conti correnti e quant’altro) appartenenti a 48 società intestate alla famiglia dell’imprenditore catanese.

Sebastiano Scuto è stato condannato il 18 aprile del 2013 dalla Corte d’appello di Catania a 12 anni per associazione mafiosa. Pena poi ridotta nel 2015 a 8 anni dalla Corte d’Appello. Sentenza che nell’ottobre del 2016 la Cassazione ha annullato con rinvio ad altra sezione della corte d’Appello.

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  • Sul valore del patrimonio direi:
    1) l’azienda è in liquidazione;
    2) l’ultimo bilancio aligrup dava:
    Patrimonio Netto € 3.131.763,00
    Rapporto di Indebitamento 97,95%

    Quindi, una azienda con un patrimonio residuo di soli 3 milioni (non centinaia di milioni).
    Pure ipotizzando che quando era in piena attività vi fosse una percentuale di indebitamento minore, si può ragionevolmente pensare che fosse 20 milioni, secondo me, il valore del patrimonio quando era in attività.
    adesso aligrup, non vale proprio nulla direi!
    Invece di concentrarsi su queste questioni perchè il vostro giornale non si concentra sulla vicenda di piazza europa, vista l’infondatezza delle perizie sulla cui base è stata chiesta l’assoluzione?
    Se il comune avesse chiesto i danni, come avrebbe dovuto nel caso di piazza europa, questi imprenditori sarebbero in crisi da un pezzo, visto che non hanno di certo centinaia di milioni.
    Stesso discorso sugli affitti del comune, della agenzia delle entrate di catania, ed in precedenza della provincia e dei servizi di pubblica sicurezza che danno da mangiare a numerose famiglie di imprenditori senza alcuna ragione valida.
    Incredibile, inoltre la recente indagine di mercato del tar catania con cui si individuerebbe persino un immobile del gruppo virlinzi, tentando di sostenere che sarebbe indispensabile affittarlo!
    complimenti, ma non mi pare credibile.
    Inoltre, la corte dei conti non ha rilevato mai nulla? neppure un sia pur minimo danno erariale?
    non condivido affatto..
    il vostro giornale dovrebbe approfondire anche il settore urbanistica del comune di catania, accedendo ai permessi dati al gruppo virlinzi, negli anni passati, e chiedersi come sia possibile che agiscano indisturbati.
    Quando un cittadino che non fa pare del gruppo di amici al comune fa una semplice irregolarità amministrativa si vedono arrivare gli elicotteri delle forze dell’ordine, quando alcune imprese realizzano irregolarità a catania è tutto normale! mah

    • Lo stato e quindi tutti coloro che gli si son messi contro dovranno rimborsargli fino all’ultimo cent dei capitali persi in qst anni più I danni alla persona e all’immagine dell’azieanda
      Ricordo ai signori sapientoni che alle spalle hanno luminari della giurisprudenza quali i Prof.ri Coppi e Grasso che non si spaventano dinanzi ad alcun giudice…

    • L’articolo parla di tutto il patrimonio degli Scuto, non solo di Aligrup. E se ora è ridotta così di è la colpa? Le ricordo inoltre che a restare danneggiato da questa vicenda non è stato solo Scuto ma anche le centinaia di famiglie dei dipendenti. Per quanto riguarda Piazza Europa deve accettare le sentenze anche quando non corrispondono alla sua personalissima opinione. Io penso che chiunque faccia imprenditoria a Catania corre il rischio di essere accusato di mafia o corruzione (specie se infastidisce gli affari dei grandi gruppi industriali del nord o le cooperative rosse) e visti i tempi biblici della giustizia e l’incompetenza degli amministratori giudiziari (interessati solo al loro emolumento) nella totalità dei casi l’unico risultato che si ottiene è distruggere l’economia del sud.

  • Sul valore del patrimonio direi:
    1) l’azienda è in liquidazione;
    2) l’ultimo bilancio aligrup dava:
    Patrimonio Netto € 3.131.763,00 € 513.744,00
    Rapporto di Indebitamento 97,95%

    Quindi, una azienda con un patrimonio residuo di soli 3 milioni (non centinaia di milioni).
    Pure ipotizzando che quando era in piena attività vi fosse una percentuale di indebitamento minore, si può ragionevolmente pensare che fosse 20 milioni, secondo me, il valore del patrimonio quando era in attività.
    adesso aligrup, non vale proprio nulla direi!
    Invece di concentrarsi su queste questioni perchè il vostro giornale non si concentra sulla vicenda di piazza europa, vista l’infondatezza delle perizie sulla cui base è stata chiesta l’assoluzione?
    Se il comune avesse chiesto i danni, come avrebbe dovuto nel caso di piazza europa, questi imprenditori sarebbero in crisi da un pezzo, visto che non hanno di certo centinaia di milioni.
    Stesso discorso sugli affitti del comune, della agenzia delle entrate di catania, ed in precedenza della provincia e dei servizi di pubblica sicurezza che danno da mangiare a numerose famiglie di imprenditori senza alcuna ragione valida.
    Incredibile, inoltre la recente indagine di mercato del tar catania con cui si individuerebbe persino un immobile del gruppo virlinzi, tentando di sostenere che sarebbe indispensabile affittarlo!
    complimenti, ma non mi pare credibile.
    Inoltre, la corte dei conti non ha rilevato mai nulla? neppure un sia pur minimo danno erariale?
    non condivido affatto..
    il vostro giornale dovrebbe approfondire anche il settore urbanistica del comune di catania, accedendo ai permessi dati al gruppo virlinzi, negli anni passati, e chiedersi come sia possibile che agiscano indisturbati.
    Quando un cittadino che non fa pare del gruppo di amici al comune fa una semplice irregolarità amministrativa si vedono arrivare gli elicotteri delle forze dell’ordine, quando alcune imprese realizzano irregolarità a catania è tutto normale! mah

  • Sul valore del patrimonio direi:
    1) l’azienda è in liquidazione;
    2) l’ultimo bilancio aligrup dava:

    Patrimonio Netto € 3.131.763,00 € 513.744,00
    Rapporto di Indebitamento 97,95%

    Quindi, una azienda con un patrimonio residuo di soli 3 milioni (non centinaia di milioni).
    Pure ipotizzando che quando era in piena attività vi fosse una percentuale di indebitamento minore, si può ragionevolmente pensare che fosse 20 milioni, secondo me, il valore del patrimonio quando era in attività.
    adesso aligrup, non vale proprio nulla direi!
    Invece di concentrarsi su queste questioni perchè il vostro giornale non si concentra sulla vicenda di piazza europa, vista l’infondatezza delle perizie sulla cui base è stata chiesta l’assoluzione?
    Se il comune avesse chiesto i danni, come avrebbe dovuto nel caso di piazza europa, questi imprenditori sarebbero in crisi da un pezzo, visto che non hanno di certo centinaia di milioni.
    Stesso discorso sugli affitti del comune, della agenzia delle entrate di catania, ed in precedenza della provincia e dei servizi di pubblica sicurezza che danno da mangiare a numerose famiglie di imprenditori senza alcuna ragione valida.
    Incredibile, inoltre la recente indagine di mercato del tar catania con cui si individuerebbe persino un immobile del gruppo virlinzi, tentando di sostenere che sarebbe indispensabile affittarlo!
    complimenti, ma non mi pare credibile.
    Inoltre, la corte dei conti non ha rilevato mai nulla? neppure un sia pur minimo danno erariale?
    non condivido affatto..
    il vostro giornale dovrebbe approfondire anche il settore urbanistica del comune di catania, accedendo ai permessi dati al gruppo virlinzi, negli anni passati, e chiedersi come sia possibile che agiscano indisturbati.
    Quando un cittadino che non fa pare del gruppo di amici al comune fa una semplice irregolarità amministrativa si vedono arrivare gli elicotteri delle forze dell’ordine, quando alcune imprese realizzano irregolarità a catania è tutto normale! mah

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