Il ristorante che unisce famiglie e vip

Ai tavoli di Antonio Garozzo già seduti politici, diplomatici e alcune stelle dello spettacolo che preferiscono tenere per sé il segreto di un posto tanto gradevole

Da Antonio

In piazza Federico di Svevia, all’ombra del grande Castello, a pochi passi da ristoranti da centinaia di avventori al giorno, sorge una piccola trattoria che entra a buon diritto in questa classifica.

Antonio Garozzo ha saputo metterla in piedi con la determinazione del self-made man e la raffinatezza del ristoratore di pregio. Soltanto queste doti hanno impedito alla sua di non essere fagocitata dalla concorrenza spietata di questa piazza.

E di affermarsi anzi come uno dei migliori ristoranti di Catania, con il conforto di un titolare sempre pronto a scambiare due chiacchiere con il cliente, di accompagnarlo alla scoperta dei piatti, di indirizzarlo nella scelta del vino, spesso con il piacere ulteriore di un brindisi.

Ai suoi tavoli si sono già seduti politici, diplomatici internazionali e alcune stelle dello spettacolo che preferiscono tenere per sé il segreto di un posto tanto gradevole, riservato e di alto livello. Ma anche professionisti e famiglie scelgono di pranzare e cenare qui.

“Ci siamo messi in gioco, con la passione di chi ama il proprio lavoro – dice il titolare – credendo nei giovani e nell’investimento nel futuro. Mettersi in gioco significa puntare su quelli che saranno i ristoratori del domani. Alimentarsi nella linfa di questi giovani, accompagnarli nel mestiere per far sì che imparino ad amarlo”.

Come lo ama Antonio, che cerca di trasmettere questa passione. “Naturalmente questo comporta sacrifici – prosegue il ristoratore – cerchiamo di far capire ai nostri ragazzi che il senso del nostro lavoro non è essere in competizione con gli altri ristoratori, cerchiamo di proporre una cucina diversa, siamo specializzati nel pesce e cerchiamo di servirlo nel modo più confacente all’incanto di questa piazza, che è tra le più belle di Catania”.

“Puntiamo sulla qualità, perché solo per la qualità si può competere – conclude il ristoratore – i clienti apprezzano, serve la passione oltre che la fantasia dello chef e lIl nostro cliente dico è la famiglia catanese, la class media, che è i difficoltà ma riesce a spendere il gesto senza fare. Mi aspetto per il futuro di confermare le statistiche del 2017. Un ottimo anno per noi, che speriamo di migliorare ancora. Investendo nell’azienda, sui nostri giovani e sul futuro”.

Chissà che sin dal prossimo anno Antonio non possa insidiare le posizioni più alte di questa classifica. 

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