Catania, M5s fa il pieno di voti, Sammartino sbanca

Tutti i numeri del voto etneo: 4 seggi ai pentastellati, mentre il centrodestra con il 42,2% ne ottiene 6. Nel centrosinistra, 2 scranni vanno al Pd e uno a Sicilia Futura 

CATANIA – Il centrodestra si riprende lo scettro a Catania e provincia. La coalizione guidata da Nello Musumeci totalizza il 42,21%, grazie al quale ottiene 6 seggi a sala d’Ercole. Un risultato dovuto anche al ritorno alla base di molti esponenti che fino all’altro ieri stavano sulla barricata opposta e avevano contribuito nel 2013 all’elezione di Bianco a palazzo degli Elefanti. Su tutti il caso di Alessandro Porto, che dopo essere sceso in campo al fianco di Micari, proprio alla vigilia della presentazione delle liste, ha lasciato il centrosinistra per transitare in Forza Italia . L’ex Mpa, che solo ieri a spoglio in corso ha lasciato la carica di capogruppo consiliare di “Con Bianco per Catania”, non sbarca all’Ars nonostante 5792 preferenze.

Come da pronostico, centrano invece l’obiettivo due deputati uscenti: il capogruppo uscente Marco Falcone con poco meno di 12 mila voti e l’ex sindaco di Belpasso, Alfio Papale, con 10.111 preferenze. Primo dei non eletti è Letterio Daidone, consigliere comunale a Catania, con 8236 voti. Nonostante i 4427 voti non sbarca all’Assemblea regionale neanche Riccardo Pellegrino, il giovane consigliere comunale che per le sue parentele con presunti esponenti mafiosi e alcune controverse dichiarazioni sui clan, era finito nella lista degli “impresentabili”.

Eleggono un deputato ciascuno le altre liste della coalizione di centrodestra. L’ex vicesindaco di Belpasso, Giuseppe Zitelli rappresenterà #Diventeràbellissima portando in dote 6221 preferenze. Niente da fare, tra le fila del Movimento fondato da Musumeci, per l’ex deputato Mpa Giuseppe Arena (4819 voti) e l’ex vicepresidente della Provincia di Catania, Angelo Sicali (2830) ed Ernesto Calogero (1699), l’ex consigliere Udc a palazzo Minoriti, anch’egli a pochi giorno dal voto finito tra gli ‘impresentabili’. Il 32enne Gaetano Galvagno è il più votato nella lista di FdI-Noi Con Salvini. L’ex coordinatore regionale dei giovani del Mpa con 5711 preferenze precede il salviniano Anastasio Carrà, sindaco di Motta Sant’Anastasia, e Carmelo Nicotra, ex Fi da poco passato nel partito della Meloni.

L’Udc porta all’Ars il medico Giovanni Bulla, l’ex vicesindaco di Adrano e già assessore provinciale ha ottenuto 5189 voti. L’ultimo seggio del centrodestra va a Giuseppe Compagnone di Idea-Sicilia- Popolari e autonomisti. Il senatore lombardiano di Grammichele, con 5656 preferenze precede l’uscente Salvo Giuffrida fermatosi a 4378 voti. Non si riaprono le porte di Palazzo dei Normanni neanche per Gianfranco Vullo (2627) che alla vigilia del voto per centrare la rielezione aveva lasciato il Pd.

L’altro dato  che emerge da questa tornata elettorale è l’exploit del MoVimento 5 Stelle che con il 26,5% si aggiudica lo scettro di prima forza politica. Una performance quella dei grillini da tenere in considerazione in vista delle Comunali catanesi della prossima primavera, a patto che i pentastellati riescano a mettere sul piatto della bilancia una candidatura di peso. Candidatura che dovrà fare i conti con le ambizioni del centrodestra che dopo la ritrovata unità dovrebbe puntare sull’eurodeputato Salvo Pogliese, uno dei cinque personaggi raffigurato nella torta consumata nella cena catanese con Silvio Berlusconi, durante la quale è stato siglato l’ormai famoso ‘patto dell’arancino’. I pentastellati portano all’Ars quattro deputati, gli uscenti Angela Foti (11593 voti); Gianina Ciancio (10584); Francesco Cappello (8895) e la new entry Josè Marano (5962). 

Passando allo schieramento di centrosinistra da evidenziare la tenuta del Pd a trazione Luca Sammartino. Il giovane deputato uscente si conferma “Mister preferenze”, conquistando 32.392 preferenze, più del doppio rispetto a cinque anni fa. Centra l’obiettivo anche Anthony Barbagallo, deputato e assessore regionale al Turismo uscente, che ottiene 14228. Primo dei non eletti con 11256 l’ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania, Angelo Villari, espressione della Cgil. Il terzo e ultimo seggio conquistato dalla coalizione di centrosinistra è andato a Pdr-Sicilia Futura che a Sala d’Ercole sarà rappresentata dall’uscente Nicola D’Agostino (10909). 

Marco Falcone (Forza Italia) Alfio Papale (Forza Italia) Giuseppe Zitelli (Diventeràbellissima) Gaetano Galvagno (FdI-Noi con Salvini) Giuseppe Compagnone (Idea Sicilia-Popolari e Autonomisti) Giovanni Bulla (Udc) Luca Sammartino (Pd) Anthony Barbagallo (Pd) Nicola D'Agostino (Pdr-Sicilia Futura) Francesco Cappello (M5s) Angela Foti (M5s) José Marano (M5s) Gianina Ciancio (M5s)
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Giuseppe Compagnone (Idea Sicilia-Popolari e Autonomisti)

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