Catania, pazza idea anti-Bianco: Musumeci candidato sindaco?

Il retroscena: un gruppo di forze civiche guidate da Maurizio Caserta vorrebbe convincere l’ex Presidente dell’Antimafia siciliana a mollare le Regionali per candidarsi ai piedi dell’Etna

Musumeci

CATANIA – La “pazza idea” per tentare di contendere la città ad Enzo Bianco porterebbe il nome di Nello Musumeci.

E’ il retroscena inedito sulle Amministrative catanesi del prossimo anno, che tirerebbe in ballo l’ex Presidente della Commissione Antimafia, da mesi in campo per la successione a Rosario Crocetta. Un’impresa più che ardua, secondo molti, quella per la conquista della Regione. Che rischierebbe di condannare il leader di Diventerà Bellissima – per il quale è dubbio l’appoggio di un’ampia coalizione di centrodestra – alla terza sconfitta in poco più di dieci anni (2006, 2012, 2017).

Più concreta la possibilità di strappare la vittoria al Comune di Catania nel 2018. E infatti ci sarebbe già chi si starebbe impegnando per convincere Musumeci a mollare Palazzo d’Orleans per dedicarsi a Palazzo degli Elefanti.

A guidare il progetto un nome sorprendente. Secondo quanto appreso da Tribù, sarebbe il professor Maurizio Caserta l’ambasciatore di un gruppo di catanesi intenzionati a chiedere una candidatura a Nello Musumeci. Pezzi di società civile, del mondo del volontariato, dell’Università e persino della chiesa etnea – oltre al movimento “Officine Siciliane”, lanciato nel 2012 dallo stesso Caserta – avrebbero in programma un incontro con l’ex Presidente della Provincia di Catania già nei prossimi giorni. A tentare di convincere Musumeci i rappresentanti di “Officine” e della “Rete Civica per le Infrastrutture”, costituitasi a Catania qualche mese fa.

Da tempo diverse forze civiche deluse dalla sindacatura di Enzo Bianco scaldano i motori per la costruzione di una proposta alternativa a quella dell’ex ministro dell’Interno. Un mondo variegato, che Caserta aveva riunito lo scorso 10 aprile alla Parrocchia del Crocifisso dei Miracoli di padre Gianni Notari. In quell’occasione si erano trovati insieme elementi diversi del civismo catanese. Anche politicamente distanti, ma disposti a superare le divisioni pur di cambiare il passo rispetto alla mancata seconda primavera di Enzo Bianco. Magari proprio con Nello.

Un obbiettivo non semplice, quello della pattuglia guidata da Caserta. Dal giorno dopo la sconfitta del 2012, per Musumeci esiste soltanto la Regione. A costo di dividere nuovamente la coalizione di centrodestra, con le primarie fallite e il rischio concreto di un frazionamento del blocco. La stessa dinamica che cinque anni fa regalò la vittoria a Crocetta. Un’eventualità che il leader di Diventerà Bellissima pensa di contrastare con la trasversalità del proprio progetto, slegato da una matrice identitaria e aperto a tutte le energie della società civile.

Proprio ciò che teorizza per Catania il gruppo di Caserta. Se per la Regione la proposta di Musumeci potrebbe non bastare – con i grillini dati per sicuri vincitori e la diaspora dell’elettorato – per Catania il progetto potrebbe funzionare. Risolvendo il dilemma su chi opporre a Bianco, che ha a sua volta rinunciato alle seduzioni regionali per riproporsi alla guida del feudo ai piedi dell’Etna. Una facile vittoria, in assenza di candidature forti di altri schieramenti. In città i Cinque Stelle latitano, a differenza della Regione, e persino il mondo di centrodestra sembra faticare.

Fino a spingere una personalità distante da quel mondo quale Maurizio Caserta ad organizzare la resistenza anti-Bianco. E a costruirla proprio intorno a un volto storico della destra catanese, rinvigorito dal supporto di molte forze civiche. Un progetto tutt’altro che aleatorio, che potrebbe regalare a Musumeci la consacrazione elettorale a lungo attesa. Che a differenza delle aspettative potrebbe arrivare nella vicina Catania invece che a Palermo.

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  • Bufale Metropolitane !!!!!

    Egr. Dr. Valerio Musumeci, ma Lei era presente in quella riunione ?

    Dr. Carlo Cittadino

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