Cari catanesi, così vi prendono per il culo

Come testimoniano le foto scattate oggi da Tribù, al cantiere di corso Martiri inaugurato ieri non ci sono né uomini né mezzi. L’area risulta deserta 

Corso Martiri

CATANIA – “Questo non è un progetto, è un cantiere. In pochi mesi qui ci saranno un’area a verde, un campo per la pallacanestro e altre opere. Nel giro di tre o quattro anni, corso Martiri della Libertà scomparirà e al suo posto ci sarà una passeggiata pedonale piena di verde e piste ciclabili”.

Con queste parole, ieri mattina, il sindaco di Catania Enzo Bianco ha consegnato i lavori della prima area del “nuovo Corso Martiri”. Una piccola zona limitrofa alla scuola “Amerigo Vespucci”, che in sei o sette mesi dovrebbe essere consegnata alla collettività e sancire finalmente la rinascita di un quartiere, San Berillo, descritto non a torto come una ferita nella città.

Durante la cerimonia è stato lo stesso Bianco a salire a bordo di un escavatore per dare il via ai lavori. Peccato che a ventiquattrore dalla consegna il cantiere risulti completamente fermo. O per meglio dire inesistente.

Come testimoniano le foto scattate oggi da Tribù, sul posto non ci sono né uomini né mezzi. L’area risulta deserta com’è stata per anni. Il cancello esterno è chiuso con un lucchetto. Soltanto il giubbotto di un operaio dimenticato vicino all’ingresso e i manifesti 6×3 affissi lungo il corso Martiri avvertono che qui ieri si è inaugurato un cantiere.

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E’ legittimo chiedersi perché tanta fretta di “consegnare i lavori” alla città, convocando televisioni e giornali, se in realtà non è partito assolutamente nulla. Vorremmo sbagliarci, ma l’impressione è che si sia trattato dell’ennesima “inaugurazione” a scopo propagandistico. Il che, parlando del corso Martiri, spiace particolarmente.

L’Amministrazione ha giustamente ricordato che si tratta di una questione aperta da oltre sessant’anni. Proprio per questo il progetto di rigenerazione urbana meriterebbe di essere affrontato con particolare serietà e prudenza, per evitare di illudere i catanesi a colpi di flash e moto-pala costruendo l’ennesima photo opportunity. 

Altrimenti non ci sarà da sorprendersi se la politica perderà sempre più autorevolezza di fronte ai cittadini e oltre la metà dei catanesi – stando al sondaggio reso noto dall’Amministrazione – ritiene che la città non sia migliorata durante l’ultima sindacatura di Bianco. La fiducia dei cittadini, dice bene il sindaco, va conquistata con i fatti e non con le parole, con i cantieri aperti e non con i progetti fermi da anni.

Ma se i cantieri vengono inaugurati e il giorno dopo spariscono, allora diventano peggio che parole al vento. E i cittadini non potranno non sentirsi presi in giro. Anzi, per il culo. 

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