Catania, spalmato il debito di 140 milioni: si pagherà fino al 2043

Dal Consiglio comunale via libera alla rimodulazione del Piano di riequilibrio 

debito

CATANIA – Il debito plurimilionario del Comune di Catania sarà ‘spalmato’ in 26 anni anni. Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale. L’assemblea cittadina ha approvato nella notte la delibera che permette di ripianare il disavanzo di amministrazione del 2011 di 140 milioni di euro in 26 anni, anziché 6, a partire dal 2017 in quote annuali costanti di circa 5 milioni e 388 mila euro. 

Fatto un rapido e semplice conto, i catanesi finiranno di pagare il maxi debito nel 2043.

L’atto, presentato dall’assessore al Bilancio Salvatore Andò, è passato al termine della seduta di prosecuzione del 31 maggio, durata oltre 5 ore, con 15 consiglieri favorevoli e 7 astenuti sui 22 presenti. L’approvazione della delibera avviene in applicazione della legge 208 del 2015, modificata dalla 232 del 2016, e va a rimodulare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale già adottato. L’assessore Andò ha evidenziato che l’atto consentirà di liberare risorse importanti per la città, che potranno essere utilizzate in settori come le manutenzioni o i servizi sociali.

Hanno preso parte alla seduta il vicesindaco Marco Consoli e gli assessori Luigi Bosco, Orazio Licandro, Nuccio Lombardo. Sono intervenuti i consiglieri Manlio Messina, Sebastiano Arcidiacono, Niccolò Notarbartolo, Antonino Vullo, Natale Russo, Agatino Lanzafame, Alessandro Porto.

Sul voto però si addensa il dubbio legato alla scadenza per la votazione della delibera, fissata all’altro ieri, 31 maggio. Ma mercoledì scorso, in aula c’erano solo 17 consiglieri. Dunque, la decisione di riunirsi l’1 giugno in prosecuzione della seduta del 31 maggio.

Sul punto, il vicepresidente vicario del Consiglio Sebastiano Arcidiacono commenta su Facebook: “Ieri, e fuori termine di legge, hanno approvato l’ultima delle quattro delibere del Sindaco Bianco che spalma in 30 anni i debiti e i disavanzi del Comune di Catania. La cifra complessiva si aggira attorno a 1,5 miliardi di euro. Hanno scelto il loro respiro di oggi prendendo l’ossigeno alle future generazioni. Buona festa del Res pubblica”.

 

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  • Dio salvi Catania . Viene usata sempre la stessa tattica del giorno dopo ( in prosecuzione ). I revisori dei conti non vedono , la Segretaria Generale é in ferie , la Corte dei Conti non sente , la magistratura è impegnata con gli stranieri ed infine la società civile è rassegnata . Meglio di così !!!

  • È arrivato il momento di cambiare città. Ci sono tanti piccoli paesi con aliquote più basse…….

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