Asp Catania, lavoratori Sims sui tetti: “Istituzioni ci diano risposte”

Sul posto Vigili del Fuoco e Polizia. I dipendenti dell’ex cooperativa si dicono pronti a continuare la protesta ad oltranza

CATANIA  – “Dopo quindici anni di servizio all’Asp oggi ci troviamo in mezzo a una strada, perché qualcuno ha deciso così”. E’ la sintesi della protesta andata in scena questa mattina all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, dove quattro lavoratori dell’ex cooperativa Sims – da mesi in lotta per la loro situazione lavorativa – hanno scelto di asserragliarsi sul tetto della sede di via Santa Maria La Grande chiedendo di incontrare le Istituzioni e in particolar modo il Presidente Rosario Crocetta.

La vicenda dei lavoratori Sims si arricchisce di un nuovo capitolo, l’ennesimo di una contestazione in corso ormai da due anni. Da una parte i lavoratori, costretti da una gara d’appalto ad un riassorbimento ritenuto economicamente poco proficuo presso l’azienda vincitrice; dall’altra le Istituzioni, che dopo aver mediato non sanno più come affrontare la vicenda. 

“Personalmente mi sono fatto più volte promotore di un incontro tra questi lavoratori e l’Asp – dice ai microfoni di Tribù Giuseppe Caudo, segretario del Presidente della Regione invocato oggi dai dipendenti – ho incontrato queste persone, che hanno tentato di fare un presidio alla Presidenza della Regione. Gli è stato permesso, anche se noi non abbiamo giurisdizione. Non sono dipendenti regionali che si sono trovati in questa situazione.  E non sono i tempi di una volta, per fortuna, quando il Presidente chiamava per chiedere di assumere le persone. Umanamente hanno tutta la nostra solidarietà, tecnicamente non abbiamo molto da fare”.

La competenza sulla vicenda andrebbe cercata in seno all’Asp di Catania, che tuttavia ribadisce come si tratti di un problema lavorativo tra la società vincitrice della nuova gara d’appalto e i lavoratori dell’ex cooperativa, nella quale l’Azienda sanitaria entra fino a un certo punto. 

“La nostra posizione è abbastanza conosciuta, stamattina ci siamo confrontati con la Prefettura che ha massima attenzione per questa protesta – spiega il direttore generale dell’Asp Giuseppe Gianmarco – questi sono lavoratori di una Cooperativa che ha perso una una regolare gara d’appalto che ha visto vincere un altro soggetto. Questa nuova azienda ha invitato i dipendenti a transitare. Alcuni, otto o nove persone, hanno scelto di non farlo e sono rimasti fuori”.

Una scelta autonoma, dunque, quella di non aderire al nuovo assetto lavorativo presso l’Asp: “Si tratta di una vicenda parecchio complessa nella quale non possiamo entrare nel merito, trattandosi di rapporti professionali tra lavoratori e una azienda – conclude Gianmarco – Quello che posso dire è che una cinquantina di lavoratori della Sims hanno accettato il transito e stanno lavorando da circa un anno e mezzo con la nuova società”. 

Sul luogo della protesta è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco, che insieme alla Polizia monitorerà la situazione. I lavoratori della Sims si dicono pronti a continuare la protesta ad oltranza: “Che ci vadano loro a lavorare a quattrocento euro al mese – dicono rivolgendosi alle Istituzioni – aspettiamo che qualcuno ci dia un risposta. Diversamente attendiamo qui di conoscere quale sia il nostro destino”. 

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