Catania, picchia la moglie incinta e il figlioletto di lei che difendeva la mamma

La polizia arresta un marito violento per maltrattamenti, lesioni aggravate e minacce

CATANIA – Al culmine di una lite ha aggredito la moglie incinta con calci e pugni, tentando anche di strangolarla, e il figlioletto di lei accorso in aiuto della mamma.

Per questo ieri pomeriggio la Polizia di Stato di Catania ha arrestato D.D, pluripregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio. Maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce le accuse nei confronti dell’uomo che è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza, in attesa dell’udienza di convalida innanzi al Gip.

I poliziotti erano intervenuti dopo una telefonata della donna al 113. Agli agenti, la vittima dell’aggressione, incinta di pochi mesi, raccontava di aver avuto poco prima una furibonda lite con il marito per problemi familiari dovuti a una relazione extra coniugale di quest’ultimo. L’uomo, dopo averla aggredita verbalmente, si è scagliato fisicamente contro la moglie, colpendola varie volte con calci al ventre e pugni sulle braccia, tentando anche di strangolarla.

In soccorso e a difesa della donna è intervenuto il figlio minore di sei anni, avuto da una precedente relazione, che è stato colpito dall’uomo con un pugno al naso.

Il racconto della donna è stato confermato da  due amici della coppia che da alcuni giorni ospitavano in casa i coniugi e che hanno assistito alla violenta aggressione. La donna e il bambino sono stati medicati al pronto soccorso dell’Ospedale Garibaldi di Nesima. Per loro una prognosi rispettivamente di 10 e 7 giorni.

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