Catania, i Revisori bocciano i conti del Comune. M5s: “Pietra tombale su gestione Bianco”

Duro commento delle parlamentari Giulia Grillo e Nunzia Cataldo dopo i due pareri non favorevoli da parte dei Revisori dei Conti sul Bilancio economico patrimoniale dell’esercizio 2016 e quello sul Bilancio consolidato 2016

CATANIA – “Il disastro economico compiuto dal sindaco di Catania Enzo Bianco è arrivato al capolinea. Quello che abbiamo sempre denunciato, anche attraverso interrogazioni parlamentari, si sta manifestando in tutta la sua tragicità”. 

E’ il duro commento della deputata M5S Giulia Grillo e della senatrice Nunzia Catalfo a seguito dei due pareri non favorevoli da parte dei Revisori dei Conti del Comune di Catania sulla contabilità 2016 dell’amministrazione Bianco. La bocciatura riguarda due atti collegati presentati dalla Gunta: il Bilancio economico patrimoniale dell’esercizio 2016 e quello sul Bilancio consolidato 2016.

Il primo atto “costituisce parte integrante del Rendiconto e di esso ne costituisce la rappresentazione economica, dando allo stesso tempo la raffigurazione della consistenza patrimoniale dell’Ente. Lo stesso ha, tuttavia, una funzione puramente conoscitiva”, si legge nella nota integrativa alla contabilità economico patrimoniale del Comune. Le due proposte dovrebbero arrivare in Consiglio comunale per essere votate con procedura d’urgenza, come richiesto dall’assessore al Bilancio Salvo Andò, entro la scadenza del 31 dicembre.

Secondo le due parlamentari catanesi “la bocciatura dei Revisori del Comune che giudicano inattendibile, incompleto e non coerente con i principi contabili il documento di contabilità economico patrimoniale del 2016 e il bilancio consolidato 2016 pone una pietra tombale sulla gestione scriteriata dell’amministrazione Bianco e inchioda alle proprie pesanti responsabilità il sindaco e tutti quelli che hanno votato interi bilanci neanche letti e sulla base di pareri scritti a mano all’ultimo momento”.

A giudizio della Grillo “siamo ad un punto di non ritorno, le cui conseguenze avranno un peso inimmaginabile sul futuro di questa città”. “La disinvoltura con la quale è stata gestita l’amministrazione da parte del sindaco Bianco peserà negativamente sui prossimi anni e condizionerà le scelte gestionali”, affonda la deputata pentastellata.

“I catanesi – conclude Nunzia Catalfo – stanno già vivendo sulla propria pelle la disastrosa amministrazione Bianco e tutti se ne possono rendere conto, basta farsi un giro in città. In primavera, i cittadini finalmente potranno mettere la parola fine a questo scempio scegliendo un sindaco diverso che abbia davvero a cuore la città”.

Sulla questione interviene anche il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono: “Il debito complessivo del Comune  ammonta a 1 miliardo e 11 milioni di euro, una cifra che contiene un incremento della sola massa passiva, nel 2016, di 96 milioni di euro rispetto all’anno precedente”.

Secondo Arcidiacono dalla documentazione dei due atti contabili adottati dalla Giunta Bianco emerge “un pericoloso peggioramento tanto che il saldo tra debiti e crediti, secondo i dati contabili, si è accresciuto della spaventosa cifra di 361 milioni di euro”.

“Si tratta, in pratica, di un nuovo ‘buco’ di bilancio creato nell’anno 2016 per la diminuzione dei crediti e un corrispettivo aumento dei debiti iscritti in bilancio, numeri eloquenti che affossano ancor di più la già grave crisi finanziaria denunziata stavolta anche dai revisori contabili”, aggiunge il vicepresidente vicario del Consiglio che chiede al sindaco e all’assessore di fare “immediatamente chiarezza di fronte alla città e al Consiglio comunale”.

“Dicano la verità sullo stato delle finanze del Comune e non facciano ancora finta di niente a fronte di documenti prodotti dalla stessa giunta che attestano l’aggravamento della situazione finanziaria e l’inadeguatezza degli strumenti messi in campo dall’Amministrazione per fronteggiarla”, conclude Arcidiacono.

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  • I problemi di catania sono anche altri:
    per esempio, occorre capire come gestire la fuoriuscita dalla gestione del parcheggio europa del gruppo virlinzi, che comunque gestisce l’appalto sulla base di atti invalidi.
    occorre capire cosa ci faccia la ditta “servizi idrici etnei” ancora nella gestione del servizio.
    Ma soprattutto occorre chiedere al movimento 5 stelle di sollevare il caso su scala nazionale.
    ritengo che comunque il parcheggio europa vada demolito, inoltre occorre presentare richiesta di indennità di occupazione, che è il comune che deve chiedere ( non spetta alcun risarcimento od indennizzo come prospettato dal tar catania, ovviamente).
    Occorre, inoltre, individuare un immobile pubblico ove adibire il tar, ovviamente non in via sacro cuore, visto che gli immobili pubblici ci sono eccome, anche da valorizzare.
    Il senatore Giarrusso perchè non interviene nuovamente su questi temi? e come mai si mantiene ancora l’affitto della direzione urbanistica del comune?

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