Catania, ristruttura il locale e getta tutto in un’area demaniale del porto

La discarica abusiva scoperta dagli agenti del Commissariato Borgo Ognina  e della Polizia di Frontiera che hanno denunciato il commerciante per reato ambientale

CATANIA – Ristruttura il locale e getta il materiale di risulta in un’area del demanio marittimo. Succede al porto di Catania, dove gli agenti del Commissariato Borgo-Ognina e dell’Ufficio Polizia di Frontiera, durante controlli straordinari mirati alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica hanno scoperto una discarica abusiva a cielo aperto.

Il responsabile è C.G., titolare di una nota attività commerciale operante lo scalo marittimo, che ha occupato in modo del tutto abusivo circa 145 metri quadri di demanio marittimo con un ingente quantitativo di rifiuti – tra cui anche speciali – provenienti dalla ristrutturazione dell’esercizio commerciale. Il commerciante è stato denunciato per invasione di terreni pubblici, in questo caso di una rilevante parte di sedime portuale e per il reato ambientale causato dall’abbandono dei rifiuti che, peraltro, ha limitato il regolare flusso della viabilità e che poteva costituire pericolo per i passanti.

L’area e il suo contenuto sono stati sequestrati e dati in custodia al giudiziale allo stesso indagato che dovrà poi provvedere a smaltire i rifiuti nei modi previsti dalla normativa di settore.

I controlli nel porto sono stati estesi anche a due bar, di cui uno con laboratorio per la preparazione di alimenti.
In una delle attività commerciali sono state riscontrate condizioni di pulizia carente, dovute alla presenza di pregressa sporcizia: per questo motivo, al titolare è stata elevata una multa di 1000 euro. Inoltre, è stato accertato che l’impianto elettrico esterno era fatiscente e con numerosi fili scoperti: ciò ha comportato un’ulteriore sanzione pecuniaria. Il titolare è stato denunciato per la mancanza di spogliatoi adeguati e di armadietti per il personale dipendente.

Il titolare dell’altro bar è stato invece denunciato per  di frode in commercio perché all’interno del pozzetto congelatore sono stati rinvenuti alimenti non contrassegnati come tali nel menù esposto al pubblico. All’interno del laboratorio di pasticceria è stata, altresì, accertata una carente pulizia ordinaria.

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