Catania, spaccio a Librino e San Leone: raffica di arresti

Controlli antidroga della Polizia in viale Grimaldi e via dell’Adamello

CATANIA – E’ di sei pusher arrestati il bilancio di due distinte operazione della Polizia di Stato di Catania nei quartieri di Librino e San Leone, dove sono presenti alcune delle più fiorenti piazze di spaccio.

A Librino le manette sono scattate ai polsi dei pregiudicati Paolo Di Bella, di 33 anni, e Guglielmo Malerba, di 34. Sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

I due sono stati arrestati in un palazzo di viale Grimaldi 10. I poliziotti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, dopo aver circondato l’intero edificio per evitare fughe di eventuali “pusher”, sono entrati all’interno e, giunti al secondo piano, hanno notato due giovani, i quali, alla loro vista, celermente sono entrati in un appartamento richiudendo la porta alle loro spalle. Dopo non poche difficoltà e numerose intimazioni ad aprire la porta, gli agenti sono entrati nell’appartamento di proprietà di Malerba, che si trovava in compagnia di Di Bella. Durante la perquisizione dell’abitazione, in un cassetto della camera da letto, è stato rinvenuto un contenitore di plastica contenente 15 grammi di marijuana, mentre all’interno di un armadio una bustina trasparente con 9 dosi di ‘erba’ per un peso totale di 16 grammi, nonché 50 euro provento dell’attività illecita.

Addosso a Malerba, gli agenti hanno poi trovato la chiave dell’ascensore condominiale, al cui interno – come già accaduto in altre circostanze – sono state rinvenute, occultate sul tetto, due buste in plastica con all’interno altri 200 grammi di marijuana, già suddivisa in 100 dosi confezionate in maniera identica a quelle rinvenute nell’appartamento di Malerba, nonché materiale per il confezionamento e 2 bilancini di precisione.

Nell’altra operazione nel quartiere San Leone sono stati arrestati i pregiudicati Matteo e Giuseppe Piterà, rispettivamente di 61 e 34 anni, Edoardo Perciabosco, di 27, e Marco Andrea Santalali, di 21. Anche loro sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

Durante un controllo in via dell’Adamello, alla vista degli agenti si è registrato  un “fuggi fuggi” generale di giovani. Quattro di essi, inseguiti dai poliziotti, si sono rifugiati in un appartamento risultato poi di proprietà di Matteo Pietrà, al cui interno sono state trovate 3 buste di cellophane contenenti 60 grammi di cocaina che sono stati sequestrati insieme a materiale per il confezionamento della droga e circa 400 euro in banconote di vario taglio ritenuto provento dell’attività illecita.

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