Palermo, sorveglianza speciale per Nino Dina

Lo ha stabilito la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che contesta all'ex deputato regionale rapporti con esponenti di Cosa nostra

Dina

PALERMO – Nino Dina, deputato ARS per quattro legislature, è “socialmente pericoloso”. Lo ha stabilito la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che contesta all’ex onorevole rapporti con esponenti di Cosa nostra. Per questa ragione il Collegio presieduto da Luigi Petrucci ha stabilito la sorveglianza speciale per un anno e sei mesi a carico dell’ex deputato.

Città metropolitane, ecco i commissari di Crocetta

Come annunciato nei giorni scorsi il governatore uscente Crocetta ha nominato Girolamo Di Fazio (a Palermo), Salvatore Cocina (Catania) e Francesco Calanna (Messina)

PALERMO – Sindaci metropolitani: fine corsa. Così come preannunciato nei giorni scorsi, il presidente della Regione Rosario Crocetta ha nominato i commissari delle ex Province. Deposti, dunque, dalla carica  Leoluca Orlando (Palermo), Enzo Bianco (Catania) e Renato Accorinti (Messina). Al loro posto arrivano tre uomini vicini al governatore: Girolamo Di Fazio, Francesco Calanna e Salvatore Cocina.

Paternò, nel casolare armi improprie e kit da scasso

La Polizia ha denunciato tre romeni. L'immobile era affittato in "nero" e allacciato abusivamente alla rete elettrica

PATERNO’ (CATANIA) – Tre uomini di nazionalità romena sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Catania per favoreggiamento personale, furto aggravato di energia elettrica, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. I tre romeni sono stati trovati all’interno di un casolare in contrada Scalilli, a Paternò, da agenti del Commissariato Borgo-Ognina impegnati in controlli straordinari del territorio. All’arrivo

“Aggirate le misure di prevenzione”: nuovo sequestro per la famiglia Impastato

Secondo il Tribunale di Palermo Giuseppe e Stefano Impastato hanno aggirato il sequestro per mafia che ha colpito il padre Andrea, finito in carcere perchè uomo di fiducia di  Bernardo Provenzano

PALERMO – Hanno denunciato e si sono costituiti parti civili contro alcuni esattori del pizzo. La presa di posizione nel solco della legalità, però non ha evitato il sequestro delle loro aziende, la Unicem srl con sede a Montelepre e la Adelkan srl di Alcamo. Secondo la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che

Immigrati, treni e derby: Salvini presenta la sua lista

Il leader della Lega in visita a Catania: "Impresentabili del centrodestra? Io sostengo Nello Musumeci e la lista di Noi con Salvini. Se Forza Italia e altri hanno fatto scelte sbagliate è un problema loro"

Salvini

Arriva puntualissimo al Mercure Hotel di Catania, dove lo aspettano i giornalisti per la conferenza stampa. Dopo aver varcato la porta dell’albergo, però, Matteo Salvini si perde dietro una raffica di selfie. Così il convenzionale quarto d’ora accademico (in versione politico-elettorale) trascorrerà con i cronisti in semicerchio impegnati a tenere la posizione per non perdersi il leader della Lega Nord quando arriverà. Premura inutile, perché quando esauriti i selfie Salvini si manifesterà il semicerchio esploderà in grumo confuso di telecamere, microfoni e smartphone.

Operazione “Strascico”, altri arresti: c’è anche Nunzio La Torre, ex giocatore del Catania

La Mobile di Ragusa ha arrestato i 4 ladri catanesi sfuggiti al blitz del 12 settembre scorso che aveva sgominato una banda specializzata nei furti ai danni di imprese di mezza Sicilia (FOTO)

RAGUSA – Assicurati alla giustizia i quattro latitanti sfuggiti all’arresto nell’ambito dell’operazione “Strascico” della Polizia di Ragusa che lo scorso 12 ottobre aveva portato in carcere 13 ladri seriali catanesi appartenenti a una banda specializzata in furti di macchine movimento terra.  Tra i ricercati finiti in manette anche La Torre Nunzio, di 44 anni, ex calciatore

Furti nei cantieri edili di mezza Sicilia: 9 arresti

La banda specializzata è stata sgominata dai Carabinieri di Cefalù. Arresti tra le province di Catania, Messina, Agrigento e Siracusa

  CEFALU’ (PALERMO) – Un’organizzazione criminale specializzata nei furti di mezzi d’opera e alla loro successiva ricettazione è stata sgominata dai Carabinieri di Cefalù che hanno eseguito nove arresti tra le province di Catania, Messina, Agrigento e Siracusa. Almeno una decina i colpi attribuiti alla banda che a partire dal 2015 ha imperversato su tutto il

Inchiesta Priolo, un altro candidato tra gli indagati: Eugenio Maione dei Popolari e Autonomisti

Emergono nuovi dettagli sull'operazione "Res Publica", che sabato ha portato all'arresto dell'ormai ex sindaco di Priolo Antonello Rizza, accusato di truffa e turbativa d'asta. Diciotto in totale le persone coinvolte nell'indagine

PRIOLO GARGALLO (SIRACUSA) – Emergono nuovi dettagli sull’operazione “Res Publica”, che sabato ha portato all’arresto dell’ormai ex sindaco di Priolo Antonello Rizza, accusato di truffa e turbativa d’asta. Ad essere indagate per aver partecipato al “consolidato sistema di illegalità diffuso all’interno e all’esterno dell’amministrazione comunale priolese” sarebbero in totale 18 persone, tra cui un altro candidato alle prossime

Liste pulite, Fiumefreddo: “Di Maio ha ragione, Minniti valuti di sospendere il voto”

Il commento del segretario nazionale di LiberaItalia sulla vicenda delle "liste pulite" che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito sulle regionali del 5 novembre

PALERMO – Sulla vicenda delle “liste pulite” che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito sulle regionali del 5 novembre arriva il commento del segretario nazionale di LiberaItalia Antonio Fiumefreddo, che aderisce all’appello lanciato oggi dai vertici del Movimento Cinque Stelle sull’intervento dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) affinché vigili sul voto siciliano. 

Mail elettorale dall’Unict: chiesti 6 anni per l’ex Rettore Recca

La richiesta del Pm al processo per violazione del segreto d'ufficio e trattamento abusivo di dati personali per l'invio nel 2012 di una mail a sostegno di una candidata dell'Udc all'Ars 

CATANIA – Sei anni di reclusione per l’ex Rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, tre anni per l’allora responsabile della struttura informatica, Enrico Commise, e due anni per un dipendente dell’ateneo, Nino Di Maria. Sono le pesanti richieste della Pubblico ministero Raffaella Vinciguerra al Tribunale di Catania nell’ambito del processo per violazione del segreto d’ufficio