Palermo, al via le Comunarie dei 5 Stelle

Consultazioni on line fino alle 19

A dare il via al voto sulla piattaforma Rousseau degli iscritti certificati dei Cinquestelle è stato il leader Beppe Grillo. Da cinque candidati a sindaco iniziali ne sono rimasti due: l’avvocato Ugo Forello, fondatore di Addiopizzo, e il poliziotto Igor Gelarda.

Colletti bianchi al Policlinico: certificarono la patologia simulata del boss Galletta

Le intercettazioni ambientali non lasciano però spazio a dubbi: i medici erano a conoscenza della caratura criminale di Galletta

Un sistema marcio, che la Procura della Repubblica sotto la guida di Carmelo Zuccaro sta cercando di sanare. Quella che la Dia ha denominato Lazarus è infatti solo l’ultima di numerose operazioni delle forze dell’ordine che negli ultimi mesi hanno visto tra gli indagati numerosi colletti bianchi (e grigi) catanesi

M5S Palermo, per i periti le firme false sono 200. I due candidati alle Comunarie si ‘sfidano’ su Fb

Consegnata la consulenza grafica disposta dalla Procura

In vista del voto on line per la scelta del candidato 5 stelle, Ugo Forello e Igor Gelarla hanno pubblicato sulle rispettive pagine Facebook un post che ha tutto il sapore di un appello social agli iscritti del Movimento

Palermo, Ferrandelli indagato per voto di scambio. La soffiata sarebbe del pentito Tantillo

Nessun passo indietro sulla sua candidatura

fabrizio ferrandelli

In casa di una rappresentante di lista di Ferrandelli, i carabinieri trovarono alcuni certificati elettorali ma anche deleghe per ritirare gli stessi certificati al Comune. A denunciare i brogli fu Leoluca Orlando

Tecnis, Procura chiede la restituzione delle aziende agli imprenditori Costanzo e Bosco

La verifica dell'amministrazione giudiziaria ha dimostrato che l'azienda non ha infiltrazioni mafiose

tecnis costanzo bosco

Le 24 società controllate da Tecnis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl potrebbero tornare così nelle mani di Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice. Resta al vaglio dei giudici Rosanna Castagnola, Carlo Cannella e Giuseppe Lamantia la possibilità di un controllo periodico sulle stesse

Gli affari di Occhionero con l’Oasi di Troina: “Gestiva i contenziosi tra noi e le banche”

Per ottenere i compensi "dovuti" lo "spione" si sarebbe rivolto addirittura al Papa

Una parte del giro di affari dei fratelli Occhionero, i protagonisti del cyberspionaggio di Stato che fa tremare il Palazzo, passava anche dalla Sicilia e in particolare dall’Oasi Maria SS. di Troina. A rivelarlo, qualche giorno fa, era stata l’analisi dei database sequestrati a Giulio Occhionero, nei quali erano stati trovati riferimenti alla ONLUS fondata nel 1953 da padre Luigi Ferlauto, a tutt’oggi presidente e legale rappresentante