Madre affidataria denigra il padre agli occhi del figlio: condannata a pagare 30.000 euro

Nel figlio, si può scatenare la “sindrome di alienazione parentale (PAS)”

divorzio famiglia genitori e minori

In sede di separazione o divorzio, i due coniugi tendono a rinfacciarsi qualsiasi piccolezza o mancanza, dimostrando così che tutto l’amore iniziale si è trasformato in odio profondo

I “selfie” pornografici scattati dal minore stesso non sono reato

Per la Corte di Cassazione i selfie pedopornografici, i cosiddetti sexting non costituiscono reato

E’ la storia di una minorenne, che, di propria iniziativa e senza l’intervento di alcuno, effettuava degli autoscatti del proprio corpo e volontariamente li inviava ad altri soggetti, anche loro minorenni, che a loro volta li diffondevano ulteriormente

Una quota del TFR al coniuge divorziato

Cosa bisogna fare materialmente per ricevere la propria quota sul TFR maturato dall’ex?

I requisiti per avere diritto ad una quota di TFR percepito dall’ex coniuge sono, che i coniugi siano divorziati e non semplicemente separati; al coniuge sia stato riconosciuto un assegno periodico di divorzio ed infine l’ex coniuge non deve essere passato a nuove nozze

Coniugi separati: se il genitore collocatario cambia residenza i figli dove vanno?

Bisogna prediligere l'interesse dei figli e non c'è più la preferenza della residenza materna

genitori separati

Quando due coniugi si separano, il genitore che si trasferisce perde l’affidamento del figlio? Cosa avviene se è la madre collocataria a cambiare residenza per esigenze lavorative? I figli in età scolare e/o prescolare devono seguirla? Parliamo di affidamento congiunto raccontandovi il caso di una madre collocataria che, dopo aver vinto il concorso in magistratura, si

No all’assegno di mantenimento alla ex moglie se può lavorare o se ha un nuovo partner

Addio all’assegno di mantenimento in tutti i casi in cui non sia meritato

Ad avviso della Suprema Corte, «l’instaurazione di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno di mantenimento a carico dell’altro coniuge, cosicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso».