Le donne che subiscono violenza sono figlie, sorelle, mamme nostre!

Inchieste, casi concreti, storie vere, fatti accaduti. Parlano le vittime...

Femminicidio, violenza sulle donne, maltrattamenti! Le espressioni sono tante, per indicare un sentimento di sgomento e di angoscia che appunto fatica a trovare il nome più adatto da dare al dolore che in tante provano, anzi in tanti proviamo, ogni qualvolta la violenza prende il posto del rispetto. Un giornale, che fa inchiesta, non può

Ministro Poletti, si tolga lei dai piedi…

Abbia un sussulto di dignità e se vorrà veramente scusarsi, piuttosto: si dimetta.

Tra quei giovani che sono andati, o son dovuti andare, all’estero per trovare lavoro ce ne sarebbero per il Ministro Poletti, si proprio lui il ministro del lavoro, alcuni che è meglio perdere, come usa dirsi, e che è bene che se ne stiano la dove sono in esilio piuttosto che averli qua fra i piedi

Mia figlia mi ha parlato dei suoi progetti…

Posso dirle che c'è un ministro della Repubblica, e che ministro - proprio quello del Lavoro - che si vanta di non avere più tra i piedi i giovani?

Lei, come tanti altri figli, ha lasciato Catania e la Sicilia, e non credo che volgerà lo sguardo indietro per rimpiangere quella terra che non ha saputo pascere i suoi sogni

Cinquantuno giorni di libertà (e molti altri a venire)

La libertà ha un buon sapore e non vi rinunceremo facilmente

libertà

Ma che ci siamo messi in testa? Di informare i cittadini su quanto avviene in città e nei Palazzi dove non gli è concesso entrare? Di aiutarli a comprendere lo stato delle cose per cercare di migliorarle? Di raccontare la nostra terra senza il guinzaglio di nessun potente, in una città che al guinzaglio si va abituando?

E se arrivasse il DASPO per chi si vende il voto?

Scriverò delle cose politicamente scorrette, anzi scorrettissime, cosicché chi è facilmente impressionabile può fermarsi qui e cambiare canale on line!

Questo regime immeritocratico sta finendo per seppellire ogni aspirazione, ogni ambizione a realizzarsi, a studiare, ad arrivare davanti agli altri, poiché un’impostura – molto popolare – ha inteso abolire le differenze

Referendum: sostenitori, traditori e disertori di Renzi in Sicilia

Dove sono i renziani sopraggiunti in questi mesi ad ingrossare il partito democratico in Sicilia?

“La viltà chiede: è sicuro? L’opportunità chiede: è conveniente? La vanagloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Ma arriva il momento in cui si deve prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare ma la si deve prendere perché la propria coscienza ci dice che è giusta”.